Archivistica

Principi e problemi

Autori e curatori
Collana
Livello
Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 498,      15a edizione, nuova edizione  2013   (Codice editore 1060.59)

Archivistica. Principi e problemi
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 40,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788820428532

In breve

Le caratteristiche salienti dell’archivistica: il modo in cui i documenti si dispongono al momento della loro nascita, le loro vicende successive, il modo di procedere al loro riordinamento, il modo di corredarli di strumenti di ricerca. Una completa e aggiornata sistematizzazione scientifica, in un testo citato e tradotto anche all’estero.

Presentazione del volume

La memoria è la base dell'attività di qualsiasi individuo e di qualsiasi gruppo sociale. La memoria, però, deve essere organizzata; non avrebbe senso ricordare fatti ed avvenimenti senza collocarli nello spazio e nel tempo.
Dalle prime registrazioni della memoria, anteriori all'invenzione stessa della scrittura, e dai primi documenti scritti su tavolette di argilla oltre cinquemila anni fa a quelli informatici, l'archivio costituisce l'indispensabile organizzazione della memoria, senza la quale non sarebbe possibile governare una nazione o un'azienda, un comune o un istituto di ricerca, né programmare il futuro.
Il modo in cui i documenti che costituiranno un complesso organico, cioè un archivio, si dispongono al momento della loro nascita, le loro vicende successive, il modo di procedere al loro riordinamento, il modo di corredarli di strumenti di ricerca, costituiscono i punti salienti di una disciplina che ha ormai trovato ampio spazio nelle università e nelle scuole specializzate: l'archivistica.
Questo testo - giunto ormai alla quindicesima edizione e largamente noto, citato e tradotto anche all'estero - dà alla materia una completa ed aggiornata sistemazione scientifica, unendo al rigore dottrinario la chiarezza dell'esposizione. Esso è indispensabile per gli "addetti ai lavori", cioè per gli archivisti e per gli studiosi e gli studenti di archivistica, e costituisce altresì un utilissimo strumento anche per gli storici, per gli amministratori ed i funzionari pubblici, per i giuristi ed in genere per quanti, nelle discipline più diverse - dall'economia all'urbanistica - hanno necessità di conoscere l'archivistica per svolgere in maniera ottimale il proprio lavoro.

