Scambio di saperi tecnologici

Percorsi, spazi e tempi per un'architettura partecipata

Autori e curatori
Livello
Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 176,      1a edizione  2020   (Codice editore 86.1.6)
Peer reviewed content
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Scambio di saperi tecnologici Percorsi, spazi e tempi per un'architettura partecipata
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 22,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788835108689

In breve

La progettazione partecipata e condivisa, attraverso cui l’architetto tenta di ascoltare, negoziare e tradurre in visioni le molteplici istanze di coloro che abitano e agiscono nel contesto, apre a confronti con i vari attori sociali, intrecciando esperienze culturali diverse e creando una fitta rete di collegamenti coprodotta con gli abitanti di un luogo. Il volume si muove su questa linea, animato dalla convinzione che il progetto partecipato debba essere il teatro di scambi di saperi tecnologici in grado di esprimere e inverare dal basso un’identità locale, connotata da scenari urbani democratici e socialmente inclusivi.

Presentazione del volume

DOI: 10.3280/Book_86_1_6

Quale cultura tecnologica può rivelarsi oggi efficace nei progetti di rigenerazione e riqualificazione urbana basati su quotidiani scambi di saperi, percorsi e spazi connotati dai rapporti di alterità e identità e dai tempi della comunità insediata?
La progettazione partecipata e condivisa, attraverso cui l'architetto tenta di ascoltare, negoziare e tradurre in visioni le molteplici istanze di coloro che abitano e agiscono nel contesto, apre a confronti con i vari attori sociali, intrecciando esperienze culturali diverse e creando una fitta rete di collegamenti coprodotta con gli abitanti di un luogo.
Il presente libro si basa sulle attività di ricerca accademica, di cui l'autrice è stata responsabile scientifica, intraprese in tale direzione da circa vent'anni, ricerche che hanno coinvolto, oltre agli studi di impronta teorica e metodologica, anche sperimentazioni progettuali portate avanti con il coinvolgimento di un gruppo di lavoro di ricercatori e docenti diretto nell'ambito del dipartimento PDTA (Pianificazione, Design, Tecnologia dell'Architettura) dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", insieme ad altri professionisti e ricercatori di diversi settori disciplinari che la scrivente ha coordinato nell'ottica di un approccio olistico necessario in questo tipo di processo progettuale.
Un lavoro costantemente animato dalla profonda convinzione che il progetto partecipato debba essere il teatro di scambi di saperi tecnologici in grado di esprimere e inverare dal basso un'identità locale, connotata da scenari urbani democratici e socialmente inclusivi.

Alessandra Battisti è professore associato di Tecnologia dell'Architettura presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", dove è presidente del Corso di Laurea Magistrale in Architettura del Paesaggio (dal 2016) e direttore del Master Universitario di II livello ACT. Valorizzazione e gestione dei centri storici minori. Ambiente Cultura e Territorio Azioni integrate (dal 2013). È autrice di 13 libri dei quali l'ultimo è Resilience of Inner Areas per la TUM Press di Monaco e ha curato 3 volumi tra cui il recente Urban Health per la Springer.

Indice

Introduzione: scambio di saperi tecnologici.
Percorsi, spazi e tempi per un'architettura partecipata
Parte I. Architettura partecipata
Percorsi, spazi e tempi
(Cambiamenti globali; Resilienza urbana; Scenari futuri; Riferimenti bibliografici)
Visioni progettuali
(Rigenerazione urbana; Progetto tecnologico e welfare urbano; Strategie di partecipazione; Riferimenti bibliografici)
Parte II. Scambi di saperi tecnologici nella sperimentazione progettuale
Spazio pubblico e tecnologie appropriate
(Intervenire sul tessuto consolidato: Via Galba, quartiere Ostiense, Roma; Riferimenti bibliografici; Questionario)
Spazi dell'abitare e progetto tecnologico
(Lavorare ai margini: quartiere Ex-Bastogi, Roma; Riferimenti bibliografici)
Insediamenti informali e rigenerazione tecnologicoambientale
(La città produttiva; Lavorare negli agglomerati informali: favela de la Mangueira, Rio de Janeiro
Riferimenti bibliografici)
Conclusioni
Bibliografia.