Ospedali & Salute

Diciasettesimo rapporto annuale 2019

Autori e curatori
Livello
Dati
pp. 496,      1a edizione  2020   (Codice editore 10035.9)

Ospedali & Salute Diciasettesimo rapporto annuale 2019
Tipologia: E-book
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Informazioni sulle pubblicazioni ad Accesso Aperto
Codice ISBN: 9788835101765

In breve

Il Rapporto Ospedali & Salute/2019 ha raggiunto, ormai, la 17a edizione, dando conto dell’andamento del nostro sistema ospedaliero misto, costituito da una componente di diritto pubblico e da una componente di diritto privato. Il Rapporto ha come obiettivo, da un lato, quello di comprendere il livello di soddisfazione degli utenti e dei cittadini, rispetto alla loro domanda di salute e, quindi, il funzionamento della “macchina” ospedaliera. Dall’altro è predisposto da un “soggetto terzo”, che analizza e valuta in autonomia l’andamento delle esperienze e delle opinioni della popolazione, nonché l’andamento delle strutture ospedaliere. L’attenzione quest’anno è stata rivolta al difficile perseguimento di una accettabile “medietà” dei servizi e delle prestazioni, che dovrebbero essere garantiti per tempi, per qualità, per territorio (e per singola struttura ospedaliera e post-ospedaliera).

Presentazione del volume

Il Rapporto Ospedali & Salute/2019 ha raggiunto, ormai, la 17a edizione, dando conto - anno per anno - dell'andamento del nostro sistema ospedaliero misto, costituito da una componente di diritto pubblico (con diverse tipologie di istituti) e da una componente di diritto privato (a sua volta con differenti tipologie di strutture accreditate).
Si tratta di una realtà costituita da un migliaio di ospedali, con i loro 190.000 posti letto, che trattano, annualmente, 8 milioni di pazienti acuti, in regime di ricovero ordinario e in day hospital, oltre che 500.000 persone, che utilizzano strutture di riabilitazione e di lungodegenza: impiegando più di 600.000 addetti, con una spesa complessiva di 63,6 miliardi di euro, pari al 55,7% della spesa sanitaria pubblica totale.
È bene ricordare che il Rapporto si caratterizza per due scelte distintive.
Da un lato, ha come obiettivo quello di comprendere il livello di soddisfazione degli utenti e dei cittadini, rispetto alla loro domanda di salute e, quindi, il funzionamento della "macchina" ospedaliera. Dall'altro è predisposto da un "soggetto terzo", che analizza e valuta in autonomia l'andamento delle esperienze e delle opinioni della popolazione, nonché l'andamento delle strutture ospedaliere.
L'attenzione quest'anno è stata rivolta al difficile perseguimento di una accettabile "medietà" dei servizi e delle prestazioni, che dovrebbero essere garantiti per tempi, per qualità, per territorio (e per singola struttura ospedaliera e post-ospedaliera).
Ma questo non avviene, malgrado i risultati statistici medi registrino, nel corso del tempo, una crescita della complessità delle prestazioni e dell'efficacia delle medesime: la media statistica si scontra, infatti, con una "medietà" che non è, ancora, effettiva, accettabile e diffusa, come confermano i fenomeni rilevati.
In particolare si ricorda: l'aumento significativo, nel 2019, delle persone in lista di attesa e con tempi ulteriormente prolungati, rispetto alla situazione già problematica del 2018; l'affaticamento progressivo degli utenti, a seguito del processo di de-ospedalizzazione che negli anni ha fatto "rimbalzare" i pazienti dai ricoveri ospedalieri ordinari alle prestazioni in day hospital e, quindi, da queste ultime a quelle in day service ambulatoriale; ma anche il peggioramento pronunciato, negli ultimi 5 anni, dei sistemi di "giunzione" tra la medicina di base e gli ospedali e tra questi e i servizi post-ricovero (di riabilitazione, di lungodegenza, di RSA e di assistenza a domicilio).
L'analisi della "macchina" ospedaliera ha, inoltre, registrato il permanere di un processo di de-finanziamento di sistema, in corso ormai da tempo, che colloca l'Italia all'ultimo posto nel rapporto tra spesa sanitaria pubblica e PIL rispetto alla media dei Paesi OCSE. Una situazione alla quale si somma l'evidente difficoltà di incidere sulle inefficienze, da parte della componente pubblica, come mostra puntualmente il monitoraggio quinquennale dei Conti Economici delle Aziende Ospedaliere.
La soluzione del dilemma, rappresentato dal continuo aumento dei bisogni e delle attese dei pazienti e dei cittadini, da un lato, e il parallelo processo di de-finanziamento in corso del sistema, dall'altro, richiede una riscrittura realistica del Patto tra Stato e Cittadini, in tema di protezione della salute (e di welfare nel suo complesso): le Mappe Cognitive del passato non bastano ormai più per interpretare il presente ed, ancora meno, servono per progettare il futuro di un sistema che abbia come scopo quello di preservare, realmente, gli obiettivi universalistici e solidali sui quali si basa sin dalla sua fondazione il SSN.

