Milano 2021

Rapporto sulla città. Ripartire: il tempo della cura

Contributi
Alfredo Anzani, Barbara Boschetti, Valentina Calcaterra, Vittorio Carreri, Marco Garzonio, Alessandro Gerosa, Elena Granata, Luciano Gualzetti, Fabio Introini, Giorgio Lambertenghi Deliliers, Camilla Landi, Carla Lunghi, Cecilia Manzo, Ivana Pais, Chiara Panciroli, Cristina Pasqualini, Gabriele Pasqui, Silvio Premoli, Meri Salati, Davide Zanoni
Livello
Dati
pp. 246,      1a edizione  2021   (Codice editore 11260.3)

Milano 2021 Rapporto sulla città. Ripartire: il tempo della cura
Tipologia: E-book
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Informazioni sulle pubblicazioni ad Accesso Aperto
Codice ISBN: 9788835125310

In breve

Segnata dai lutti e dalle sofferenze dei mesi passati, consapevole dei lasciti economici, sociali e sanitari della pandemia a cui è urgente dare risposta, Milano ancora una volta è pronta a ripartire. Di questo parla il Rapporto 2021 raccontandoci, con la polifonia di voci e punti di vista che lo contraddistingue, le vie della resilienza e della ripresa della città, soffermandosi su temi tra i quali il governo della polis e del territorio, le reti della socialità e della solidarietà, il diritto all’educazione e alla salute.

Presentazione del volume

Segnata dai lutti e dalle sofferenze dei mesi passati, consapevole delle fatiche del presente, dei lasciti economici, sociali e sanitari della pandemia a cui è urgente dare risposta, Milano ancora una volta è pronta a ripartire: nessuna soluzione facile e immediata è a portata di mano, ma un cammino di cambiamento da condividere. Di questo parla il Rapporto 2021 raccontandoci, con la polifonia di voci e punti di vista che lo contraddistingue, le vie della resilienza e della ripresa della città. Lo fa soffermandosi su temi tra i quali il governo della polis e del territorio, le reti della socialità e della solidarietà, il diritto all'educazione e alla salute. E parla chiaro. Milano ha bisogno di ripartire anche da una nuova narrazione di sé, specchio di una identità ritrovata, quella di una città "intermedia", che "sta in mezzo" e "sa mediare", farsi luogo di incontro, di condivisione e relazione tra generi e generazioni, tra popoli e culture, tra centro e periferie, urbano e rurale, locale e globale, virtuale e reale. Un'identità che si appella non al successo nei ranking internazionali ma al primato della cura; l'attitudine a "farsi carico" è la cifra del suo (voler) essere città che avvia processi, aperta, accogliente, inclusiva, capace di riconoscere anche nella fragilità un elemento di forza.

L'Ambrosianeum è nato all'indomani della Liberazione, in un clima d'entusiasmo per la formazione di un nuovo Stato rispettoso e garante dei diritti della persona umana, delle comunità intermedie, del pluralismo istituzionale e civile secondo i dettami della Costituzione.
Pensato come spazio d'incontro e ricerca da personalità quali Giuseppe Lazzati, il cardinale Schuster, Enrico Falck, Giorgio Balladore Pallieri, Mario Apollonio, nel 1976 l'Ambrosianeum è divenuto Fondazione, retta da cattolici con lo scopo di promuovere la riflessione sul mondo contemporaneo con particolare attenzione ai rapporti tra società civile e valori religiosi, in vista di una cittadinanza attiva. La convinzione è che le diversità costituiscano una ricchezza e che il dialogo tra idee e saperi offra le basi conoscitive perché ci si faccia carico, ciascuno secondo le proprie responsabilità, della soluzione dei problemi che più toccano i bisogni materiali e spirituali dell'uomo e della donna di oggi.

