Gli atti di disposizione non patrimoniali

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Studi, ricerche
Dati
pp. 298,      1a edizione  2020   (Codice editore 320.74)

Gli atti di disposizione non patrimoniali
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In breve

Il volume è rivolto alla ricerca di uno spazio giuridico, per quanto possibile unitario, idoneo ad accogliere le condotte umane destinate ad “arricchire” la sfera dei terzi e per le quali il denominatore comune s’intravede nell’assenza di patrimonialità delle prestazioni.

Presentazione del volume

La relazione tra la donazione e il dono occupa un ambito dell'ordinamento giuridico caratterizzato da una peculiarità: oggetto di disciplina sistematica e di estese trattazioni la prima, destinatario di scarse o nulle disposizioni codicistiche il secondo, che rinviene le proprie fonti nella legislazione speciale sul dono di parti del corpo e, di recente, un espresso richiamo nel testo del Codice del Terzo settore, d. lgs. n. 117/'17.
La normativa interna ha in diverse occasioni evidenziato la commistione tra le attività di attribuzione di risorse patrimoniali e gli interessi ideali perseguiti dai donatori, come è emerso nell'ambito degli interventi di cui alla l. n. 112/'16, c.d. legge sul Dopo di noi, e alla l. n. 166/'16, sulla donazione di prodotti alimentari e altri beni, senza risolvere del tutto il nodo legato all'inquadramento giuridico degli atti dispositivi di risorse essenzialmente non patrimoniali.
Il presente studio è rivolto alla ricerca di uno spazio giuridico, per quanto possibile unitario, idoneo ad accogliere le condotte umane destinate ad "arricchire" la sfera dei terzi e per le quali il denominatore comune s'intravede nell'assenza di patrimonialità delle prestazioni.

Caterina Murgo è stata allieva della classe di Scienze sociali, settore di Giurisprudenza, presso la Scuola S. Anna di Pisa; si è laureata in Giurisprudenza nell'Università degli Studi di Pisa nel 1996, con una tesi sui profili privatistici delle organizzazioni di volontariato. È stata allieva del corso di Perfezionamento presso la Scuola S. Anna di Pisa, dove ha conseguito il titolo nel 2002. Dal 2008 è ricercatrice confermata presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Pisa, dove svolge corsi per il settore scientifico disciplinare di Diritto privato.

Indice

Una riflessione iniziale
Gli atti attributivi non patrimoniali
(Introduzione; Il principio di solidarietà, tra dimensione collettiva e scelte individuali; Onerosità versus gratuità: le intersezioni possibili; Atti a titolo gratuito e operazioni non patrimoniali; Gratuità e donazione; Gli atti attributivi a titolo gratuito patrimoniali)
Il corpo umano e le regole giuridiche
(Introduzione: l'ordinamento giuridico e la dimensione del corpo; Le attività dispositive del corpo: profili di distinzione; L'atto di disposizione e l'ordinamento giuridico; Consenso e soggetti dell'ordinamento; Il corpo umano quale espressione di interessi non patrimoniali; Le parti del corpo disponibili: limiti apposti dall'ordinamento e loro funzione; La donazione di organi e tessuti ex mortuo; La cessione di cellule embrionali: dalla scienza alla prole e ritorno; Gli atti sul corpo e l'attività di ricerca; Il corpo e le manifestazioni della personalità; Quali regole per la circolazione delle parti del corpo? Tra proprietà e responsabilità)
Il volontariato come dono di sé
(Introduzione; Volontariato e profili sociali; Una riflessione sul terzo settore; Tutti i colori del volontariato; La qualificazione della prestazione del volontario: ragioni di una comunanza e primi cenni alla questione; La configurazione giuridica delle prestazioni dei volontari: le inclusioni)
La gratuità nelle relazioni affettive: l'affidamento familiare
(Introduzione; Famiglie e rapporti di filiazione; L'affidamento familiare: nascita e funzioni di un istituto; Le differenti declinazioni dell'affidamento familiare; L'affidamento familiare, giustificazione causale, requisiti soggettivi ed oggettivi)
Bibliografia.