Homo Faber

Mito e realtà del lavoro artigiano nella società industriale. Italia, Europa e Stati Uniti

Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche. Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 236,      1a edizione  2021   (Codice editore 541.47)
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Homo Faber Mito e realtà del lavoro artigiano nella società industriale. Italia, Europa e Stati Uniti
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 25,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788835120070

In breve

La storia del lavoro artigiano è stata a lungo trascurata e solo relativamente tardi si sono sviluppati studi per comprendere quanto del patrimonio storico delle culture, dei saperi, dei modi di essere del lavoro artigiano siano giunti fino a noi. Il volume presenta lo stato degli studi sulla storia del lavoro artigiano, per poi ripercorrerne l’evoluzione nei principali paesi europei (Inghilterra, Germania e Francia) e negli Stati Uniti, dalla metà del XIX alla metà del XX secolo. Infine, si focalizza sul caso italiano dall’unità al fascismo.

Presentazione del volume

La famosa distinzione di Hannah Arendt fra homo faber e animal laborans era stata anticipata addirittura da Adam Smith, che aveva descritto il passaggio dal lavoro artigiano alla nuova manifattura industriale come il passaggio da un cittadino pensante a un essere "ignorante e stupido", incapace di decidere dei destini della propria patria; una "bestia", un animale da fatica, secondo Tocqueville. Sembrava allora inevitabile la fine del lavoro artigiano. Così non è stato: l'artigianato in parte è scomparso, in parte si è trasformato, in parte rinasce continuamente in nuove forme.
Questa storia è stata tuttavia a lungo trascurata: solo relativamente tardi si sono sviluppati gli studi per comprendere quanto del patrimonio storico delle culture, dei saperi, dei modi di essere del lavoro artigiano siano giunti fino a noi, o direttamente, o trapassando attraverso le culture del lavoro industriale.
Il volume presenta nella prima parte lo stato degli studi sulla storia del lavoro artigiano, per poi ripercorrerne l'evoluzione nei principali paesi europei (Inghilterra, Germania e Francia) e negli Stati Uniti, dalla metà del XIX alla metà del XX secolo; infine, si focalizza sul caso italiano dall'unità al fascismo.

Anna Pellegrino è professoressa associata presso l'Università di Bologna, dove insegna Storia contemporanea e Storia sociale e culturale dell'età contemporanea. Si è formata fra l'EHESS e il CNAM di Parigi, e l'EUI di Fiesole. È chercheuse associée presso l'Université Paris Diderot 7 e fa parte di diversi progetti e gruppi di ricerca internazionali. I suoi ambiti di ricerca interessano la storia del lavoro, la storia sociale e la storia culturale. Fra le sue recenti pubblicazioni: "Les Fées machines". Les ouvriers italiens aux Expositions universelles (1851-1911), Paris, Classiques Garnier, 2017.

Indice

Prefazione
La rivoluzione industriale e la crisi del lavoro artigiano
(Ma davvero Prometeo ha ucciso l'homo faber? Un problema storiografi co; Forme e modelli del lavoro artigiano)
L'artigianato nell'età dell'industria: il dibattito storiografico
(Gli studi di storia del movimento operaio nel secondo dopoguerra; La storiografia dagli anni '80 agli anni '90; Le nuove forme del lavoro artigiano nella transizione al modo di produzione industriale; Linguaggi, saperi, spazi del lavoro artigiano; Il "mito" artigiano; Nostalgia della Gilda? Associazionismo e cultura della solidarietà nel lavoro artigiano; Le culture del mestiere e il progresso tecnico)
Sviluppo e crisi dell'artigianato in Europa fra XIX e XX secolo
(La figura sociale dell'artigiano; La rivoluzione industriale inglese e il "modello" del paese "first comer"; La resistenza politica della piccola borghesia artigiana e delle sue organizzazioni: il caso tedesco; La resistenza tecnica e la competizione dell'artigianato con la grande industria sul mercato: il caso francese)
Il ruolo degli artigiani negli Stati Uniti (1865-1920)
(Artigiani, politica e sindacati: dalla "old" alla "new labor history"; La trasformazione del mestiere artigiano nel corso del XIX secolo; Da artigiani a operai: fisionomie sociali e organizzazioni sindacali tra il XIX e il XX secolo; The Progressive Era e l'AFL: la fine del mondo artigiano e la nascita del taylorismo)
Il lavoro artigiano in Italia (1894-1939)
(L'artigianato in Italia fra XVIII e XIX secolo: una premessa; L'artigianato in Italia dalla fine del XIX secolo alla seconda guerra mondiale: caratteristiche e dinamiche di sviluppo; L'artigianato fra le due guerre)
Insediamento sociale e rappresentanza politica del lavoro artigiano dall'unità d'Italia al fascismo
(Mazzini, Garibaldi e le organizzazioni artigiane e operaie 1861-1892; Una associazione per tutti gli artigiani d'Italia; Solidarietà e interessi: il mutualismo; La promozione delle attività di supporto all'artigianato; Fra età giolittiana e grande guerra)
Artigianato e fascismo: pratica organizzativa e rappresentazioni del lavoro artigiano durante il regime
(Il regime e l'artigianato; "L'artigiano" fascista)
Conclusioni
Bibliografia
Indice dei nomi.