Le ventuno tessitrici della Costituzione

I profili e gli interventi delle donne che fecero parte dell'Assemblea Costituente

Contributi
Giovanni Maria Flick, Lauretta Valente
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 188,      1a edizione  2020   (Codice editore 2000.1548)

Le ventuno tessitrici della Costituzione I profili e gli interventi delle donne che fecero parte dell'Assemblea Costituente
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In breve

Il volume testimonia l’impegno delle prime parlamentari della nostra Repubblica, già dal 25 settembre del 1945 (data della I seduta della Consulta nazionale) al 31 gennaio del 1948, al termine del mese di prorogatio dell’Assemblea Costituente seguito all’entrata in vigore della Costituzione. L’opera riporta le grandi battaglie delle Costituenti per l’affermazione di eguaglianza, equità, giustizia sociale, ma dà voce anche a quegli interventi “minori”, ispirati alla sensibilità per le vicende quotidiane di un popolo sconvolto da una guerra non voluta e perduta, in balìa delle armate straniere.

Presentazione del volume

Le ventuno tessitrici della Costituzione è il diario - condotto sull'analisi puntuale dei resoconti ufficiali - dell'impegno espresso da ognuna delle prime parlamentari della nostra Repubblica, già dal 25 settembre del 1945 (data della I seduta della Consulta nazionale) al 31 gennaio del 1948, al termine del mese di prorogatio dell'Assemblea Costituente seguito all'entrata in vigore della Costituzione.
Nell'opera domina la testimonianza delle grandi battaglie sostenute dalle Costituenti per l'affermazione dell'eguaglianza, dell'equità, della giustizia sociale (in particolare a favore delle donne e della famiglia). Ma sono anche riportati alla luce quegli interventi generalmente considerati "minori", apparentemente estranei alle grandi questioni etiche e giuridiche (e per questo dispersi nelle varie letterature settoriali) e in realtà ispirati alla sensibilità per le vicende quotidiane - sofferenze, bisogni - di un popolo uscito sconvolto da una guerra non voluta e perduta, in balìa delle armate straniere. Non va dimenticato, infatti, che oltre duecento delle 375 sedute della Costituente si occuparono della soluzione di problemi non rinviabili della quotidianità, ivi compresi l'indirizzo e la ratifica degli atti dei governi succedutisi nel delicato periodo del trapasso dal regime monarchico-fascista alla Repubblica.
Ovviamente, tutta la materia sarebbe rimasta inerte accademia se non fosse stata "incarnata" nella figura e nel vissuto, anche intimo, delle singole protagoniste. Se le leggi, infatti, parlano sempre di chi le ha elaborate, questo vale ancora di più per una Costituzione, fatta di principi e di valori.

Nicola D'Amico, uomo di scuola e giornalista, ha sempre mostrato, nelle sue opere, amori costanti: per la Scuola (Adolescenza di una scuola, Chi ha cancellato le macchie di Rorschach?, Eravamo compagni di banco, Storia e storie della scuola italiana, Storia della formazione professionale in Italia), per la Costituzione (i suoi testi di Educazione civica, il saggio-reportage storico La lunga strada verso la Costituzione) e per la condizione femminile (Un libro per Eva, Maìn, 53° Parallelo).

Cristina D'Amico ha iniziato la carriera come cronista alla radio e nelle testate del Gruppo Corriere della Sera e ha poi proseguito come redattore dell'autorevole quotidiano milanese fino a svolgervi per anni il ruolo di Redattore capo. Con Nicola D'Amico ha scritto, portandovi la personale sensibilità femminile, numerose edizioni del fortunato Manuale del vivere civile, che ancora oggi costituisce un prezioso strumento didattico.

Indice

Lauretta Valente, Presentazione
Giovanni Maria Flick, Introduzione
Prefazione
Una storia di discriminazioni
(Credere, obbedire, riempire culle; Democrazia mutilata?; La lunga marcia; Finalmente al voto (amministrativo). Le donne alla Consulta Nazionale; Il contributo delle donne ai lavori della Consulta Nazionale)
Arrivo a Montecitorio
(La grande giornata; La Costituente al femminile; Lo specifico degli interventi "femminili")
Profili
(Adele Bei; Bianca Bianchi; Laura Bianchini; Elisabetta Conci; Filomena Delli Castelli; Maria De Unterrichter Jervolino; Maria Federici Agamben; Nadia Gallico Spano; Angela Gotelli; Angela Maria Guidi Cingolani; Nilde Iotti; Teresa Mattei; Angelina Merlin; Angiola Minella Molinari; Rita Montagnana; Due signore siciliane: Maria Nicotra Verzotto e Ottavia Penna Buscemi; Teresa Noce; Elettra Pollastrini; Maria Maddalena Rossi; Vittoria Titomanlio)
Indice dei nomi citati
Bibliografia.