La teologia di Antonio Rosmini sotto attacco

Consensi e dissensi su una grande sintesi filosofico-teologica

Autori e curatori
Contributi
Davide Bernini, Paolo De Lucia, Ludovico Maria Gadaleta, Thomas Lapenne, Davide Marino, Letterio Mauro, Luigi Nuovo, Andrea Villafiorita, Stefania Zanardi, Selene Zignego
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 324,      1a edizione  2021   (Codice editore 505.21)
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La teologia di Antonio Rosmini sotto attacco Consensi e dissensi su una grande sintesi filosofico-teologica
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In breve

Fin dal 1841 la sintesi filosofico-teologica di Antonio Rosmini subì attacchi dalla Compagnia di Gesù, che l’accusava di tendenze liberali e rigoristiche e di eresia giansenistica. Chiesta, da Papa Pio IX, la pronuncia della Congregazione dell’Indice sulle gravi accuse, venne istruito un “esame delle opere” che portò a una sentenza assolutoria, la cui divulgazione fu però impedita dal Papa per non spiacere ai Gesuiti. Questo volume espone le ragioni degli ecclesiastici, che giudicarono corretta la sintesi teologica di Rosmini e infondate le accuse di panteismo e giansenismo a lui rivolte.

Presentazione del volume

La sintesi filosofico-teologica di Antonio Rosmini subì attacchi fin dal 1841. Nel Trattato della coscienza morale egli aveva descritto il rapporto tra peccato originale e libertà, evidenziando il dramma dell'uomo reso debole dal peccato stesso, ma sorretto dalla grazia e quindi in grado di esercitare la libertà. La Compagnia di Gesù avversava la produzione filosofico-teologica di Rosmini, che accusava di tendenze liberali e rigoristiche. Dopo alcuni anni di tregua, lo scontro tra Rosmini e i Gesuiti riprese in un'atmosfera eccitata dalla guerra per l'Indipendenza italiana nella quale Rosmini si era schierato per una risoluzione costituzionale (1849). Gli scritti del gesuita Antonio Ballerini accusarono il filosofo di eresia giansenistica. Papa Pio IX chiese la pronuncia della Congregazione dell'Indice sulle gravi accuse ed ebbe inizio l'"esame delle opere", condotto con l'intervento di ben otto consultori. Rosmini inviò a Roma un suo presbitero, Pier Luigi Bertetti, come Procuratore, a seguire il "processo" che durò dal marzo 1851 fino alla riunione della Congregazione generale dell'Indice, il 3 luglio 1854. Gli atti di questo esame, giacenti presso la Congregazione per la Dottrina della Fede, ora accessibili, rivelano che fu resa giustizia a Rosmini con una sentenza (Dimittantur opera) che assolveva gli scritti di lui da ogni contestazione. Dai documenti e dal carteggio di Rosmini con Bertetti, si evince però che il papa non permise la divulgazione della sentenza assolutoria per non spiacere ai Gesuiti, e ciò creò equivoci sull'ortodossia del pensatore. Nel presente volume vengono esposte le ragioni degli ecclesiastici, che giudicarono corretta la sintesi teologica di Rosmini e infondate le accuse di panteismo e giansenismo a lui rivolte.

Luciano Malusa ha insegnato dal 1971 la Storia della filosofia e la Storia del cristianesimo e delle chiese nelle Università di Padova, Verona e Genova. Al suo attivo ha pubblicazioni ed edizioni di testi di storia della filosofia del Rinascimento, di storia della storiografia filosofica, di storia della filosofia italiana e francese nell'Ottocento e nel Novecento e di storia del cristianesimo.

Indice

Abbreviazioni
Davide Bernini, Prefazione
Luciano Malusa,
Introduzione. Quale fu il significato dell'"esame delle opere" di Antonio Rosmini?
Parte I. L'andamento dell'esame attraverso il carteggio di Rosmini con il suo procuratore Pier Luigi Bertetti
Luciano Malusa, Fasi fondamentali dell'azione del procuratore Bertetti in Roma
Ludovico Maria Gadaleta,
"Sempre in mezzo ai demagoghi". Il movente politico delle critiche contro Rosmini nel carteggio Rosmini-Bertetti
Selene Zignego, La mancata pubblicizzazione del decreto Dimittantur, ossia le contraddizioni della Congregazione dell'Indice
Parte II. La varietà e complementarietà dei "voti" espressi dai consultori
Luciano Malusa, I "voti" di Antonio Maria Fania da Rignano offrono un esame complessivo della filosofia di Rosmini come autentica filosofia cristiana
Paolo De Lucia,
I "voti" di Angelo Fazzini esprimono totale mancanza di comprensione del pensiero rosminiano
Luigi Nuovo,
I "voti" di Tizzani demoliscono con ampiezza di riferimenti e di argomentazioni l'impianto accusatorio del gesuita Ballerini
Andrea Villafiorita,
I "voti" di Asinari di San Marzano sostengono che le principali accuse di Ballerini sono infondate
Davide Marino,
I "voti" di Gigli accordano la visione rosminiana con un tomismo criticamente costruito
Thomas Lapenne,
I "voti" di Gavino Secchi-Murro demoliscono le accuse di Fazzini
Stefania Zanardi,
I "voti" di Giuseppe Cajazza e di Angelo Trullet completano il contributo all'esame degli scritti rosminiani
Parte III. Conclusioni giuridiche e teologiche
Letterio Mauro, L'aspetto giuridico dell'esame delle opere
Luciano Malusa,
Due righe "estreme" di valutazione del significato per i nostri giorni degli attacchi alla sintesi filosofico-teologica di Rosmini
Stefania Zanardi,
Bibliografia
Indice dei nomi.