"> Smart territory Attori, flussi e reti digitali nelle aree "marginali" - FrancoAngeli

Smart territory

Attori, flussi e reti digitali nelle aree "marginali"

Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 152,      1a edizione  2021   (Codice editore 1387.68)

Smart territory Attori, flussi e reti digitali nelle aree
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In breve

Il volume si sofferma sui processi di riconfigurazione territoriale attivati, o potenzialmente attivabili, nei territori marginali per effetto della digitalizzazione. Partendo da una mappatura dei divari territoriali in Europa e in Italia, la ricerca esplora criticamente la diffusa galassia discorsiva che mobilita le nuove tecnologie e il “ritorno ai borghi”, per immaginare modi di vivere e dell’abitare post-pandemici, sfrondandola di visioni estetizzanti per trasformare alcune sfide ancora aperte in opportunità concrete di sviluppo.

Presentazione del volume

Spazi marginali, territori fragili, periferie: sono innumerevoli le definizioni che, negli ultimi anni, hanno restituito la complessità stratificata dei territori italiani accomunati dalla "trappola" della perifericità: una perifericità non quantificabile soltanto attraverso indicatori socio-economici e parametri di accessibilità, ma che si nutre di divari e vagheggiamenti, di spinte innovative e spirali involutive, di dialettiche tra nuovi centri e nuove periferie i cui confini sono resi ancor più fluidi dalla dimensione digitale.
Le nuove tecnologie, in particolare durante la pandemia da Covid-19, hanno contribuito a ridisegnare inedite spazialità ibride sospese tra reale e virtuale e a sollecitare un ripensamento dei modelli insediativi e dei reticoli di flussi e relazioni che, in virtù del massiccio ricorso al tele-lavoro, lasciano prefigurare nuovi scenari per le aree "del margine".
Il volume si sofferma sui processi di riconfigurazione territoriale attivati o potenzialmente attivabili nei territori marginali per effetto della digitalizzazione.
Partendo da una mappatura dei divari territoriali in Europa e in Italia, la ricerca esplora criticamente la diffusa galassia discorsiva che mobilita le nuove tecnologie e il "ritorno ai borghi" per immaginare modi di vivere e dell'abitare post-pandemici, sfrondandola di visioni estetizzanti per trasformare alcune sfide ancora aperte in opportunità concrete di sviluppo.

Teresa Graziano è docente di Geografia urbana e dei processi territoriali nel Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell'Università di Catania. Dottore di ricerca in Geografia (Università di Catania, 2009) e in Territorio e scienza del paesaggio (Università di Sassari, 2017), è stata visiting scholar/professor presso l'Università Paris VII - Denis Diderot, la Royal Holloway - University of London, il gruppo di ricerca TIC&Migrations della FMSH di Parigi e l'Universitat di Barcellona. Dal 2020 è fiduciaria regionale per la Sicilia della Società Geografica Italiana. Nel 2021 è stata nominata Dirécteur d'études associé della Fondation Maison Sciences de l'Homme di Parigi dove ha coordinato un programma di ricerca su nuove tecnologie, spazio pubblico e verde urbano. I suoi interessi di ricerca riguardano la rigenerazione urbana/gentrification, le nuove geografie del turismo e gli impatti territoriali prodotti dalla smartness in ambito urbano e rurale.

Indice

Introduzione
Geografie dei margini
(Periferia: prima era solo l'urbano I mille volti delle periferie. Dalla scala urbana a quella regionale Centri urbani VS periferie rurali?)
Territori fragili in Europa
(Competitività e coesione in UE; Divari territoriali in Europa: le inner peripheries)
La smartness: la digitalizzazione come panacea?
(Innovazione e geografie digitali; La Smart City; Dalla Smart City allo Smart Territory)
Tra l'osso e la polpa: l'Italia dei divari
(Un Paese di margini stratificati; La Strategia Nazionale per le Aree Interne; La digitalizzazione contro i divari; La digitalizzazione delle aree interne)
Per i territori post-Covid
(Le narrazioni della ripartenza; Il "ritorno ai borghi"; I "villaggi digitali")
Considerazioni conclusive
Riferimenti bibliografici
Appendice. Fonti documentali dell'analisi quali-quantitativa
(Articoli giornalistici (quotidiani, riviste generaliste e specializzate), comunicati di agenzie di stampa; Stampa internazionale; Organismi di ricerca, organizzazioni nazionali e internazionali, programmi e politiche; Studi professionali, imprese, enti privati, comitati di cittadini e associazioni).