La relazione di cura

Difficoltà e crisi del rapporto medico-paziente

Autori e curatori
Contributi
Marco Trabucchi
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 112,      1a edizione  2019   (Codice editore 1109.1.1)

La relazione di cura. Difficoltà e crisi del rapporto medico-paziente
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In breve

Rivolto ai medici, a chi si appresta a diventarlo, ma anche a chi ha la responsabilità di formare le nuove generazioni di professionisti, questo volume si propone di fornire un contributo alla lettura delle difficoltà e della profonda crisi che a partire dagli anni ’60 ha iniziato a interessare il rapporto medico-paziente. Nell’evidenziarne le cause principali, il testo indica anche possibili correttivi per affrontarle.

Presentazione del volume

La relazione terapeutica può essere intesa secondo due accezioni molto differenti fra loro. È possibile pensare al rapporto fra il medico e il suo paziente come a un contesto, al cui interno vengono praticati interventi curativi; oppure questa relazione può essere ritenuta, in sé stessa e in quanto tale, anche come uno strumento terapeutico. Se si vuole ricorrere a una metafora derivata dal teatro, nella prima visione la relazione è vista, e utilizzata, come scena; nella seconda visione la relazione è invece la parte centrale della rappresentazione.
La relazione terapeutica come sfondo degli atti di cura appartiene più tipicamente al campo della medicina del corpo. Tuttavia chi si ammala affida al medico non solo la propria malattia, il proprio corpo, la speranza di guarire, ma anche la sua crisi esistenziale dovuta all'essere in situazione di fragilità. Prima di essere curato, il paziente ha bisogno di essere rassicurato, pur non chiedendolo esplicitamente perché il più delle volte non ne è pienamente consapevole. Come confermano molti studi, la terapia, così come gli effetti dei farmaci, risente, in positivo o in negativo, della qualità di questa relazione in quanto il rapporto medico-paziente costituisce il fondamento della cura.
Questo libro - rivolto ai medici, a chi si prepara per diventarlo, ma anche chi ha la responsabilità di formare le nuove generazioni di professionisti - si propone di fornire un contributo alla lettura delle difficoltà e della profonda crisi che a partire dagli anni '60 del secolo scorso ha iniziato a interessare il rapporto medico-paziente. Nell'evidenziarne le cause principali, indica anche possibili correttivi per affrontarle.

Fabrizio Asioli è medico, psichiatra e psicoterapeuta. Ha diretto i Dipartimenti di Salute Mentale di Reggio Emilia e di Bologna. È stato consulente della Organizzazione Mondiale per la Sanità per Progetti di salute mentale in America Latina. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche.

Indice

Marco Trabucchi, Prefazione
Introduzione
Prendersi cura e curare
Relazioni e relazione terapeutica
(Dottori e pazienti; L'effetto placebo; Benefici non dipendenti dal farmaco)
Sguardo clinico, sguardo tecnologico
(La centralità della relazione; Crisi di fiducia)
La sofferenza e il suo doppio
(Cosa chiede il paziente; Con-tatto; Storia e racconto)
Silenzi, equivoci e incomprensioni
(La mancanza di reciprocità; Parole vive)
Emozioni e riverberi
(Come in uno specchio; Vicinanza e distanze)
Fuori rotta
(Passaggi di confine; Ritirate)
Idee per la formazione
(Criticità; Non solo malattie; A scuola di relazioni)
Ringraziamenti
Bibliografia
L'Autore.