Indice

Marco Garzonio, Presentazione. Pietre d'inciampo oggi, per un domani migliore: costruttori, Luce e Tenebre, "eclissi di Dio", revisione di vita, educazione permanente, cittadinanza
(Un monumento moderno; Un'epoca che sta per finire; La voglia di fermarsi; L'"esilio di Dio"; Un segno profetico)
Rosangela Lodigiani, Introduzione. La forza della città fragile
(Ancora qui!; Dalla pandemia alla sindemia; Nuove vulnerabilità; La cura della città che cura; Crono-urbanismo: avvertenze per l'uso; La cura come giustizia)
Parte I. La cura della città
Elena Granata, La città che sta nel mezzo
(1929: quando - in nome della salute - si è cancellata la natura dalla città; Quella "patria artificiale" che abbiamo perduto; 2020: quando - in nome della salute - abbiamo compreso di dover riportare la natura in città; Dallo spazio aperto dipenderà la nostra salute; Milano è la città che "sta in mezzo al proprio territorio"; Ci vuole una nuova idea di città: da una visione (solo) economica a una eco-logica)
Gabriele Pasqui, Pandemia, spazi urbani, disuguaglianze: ripensare la città
(Guardare alle conseguenze della pandemia: la prospettiva urbana; La pandemia come acceleratore: tre nodi essenziali; La pandemia non è uguale per tutti: nelle periferie; Partire dalle pratiche, osservare la vita quotidiana; Dimensioni in gioco: produrre, muoversi, abitare; Lavoro a distanza e morfologia spaziale; Quali politiche: oltre la città a 15 minuti)
Davide Zanoni, Chi cura la polis del futuro? Attori e livelli istituzionali oltre l'emergenza
(Premessa. La città come "territorio" o come spazio relazionale della politica contemporanea?; La città che si prende cura del mondo. Il ruolo metropolitano nella governance sovranazionale; I cittadini che si prendono cura della città. La partecipazione tra decentramento amministrativo e rivoluzione digitale; Considerazioni conclusive)
Barbara Lilla Boschetti, Ecosistemi culturali (e giuridici) per la cura della città
(Perché la città ha bisogno di ecosistemi (culturali e giuridici); Milano, "a place to be": ripartire dall'etica della cura (e dello sviluppo umano); Milano capitale della cultura: la cultura (anche giuridica) come cura; Milano, ecosistema per (la) cultura: verso nuovi ecosistemi culturali; Milano, ecosistema per (il) diritto: ecologia giuridica e amministrazione di prossimità)
Alessandro Gerosa, Cecilia Manzo, Ivana Pais, Il lavoro condiviso: la trasformazione degli spazi di coworking durante l'emergenza Covid-19
(Gli studi sugli spazi di coworking e la loro diffusione in Italia; Le trasformazioni in corso negli spazi di coworking; Le direttrici future di sviluppo; Osservazioni conclusive: i coworking come beni comuni per la città)
Cristina Pasqualini, Fabio Introini, Social-lockdown? Le relazioni di vicinato al tempo del Covid-19
(Introduzione; Il fenomeno delle social street a Milano; I vissuti degli streeters prima/durante/dopo il lockdown; L'impegno delle social street durante la pandemia; Note conclusive)
Valentina Calcaterra, Camilla Landi, Chiara Panciroli, Accompagnare comunità che curano: esperienze di lavoro sociale ai tempi del Covid-19
(Imparare lavorando con le comunità: l'esperienza degli stage sperimentali; Giovani in formazione al servizio delle comunità: il contributo del Service Learning; Esperienze di stage nella città di Milano; Organizzare "comunità al lavoro"; Il lavoro di comunità promuove community care)
Parte II. La città della cura
Luciano Gualzetti, Meri Salati, Povertà e reti di solidarietà al tempo della pandemia
(Introduzione: uno scenario di crisi e incertezza crescenti; Il Fondo San Giuseppe; Reti e collaborazioni attivate dai centri di ascolto Caritas durante l'emergenza; La cura di chi si prende cura; Conclusioni. Quale cura?)
Silvio Premoli, Ripensare la città attraverso la lente dei diritti dei bambini
(L'orizzonte dei diritti dei bambini, delle bambine e degli adolescenti; I bisogni dei bambini attraverso la lente dei diritti: formare un nuovo sguardo negli adulti; Il Garante per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza del Comune di Milano; Uno sguardo (parziale) sulla città: sfide e prospettive)
Carla Lunghi, I maltrattamenti domestici durante la pandemia: le donne vittime e protagoniste di un futuro diverso
(Introduzione; La violenza di genere: stereotipi e pregiudizi; La Casa dei diritti e la Rete antiviolenza del Comune di Milano; I servizi milanesi di cura e assistenza contro i maltrattamenti; domestici alla prova del Covid-19; Conclusioni. I luoghi di accoglienza e di cura delle donne come patrimonio prezioso per la città)
Vittorio Carreri, La salute a Milano al tempo della pandemia
(Premessa; Le radici della riforma sanitaria; Leggi regionali da rivedere; La pandemia in Lombardia e a Milano; Che fare?; Il Comune di Milano e la salute pubblica; Il tempo della cura; Meno ideologia più concretezza; Serve una visione di città)
Alfredo Anzani, Prendersi cura, sempre
(La medicina oggi; Aver cura significa avere misericordia; L'umanizzazione della medicina; Una proposta: la medicina sacerdozio; L'itinerario culturale e spirituale; Essere testimoni)
Giorgio Lambertenghi Deliliers, Ricostruire un futuro per gli anziani
(Una prova di umanità; "Alzati davanti a chi ha i capelli bianchi, onora la persona del vecchio" (Lev 19,32); Rinnovare la sanità da "sistema" a "servizio"; "Sotto il cumulo delle macerie c'è il bulbo della speranza"; Come "ricostruire" un futuro per gli anziani?)
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