Ermeneia - Studi & Strategie di Sistema è una società specializzata, che si occupa di analisi e di consulenza per le associazioni di rappresentanza degli interessi e per i soggetti pubblici e privati, ivi compresi quelli del settore dei servizi destinati alla salute, che sono impegnati a ridisegnare la loro presenza e il loro modo di operare nell'ambito dello sviluppo del Paese.

AIOP - Associazione Italiana Ospedalità Privata
è un'associazione di categoria, che rappresenta le strutture ospedaliere della componente di diritto privato del SSN e le case di cura private, presenti in tutte le Regioni italiane, le quali occupano più di 70 mila addetti e, con l'11% degli operatori dell'intero sistema, si prendono cura del 15% dei pazienti.

Indice

Barbara Cittadini, Presentazione
Introduzione: il dedalo dei 21 Sistemi Sanitari
Parte I. Il difficile perseguimento della medietà dei servizi e delle prestazioni
Un sistema "a due facce"
(L'articolato profilo dell'offerta ospedaliera mista tra strutture pubbliche e strutture accreditate, accompagnato da una solida consapevolezza del suo valore da parte dei cittadini; La crescita della complessità e dell'efficacia delle prestazioni ospedaliere, ma con una "medietà" (oggettiva) insoddisfacente; La conferma di una "medietà" inadeguata, e soggettivamente percepita, delle prestazioni ospedaliere con i conseguenti comportamenti di reazione degli utenti)
L'analisi di alcuni specifici disagi vissuti dai pazienti e dalle famiglie
(L'incremento significativo nell'ultimo anno delle esperienze di attesa per prestazioni Asl, ricoveri e accessi al Pronto Soccorso; Le esperienze di liste di attesa derivanti dal processo di progressiva de-ospedalizzazione dei servizi; Le difficoltà in aumento sul piano della scelta della struttura e della permanenza durante il ricovero; L'accentuarsi delle difficoltà nel passaggio dall'ospedalità alla post-ospedalità e il ricorso alle strutture di riabilitazione; La conferma di una "medietà" differenziata attraverso i livelli di soddisfazione/insoddisfazione di servizi e prestazioni)
Il permanere di problemi legati alle risorse economico-finanziarie
(Un fenomeno evidente di definanziamento di sistema; Un sistema tariffario per le strutture accreditate a deflazione progressiva nel tempo; Il monitoraggio dei Conti Economici delle Aziende Ospedaliere pubbliche e le aree di potenziale inefficienza)
Parte II. Le opinioni e le valutazioni di utenti e cittadini nell'analisi congiunturale 2019
Un incremento della domanda di prestazioni ospedaliere da parte degli utenti
(L'ulteriore accentuazione degli accessi nell'ultimo anno; Una contrazione degli accessi agli ospedali pubblici e dei relativi giudizi di soddisfazione dichiarata; Il lento consolidamento dei comportamenti di scelta con una prevalente "fedeltà" al già sperimentato)
Visione e comportamenti propri di un sistema ospedaliero misto interiorizzato da parte dei cittadini
(Una consapevolezza in crescita delle alternative tra pubblico e accreditato, regionale ed extraregionale, nazionale ed europeo; Una propensione in aumento ad utilizzare le strutture accreditate rispetto a quelle pubbliche; Una valutazione stabilmente migliore degli ospedali accreditati rispetto agli ospedali pubblici; Una percezione positiva sempre più pronunciata dell'intreccio tra componente pubblica e componente accreditata)
