Significato della pianificazione regionale

Lombardia ed altre regioni a confronto

Autori e curatori
Contributi
A. Secchi, Luigi Airaldi, U. Baldini, C. A. Barbieri, G. Beltrame, A. Castiglioni, C. Croci Candiani, O. Del Barba, S. Delsante, P. F. Galli, G. B. Guzzetti, R. Jannaccone Pazzi, A. Lassini, G. Leoni, G. Longhi, F. Maffeis, G. Mangini, G. Martinoli, V. Massari, V. Podestà, A. G. Ricci, P. Rigamonti, S. Tintori, F. Zaniboni
Livello
Dati
pp. 240,   figg. 8,     1a edizione  1987   (Codice editore 745.12)

Significato della pianificazione regionale. Lombardia ed altre regioni a confronto
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 18,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788820423469

Presentazione del volume

Gli attacchi concentrici che in questi anni sono stati indirizzati alla pianificazione come metodo per l'organizzazione delle azioni in campo territoriale, ma ancor più gli atti politici e legislativi che ne hanno minato qualsiasi concreta possibilità di applicazione, la susseguente entrata in scena di ,controfigure» del piano (i grandi progetti, i progetti speciali, i progetti d'area) e la loro ascesa da un ruolo secondario e aggiuntivo a un ruolo principale e quasi esclusivo, la mobilitazione di interessi economici e professionali attorno a queste opportunità, tutto ciò farebbe pensare ai nuovi piani territoriali (quelli dell'Emilia-Romagna e della Lombardia, recentemente presentati) e alle esperienze che in questa direzione ancora si conducono in altre regioni come al risultato di uno sforzo di pochi estimatori quasi clandestini.

Se di ciò si tratti o se invece sia in atto un tentativo di rivalutazione della pianificazione attraverso il recupero della progettualità del piano o l'inglobamento dei progetti nel piano non sembra secondario.

Proprio la «complessità,, dei problemi che ha indotto in questi ultimi dieci anni a ricercare forme più dirette e snelle di intervento in campo territoriale pone di fronte all'esigenza di una azione meno disarticolata e più integrata, interdisciplinare, intersettoriale, a grande scala. Nessun problema del recente sviluppo sembra risolvibile con i soli progetti, sia pure «mirati». Che l'idea del piano sopravviva e tenda a riproporsi sotto nuove forme, può essere un fatto naturale e non accidentale non è un caso infatti che sia sempre più avvertita, anche fra l'opinione pubblica, l'esigenza di un progetto generale per la salvezza dell'uomo e del suo ambiente e per una identificazione più precisa degli obiettivi dello sviluppo economico.

Da qui l'interesse per un confronto fra alcune esperienze significative e recenti di pianificazione alla scala regionale, per ravvisare se vi sia in esse una linea comune di sviluppo, e capire attraverso quali nuovi meccanismi di formazione ed espressione dei suoi contenuti programmatici un piano possa tentare di dare risposta ai nuovi problemi.

Gli autori: L. Airaldi, U. Baldini, C.A. Barbieri, G. Beltrame, A. Castiglioni, C. Croci Candiani, O. Del Barba, S. Delsante, P. Galli, G. Guzzetti, R. Jannacone Pazzi, A. Lassini, G. Leoni, G. Longhi, F. Maffeis, G. Mangini, G. Martinoli, V. Massari, V. Podestà, P. Rigamonti, A. Ricci, A. Secchi, S. Tintori, G.F. Zanibo. ni, G. Zaro.

Indice

INTRODUZIONE
A. Secchi - INU Lombardia
PRESENTAZIONE
G. Guzzetti Presidente Regione Lombardia
VICENDE ED ESITI DELLA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE REGIONALE E CONFRONTO
Nodi remoti e recenti della pianificazione territoriale regionale
G. Beltrame - Piano Intercomunale Milanese
La pianificazione territoriale nel contesto lombardo
S. Tintori - Facoltà di Architettura, Politecnico di Milano
Dai Piani di settore al Piano Territoriale attraverso il Piano paesistico: continuità e novità dell'esperienza regionale nell'Emilia-Romagna
U. Baldini - Assessorato alla Programmazione, Regione Emilia-Romagna
Aspetti istituzionali della pianificazione territoriale in Piemonte: l'esperienza del Comprensorio di Torino
C.A. Barbieri - Presidente del Comprensorio di Torino
La politica urbanistica della Regione Toscana
L. Airaldi - Consulente alla Regione per la Pianificazione territoriale
IL PROGETTO DI PIANO TERRITORIALE DELLA LOMBARDIA: LE TRASFORMAZIONI ECONOMICHE E SOCIALI IN ATTO ED I COMPITI DEL PIANO TERRITORIALE
Il progetto di P.T.R. '85 della Lombardia: un nuovo piano o un anti-piano?
A. Secchi - INU Lombardia
La risorsa territorio e gli indirizzi di sviluppo della Regione Lombardia nel progetto di Piano territoriale regionale
P. Rigamonti - Coordinamento del progetto
Recenti tendenze dell'economia lombarda e relative implicazioni territoriali
R. Jannaccone Pazzi - Università di Pavia
Il Piano territoriale regionale e i processi di innovazione nel sistema industriale
A. Lassini - Assessorato Industria della Regione Lombardia
Piano, programmazione regionale, programmazione degli interventi
G. Longhi - I.U.A.V. Venezia
L'uso del suolo e i valori ambientali nel P.T.R.
S. Delsante - Architetto
Le istituzioni, la formazione delle scelte, le forme di gestione. Ovvero, il P.T.R.: occasione per un "protocollo regionale"
O. Del Barba - Architetto
UNITA' DEL P.T.R. E INDENNITÀ SUBREGIONALI
Dal P.T.R. ai P.T.A.; i problemi del quadro di riferimento e della gestione delle scelte
V. Podestà - Urbanista
Proposte di metodi e contenuti per piani e progetti d'area
A. Ricci - Architetto
L'area metropolitana di Brescia: un territorio "per parti" . Ipotesi per una ricerca F. Maffeis, V. Massari, G.F. Zaniboni Architetti
Le aree del Mantovano nella pianificazione regionale
G. Leoni - Amministrazione provinciale di Mantova
Il polo interurbano dell'alto milanese (Legnano, Busto Arsizio, Gallarate e territori limitrofi)
A. Castiglioni, C. Croci Candiani, G. Mangini, G. Martinoli, P. Galli, G. Zaro Architetti






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