Indice



Elenco delle principali abbreviazioni
Introduzione
(Cenno storico; L'archivio: primi concetti; I così detti "archivi tematici"; Il compito dell'archivista; Partizioni dell'archivistica; Cenni sulla terminologia usata; Contenuto e limiti di questo lavoro)
Parte I. I complessi di documenti dalla nascita alla destinazione finale
Nascita dell'archivio. Le tre fasi tradizionali della vita dei complessi documentari. Un problema preliminare di terminologia
(La produzione e l'attribuzione dell'ordine originario ai documenti: "archivio corrente", "cancelleria", "registratura corrente"; "Archivio di deposito", "registratura di deposito"; "Archivio storico", "archivio definitivo", "archivio" in senso proprio; Le due terminologie, specchio di due diverse concezioni; Origine delle "tre età" in Italia, dal sec. XIX; "Valore primario" e "valore secondario" dei documenti)
La "gestione dei documenti" presso gli uffici
(L'attività prearchivistica; Il records management e le "tre età" dei documenti; L'intervento degli Archivi di Stato italiani nella gestione delle carte correnti presso gli uffici, dal sec. XIX; Archivistica e "gestione dei documenti")
Il prearchivio e la quarta fase, intermedia, nella vita dei documenti
(Nascita e diffusione dei prearchivi; Funzioni e limiti dei prearchivi; Le "quattro età" dei documenti)
I modi della disposizione originaria dei documenti nell'ufficio produttore
(I modi della disposizione originaria dei documenti nella registratura corrente; Rinnovatura e registratura. Paride del Pozzo (sec. XV) e Jacob von Rammingen (1571). Differenziazione fra i Paesi europei dal sec. XVI; La disposizione originaria per tipologia di documenti, prevalente in Italia fino al sec. XVIII; La disposizione originaria "per titolario", introdotta in gran parte d'Italia dall'Amministrazione napoleonica; Inaccettabilità della disposizione originaria secondo la classificazione decimale universale)
La registrazione dei documenti all'atto della loro produzione. Il registro di protocollo
(La registrazione integrale, dall'antichità ai nostri giorni; La registrazione abbreviata. Il "registro di protocollo"; Funzioni del registro di protocollo. Un'ulteriore evoluzione: il protocollo informatico)
La destinazione finale dei documenti: la selezione e il versamento
(Il "versamento" dei documenti dagli uffici agli archivi; Lo "scarto" dei documenti di minor valore; La selezione o scarto, compromesso fra la necessità teorica e l'impossibilità pratica della conservazione integrale dei documenti d'archivio; Sostituzione con microfilm o disco ottico e conservazione "per campione"; Modalità e criteri della selezione. La ricostituzione di documenti o serie distrutti; Il valore archivistico, unico metro di valutazione)
Appendice alla parte I - "Archivio": un concetto controverso nella dottrina e nelle leggi
(Il problema generale della traduzione della terminologia archivistica. In particolare, la difficoltà di tradurre il termine "archivio"; Il "luogo" della conservazione dei documenti e la funzione giuridica dell'archivio; I cinque significati principali (più due significati accessori) della parola "archivio" in italiano e in tedesco; La controversia sul termine "archivio" nel fondamentale significato di complesso di documenti; Conclusione)
Parte II. L'archivio
Il problema fondamentale dell'archivistica: l'ordinamento dell'archivio. I così detti "metodi di ordinamento"
(Il problema dell'ordinamento dell'archivio; Ordinamento cronologico; Ordinamento alfabetico per nome di persona; Ordinamento geografico; Ordinamento decimale; L'ordinamento per materia e la sua affermazione nel sec. XVIII)
Indagine sulla natura e definizione dell'archivio
(La funzione giuridica dell'archivio. "Luogo" della conservazione e jus archivi. Dottrina e giurisprudenza dall'antica Roma al sec. XVIII; Definizioni fra la seconda metà del sec. XVIII ed il sec. XIX. Funzione giuridica e funzione culturale dell'archivio; Principio di nazionalità e sviluppo dell'archivistica (sec. XIX); Il manuale degli archivisti olandesi (1898). Definizioni di Sebastiani, Küch, Vittani, Casanova, Brenneke-Leesch; L'apporto di Cencetti e di Jenkinson; Definizioni della seconda metà del sec. XX: Schellenberg (1956), Favier (1959), Cassese (1959), Tanodi (1961), l'Elsevier's lexicon (1964). Un'affermazione di Bautier (1961); La nostra opinione e definizione dell'archivio (1970). I due elementi costitutivi dell'archivio: il complesso dei documenti e il complesso delle relazioni tra i documenti; Ulteriori definizioni: le leggi francese (1979), spagnola (1985) e madrilena (1993), il "Lexicon" olandese (1982), il Dizionario internazionale di terminologia archivistica (1984 e 1988); La definizione di Sergio Pagano (1998); Il fine giuridico-amministrativo che ha presieduto alla nascita dei documenti costituisce la più valida caratteristica scientifica dell'archivio)
Conseguenza della natura dell'archivio: la ricostituzione dell'ordine originario costituisce l'unico valido metodo di ordinamento dell'archivio
(Dalla natura dell'archivio (capitolo 9) deriva la negazione dei così detti "metodi di ordinamento" (capitolo 8): unico principio di ordinamento è la ricostituzione dell'ordine originario; Origine e prime applicazioni; Significato di questo principio; Metodologia della sua applicazione; L'ordinamento dell'archivio come "diritto pubblico di uno Stato applicato ai documenti" (Bonaini, sec. XIX) e "storia delle istituzioni applicata agli archivi" (Cencetti, 1952); Il "metodo storico" o "principio di provenienza" e gli pseudometodi di ordinamento; Conclusione: ricercare "non le materie, ma le istituzioni" e applicare all'ordinamento dell'archivio il diritto pubblico dello Stato)
Problemi dell'applicazione del principio di ordinamento secondo il metodo storico
(L'"ordine originario" ed i mutamenti della organizzazione delle carte nella dinamica amministrativa; La base del principio di provenienza: "strutture" o "funzioni" amministrative?; Problemi delle ripercussioni archivistiche di mutamenti dell'organizzazione amministrativa; Segnatura e disposizione fisica dei documenti ("segnatura", non "collocazione"); Qual è l'"ordine originario"? Differenze fra Italia e altri Paesi; Rilevanza archivistica del "posto" (ordine logico, non materiale) assegnato ad ogni documento; Archivistica e "scienze dell'informazione"; Il "metodo storico" nel riordinamento dei documenti prodotti direttamente in maniera informatica; Con l'uso dell'informatica non mutano i principi del l'archivistica. Una conferma legislativa)
L'inventario e la ricerca da parte dell'utente dell'archivio
(I mezzi di corredo coevi ai documenti; I mezzi di corredo dell'archivio: la guida generale e l'inventario; La ricerca da parte dell'utente, qualunque ne sia l'argomento, si fonda sulla storia delle istituzioni; Il vero "inventario" è la storia dell'istituzione che ha prodotto l'archivio; Inventario, non "catalogo")
Autenticità e conservazione materiale dei documenti. Principi antitetici: rivendicazione, prelazione, espropriazione, ininterrotta custodia
(Il problema dell'autenticità e della pubblica fede dei documenti d'archivio nel mondo antico, medievale e moderno; L'autenticità dei documenti di archivio oggi; Conservazione materiale e custodia dei documenti; La rivendicazione e il recupero dei documenti dello Stato; L'esercizio del diritto di prelazione su archivi e documenti privati. L'espropriazione di archivi e documenti privati per pubblica utilità; La unbroken custody degli Archivi inglesi ed il rifiuto di rivendicare i documenti dello Stato e di accettare quelli sottratti e poi recuperati: l'ininterrotta custodia quale unica garanzia dell'autenticità)
La consultabilità dei documenti
(Documenti "segreti" e documenti miranti ad assicurare la certezza del diri