Il set annuale degli indici sul sistema ospedaliero misto
(L'indice di crescita strutturale; L'indice del livello di soddisfazione dei servizi; L'indice della propensione a scegliere da parte dei cittadini)
Un andamento in crescita pronunciata delle liste di attesa tra il 2018 e il 2019
(L'incremento delle esperienze di liste di attesa per l'accesso ai servizi Asl; L'incremento delle esperienze di liste di attesa per l'accesso ai ricoveri ospedalieri; L'incremento degli accessi e del tempo di attesa al Pronto Soccorso; Le esperienze di liste di attesa per l'accesso alle prestazioni in day hospital e in day service; Il crescente uso improprio del Pronto Soccorso; La possibile esperienza di più liste di attesa per accedere a prestazioni diverse)
Parte III. I caregiver di fronte al processo di deospedalizzazione e di giunzioni ancora inadeguate tra i diversi sistemi di cura e di riabilitazione
Il prolungamento delle attese per accedere ai ricoveri
(Un accesso articolato della famiglia alle prestazioni ospedaliere; Più liste di attesa per i ricoveri, ma anche più ricerca di alternative)
Il ricorso alle prestazioni in day hospital e in day service
(Attese significative, ma con una minore reattività da parte degli utenti; La tipologia di strutture utilizzate e la partecipazione alla spesa dei pazienti; La valutazione delle prestazioni ottenute)
L'accentuarsi della debolezza dei sistemi di "giunzione" al momento dell'ingresso in ospedale e durante la permanenza
(L'aumento delle difficoltà relative alla scelta iniziale; Una permanenza con disagi crescenti, attenuata dal ricorso ad aiuti di tipo informale; Una valutazione non esente da critiche e con una "medietà" percepita delle prestazioni più problematica per le strutture pubbliche; La reattività dei caregiver rispetto alle inadeguatezze dei servizi)
Un peggioramento ulteriore dei sistemi di "giunzione" tra ospedalità e post-ospedalità
(Le difficoltà molteplici incontrate al momento dell'uscita dall'ospedale; L'accesso e la presenza di servizi di riabilitazione in funzione della continuità assistenziale per il paziente; La valutazione delle prestazioni e delle strutture dei servizi post-ospedalieri e la ricerca di alternative; Una domanda evidente di miglioramento delle giunzioni esistenti)
Parte IV. Gli indicatori statistici
I dati di struttura
(La presenza di istituti pubblici e di istituti accreditati; La distribuzione dei posti letto; La dotazione di apparecchiature)
I dati di attività
(Le giornate di degenza e il tasso di utilizzo; Le tipologie dei ricoveri e dei dimessi; I DRG più diffusi; Le attività classificate a seconda delle maggiori categorie diagnostiche; Le attività classificate per disciplina; La mobilità sanitaria)
Le informazioni sul personale
(L'andamento degli addetti nel tempo; La situazione degli addetti per territorio)
I dati di spesa
(L'andamento dei flussi nel tempo; La spesa sanitaria a confronto)
Allegati
(La metodologia utilizzata; L'indice delle tabelle strutturali; Le tabelle di dettaglio dell'indagine sulla popolazione; Le tabelle di dettaglio dell'indagine sui caregiver).