Restare a casa

Narrazioni della domesticità e nuove forme comunicative dell'abitare

Autori e curatori
Contributi
Giovanni Ciofalo, Monica Fabris, Silvia Leonzi, Isabella Pezzini, Marita Rampazi, Bianca Terracciano
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 226,      1a edizione  2020   (Codice editore 1381.2.24)
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Restare a casa Narrazioni della domesticità e nuove forme comunicative dell'abitare
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In breve

Il volume esamina il tema della casa e della domesticità alla luce dell’evoluzione dei media e degli attuali scenari globali, che ci obbligano a riconsiderare le categorie di spazio e tempo. La trasversalità della casa nella narrazione pubblicitaria e in quella televisiva (il Grande Fratello), la sua consistenza nel “discorso” di Ikea, utopico e disciplinare, dove ogni cosa è al suo posto, il nuovo “voyerismo domestico” nato con le Instagram stories e il personal storytelling dei VIP, così come il vissuto degli italiani durante il lockdown, sono soltanto alcuni dei temi qui trattati.

Presentazione del volume

Oggi il tema della casa sembra giunto a un bivio: da un lato l'idea tradizionale di luogo antropologico o sociologico della famiglia, del matrimonio, delle relazioni significative, dell'identità, della socializzazione; dall'altro, la casa come sede di lavoro instabile, flessibile e smart, reso moderno dall'incorporazione di nuove tecnologie, restituito pubblicamente attraverso l'occhio di una telecamera sulle piattaforme digitali e i social network, soggetto a spinte omogeneizzanti e differenzianti in una crescente mobilità e precarietà degli individui. Così, l'esperienza dell'abitare - che rimane un'esperienza soggettiva pur all'interno di dinamiche familiari e processi collettivi - muta alla luce del cambiamento sociale e di nuovi paradigmi. L'esperienza del Covid-19 ci ha insegnato poi a restare a casa e l'abitazione è stata identificata come la risposta all'emergenza sanitaria, a partire dalle restrizioni di movimento; nondimeno, il ripiegamento nel privato si è accompagnato a spinte ideali e a un senso di appartenenza collettiva. "Io resto a casa" è divenuto il motto globale durante la pandemia, sinonimo di responsabilità e rispetto delle regole.
Eppure, se la casa è il luogo in cui da sempre si manifesta la distinzione pubblicoprivato, oggi, dopo l'esperienza del lockdown e anche grazie alla domesticazione delle tecnologie, allo smart working e alle piattaforme di comunicazione digitale, molti di noi sperimentano una sorta di crollo di sipario o "collasso dei contesti" tra retroscena e ribalta, tra ambito lavorativo e sfera privata.
Il volume esamina il tema della casa e della domesticità alla luce dell'evoluzione dei media e degli attuali scenari globali, che ci obbligano a riconsiderare le categorie di spazio e tempo. La trasversalità della casa nella narrazione pubblicitaria e in quella televisiva (il Grande Fratello), la sua consistenza nel "discorso" di Ikea, utopico e disciplinare, dove ogni cosa è al suo posto, il nuovo "voyerismo domestico" nato con le Instagram stories e il personal storytelling dei VIP, così come il vissuto degli italiani durante il lockdown, sono soltanto alcuni dei temi qui trattati.

Laura Minestroni
è ricercatore in Sociologia dei processi culturali presso Sapienza Università di Roma. Le sue principali aree di studio sono la comunicazione d'impresa e quella di marca, i linguaggi della pubblicità e il comportamento del consumatore. Tra le sue pubblicazioni: Casa dolce casa (1996), L'alchimia della marca (2002), Comprendere il consumo (2008), tutte edite da FrancoAngeli, Il Manuale della marca (Logo Fausto Lupetti, 2010) e La pubblicità nonostante i mass media (Mondadori Università, 2011).

