Scrivere la vita altrui

Le forme della biografia nella letteratura italiana tra medioevo ed età moderna

Contributi
Giancarlo Abbamonte, Antonietta Iacono, Adriana Mauriello, Pietro Giulio Riga, Andrea Salvo Rossi, Andrea Torre
Livello
Dati
pp. 160,      1a edizione  2020   (Codice editore 10291.1)
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Scrivere la vita altrui Le forme della biografia nella letteratura italiana tra medioevo ed età moderna
Tipologia: E-book
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Informazioni sulle pubblicazioni ad Accesso Aperto
Codice ISBN: 9788835113386

In breve

Nella società classicista di Antico Regime la tenuta delle forme letterarie resta sostanzialmente costante, esplicandosi in una solida e codificata grammatica retorica, anche per quanto riguarda la scrittura biografica, i cui fini e modi Francesco Patrizi sintetizzò già nel 1560 con poche e chiare indicazioni, che sarebbero state per secoli alla base di qualunque opera biografica.

Presentazione del volume

Nella società classicista di Antico Regime la tenuta delle forme letterarie resta sostanzialmente costante, esplicandosi in una solida e codificata grammatica retorica che attraversa i secoli. È quanto accade anche alla scrittura biografica, i cui fini e modi Francesco Patrizi sintetizzò già nel 1560 come intreccio tra completezza narrativa (l'attraversamento della vita del personaggio "dal nascimento fino alla morte") e finalità morale ("dar giovamento altrui "). Poche e chiare indicazioni, che sarebbero state per secoli alla base di qualunque opera volta a delineare il profilo di un personaggio realmente esistito. Ne viene fuori un modello che, con la sua peculiare sintassi retorica e le sue predefinite sequenze narrative, resta sospeso tra realtà e finzione, tra pedagogia e restituzione effettuale, tra storia e letteratura.

Scritti di: Giancarlo Abbamonte, Giancarlo Alfano, Vincenzo Caputo, Antonietta Iacono, Adriana Mauriello, Andrea Salvo Rossi, Pietro Giulio Riga, Andrea Torre.

Giancarlo Alfano insegna Letteratura italiana presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II e la Scuola Superiore Meridionale. Curatore del Decameron (Rizzoli, 2012) e dei Promessi sposi (Rizzoli, 2014), ha pubblicato il volume La satira in versi (2015; premio Pino Zac), L'Umorismo letterario. Una lunga storia europea (secoli XIVXX) (2016; finalista premio Napoli) e, con C. Colangelo, Il testo del desiderio. Letteratura e psicoanalisi (2018).

Vincenzo Caputo è ricercatore di Letteratura italiana presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Per FrancoAngeli ha recentemente curato i volumi "Imitazione di ragionamento". Saggi sulla forma dialogica dal Quattro al Novecento (2019), La "virtù eccellentissima ". Eroe e antieroe nella letteratura italiana da Boccaccio a Tasso (2017) e Il "barlume che vacilla". La felicità nella letteratura italiana dal Quattro al Novecento (2016).

Indice

Introduzione
Giancarlo Abbamonte, La stratificazione delle Vitae di Giovenale tra Medioevo e Umanesimo (XI-XV secolo)
Andrea Salvo Rossi, Vita e morte degli uomini illustri: Petrarca e Boccaccio biografi di Annibale
Antonietta Iacono, Commentarii e biografia nella produzione storiografica di Porcelio de' Pandoni: scrivere in onore del re e del suo condottiero
Giancarlo Alfano, Il senso della vita. Una passeggiata quattrocentesca tra identità e appartenenza
Adriana Mauriello, Novella, autobiografia e biografia: da Masuccio a Celio Malespini
Vincenzo Caputo, Plutarco "invecchiato": note sull'identità tra biografia e ritratto nel Cinquecento
Andrea Torre, Biografia, agiografia, institutio. Il Cortigiano santo di Ranuccio Pico
Pietro Giulio Riga, Eugenio di Savoia: un "perfetto capitano" tra Sei e Settecento.