Indice

Laura Minestroni, L'esperienza dello spazio e l'abitare nella società che cambia
(L'esperienza dello spazio domestico nell'evoluzione dei media; Abitare una casa come processo culturale; La casa come luogo di opposizioni simboliche fondamentali; La casa, uno sguardo sociologico)
Marita Rampazi, Ripensare lo spazio-tempo: le dinamiche dell'abitare globale
(Soggetti e contesti dell'abitare; Ambivalenze dello spazio-tempo globalizzato; Forme emergenti dell'abitare)
Laura Minestroni, Comunicare con la casa: la pubblicità
(La centralità della casa nella narrazione pubblicitaria; Location, fattori non verbali e multidimensionalità della comunicazione; Sostenere la promessa: ambientazione e persuasione)
Laura Minestroni, Evoluzione dello spazio domestico tra pubblicità e società
(La casa e le trasformazioni sociali e culturali del dopoguerra; Il lavoro quotidiano della donna: automazione domestica e riscatto dalla fatica; La conquista del tempo libero tra automobili ed elettrodomestici)
Laura Minestroni, Abitare gli anni Sessanta
(Una mutazione antropologica dell'italiano medio; Carosello: l'ideologia del comfort e del consumismo; Simmetrie e liturgie domestiche; L'imminenza dell'accesso nella struttura narrativa)
Laura Minestroni, Abitare gli anni Settanta
(Tra contestazione e nuova etica del piacere; Certe stanze perdono valore; La conquista del colore; Keeping busy o l'ossessione del pulito: l'illusione della conquista del tempo libero)
Giovanni Ciofalo, Silvia Leonzi, Laura Minestroni, Abitare gli anni Ottanta: consumi, pubblicità, immaginari
(Gli anni Ottanta come scenario, tra consumi e stili di vita; Gli anni Ottanta come immaginario, tra sogni e incubi; La casa e gli oggetti: una nuova espressività; L'abitare griffato e il ritorno al Mulino; L'abitare edonistico e il fenomeno Nove settimane e mezzo; La nostalgia, la regressione e la riedizione: natura, casa, famiglia)
Laura Minestroni, Anni Novanta. L'habitat del mutamento
(Cultura e consumo della globalizzazione; La fine dello standard of taste e il nuovo eclettismo domestico; Case di passaggio: verso un abitare transitorio e precario; L'uomo riflessivo e il nuovo esistenzialismo del consumo; Corporeità, socialità, solitudine, evasione e sicurezza: nuovi bisogni e nuovi riti; Le stanze del rituale del sé e il nuovo narcisismo; Evoluzione dello spazio-cucina e mutamenti della cultura alimentare; Il nuovo immaginario della cucina telematica; Ibridazione e sovrapposizione di funzioni abitative; Apertura del nido e voglia di socievolezza; Dalla festività televisiva alla serialità televisiva; Effetto cocooning: la vita ritirata nella metropoli globalizzata; Una delle figure più emblematiche del consumo moderno: il single; Percezione del rischio e insicurezza: la casa come rifugio)
Laura Minestroni, Il nuovo millennio e oltre
(L'addomesticamento dello spazio: nuovi confini della casa tra pubblico e privato; La domesticazione delle nuove tecnologie nell'esperienza quotidiana; Terremoti, pandemie, insicurezza globale: un nuovo senso della casa; La credibilità di una libreria: l'effetto Covid-19; Entrare nelle case dei VIP: Instagram stories, personal branding e nuovo voyerismo domestico)
Isabella Pezzini, La casa di Ikea (anche in tempi di pandemia)
(Ikea: una forma di vita; Ikea mito d'oggi; Il naturale e il non necessario)
Bianca Terracciano, La Casa del Grande Fratello
(Una forma-casa; La Casa; Le Case; Spazi aperti, lussi classici e barocchi: evoluzioni e ultima edizione; Per un raffronto multiculturale: il caso Terrace House; Oltre la facciata)
Monica Fabris, La casa dopo Covid-19: nuovi significati e valori
(I risultati dell'indagine; Metodologia e campione dell'indagine)
Bibliografia generale
Sitografia
Gli autori.