Progettare la qualità negli istituti per anziani

Contributi
A. Banchero, F. Battaglia, G. M. Bertin, A. Bombara, B. Carpanini, L. Cazzullino, L. Cosentino, M. Costa, M. Deidda, P. Di Giulio, G. Giusti, G. Guerrini, P. Ielasi, E. Maron Pot, Maria Teresa Monti, E. Monzeglio, M. Orso, F. Pelle, S. Rossetti, P. Selle, E. Terzo
Livello
Studi, ricerche. Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati
pp. 288,      1a edizione  1997   (Codice editore 1139.16)

Progettare la qualità negli istituti per anziani
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 40,50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846402059

Presentazione del volume

Il tema della qualità diventa sempre più centrale nel mondo dei servizi alla persona, sia per l'evoluzione della sensibilità e della domanda sociale, sia per la diversificazione dei ruoli e dei soggetti erogatori di servizi conseguente al riassetto nei sistemi di welfare.I diversi modelli che si vanno delineando vedono comunque sempre più attivi e presenti attori non pubblici, cioè soggetti da indirizzare, coordinare, controllare per garantire al cittadino il risultato finale.

Orientare i servizi in questa direzione non è facile, né immediato e in particolare nel settore dell'assistenza agli anziani gli spazi da colmare sono ancora consistenti.

Molteplici fattori incidono sullo sviluppo di qualità: il quadro normativo e organizzativo adeguato, le caratteristiche culturali degli ambienti professionali, il coinvolgimento delle forze sociali che possono giocare un ruolo propulsivo.

A questi differenti livelli decisionali e operativi questo volume intende offrire spunti di riflessione e concrete esperienze con cui confrontarsi.

Il volume è il risultato della riorganizzazione dei materiali presentati in occasione del Seminario "Progettare la qualità negli istituti per anziani", organizzato dall'Assessorato alla Promozione Sociale del Comune di Genova nel febbraio 1996.

Carla Costanzi, sociologa. Docente di Ricerca applicata al servizio sociale presso l'Università di Genova; dirigente dei Servizi sociali del Comune di Genova, responsabile del Settore Ricerca e Sviluppo. Ha condotto ricerche e pubblicato saggi in tema di servizi e di sociologia sanitaria.In questa collana ha curato con Chiara Lesmo Adolescenti e prevenzione dell'Aids (1991).

Fulvio Ferrari, architetto. Specializzato in Igiene e progettazione di strutture socio-sanitarie, svolge l'attività professionale nei settori sociale e sanitario, con realizzazioni in ambito pubblico e privato. È autore di diversi studi e pubblicazioni in materia di organizzazione e progettazione di sistemi sanitari e sulle problematiche tecnologiche edilizie, con particolare riferimento applicativo nel settore della bioarchitettura.

Indice

Introduzione, di Sergio Rossetti
Parte prima L'OBIETTIVO QUALITÀ NELL' ASSISTENZA AGLI ANZIANI
Qualità e istituti per anziani, di Carla Costanzi
1. Differenti approcci al tema della qualità
2. Qualità e mercato: ambiguità e rischi
3. Qualità e servizi alla persona
4. Qualità e istituti
5. Partecipazione e promozione di qualità nei servizi per anziani
6. Valutare la qualità nei servizi
Accreditamento e valutazione della qualità in un sistema di Welfare misto, di G. Bertin e P Selle
1. L evoluzione del sistema dei servizi
2. La regolazione del sistema (i tre diversi livelli integrati)
3. I1 processo di costruzione di un sistema di valutazione della qualità: il caso delle strutture protette
4. Una definizione del concetto di qualità per le strutture protette
La qualità percepita dagli utenti, di P. Ielasi
1. La qualità percepita
2. Alcune questioni di metodo
3. I Vantaggi di un "ritorno agli attori": due esperienze realizzate
Il Management pubblico fra nuove responsabilità e qualità del servizio, fra modello burocratico e modello di impresa, di F. Battaglia
Strategie per la promozione di qualità di Carla Costanzi
1. Perché la dizione "istituti"
2. Il Progetto del Comune di Genova
3. Prossime fasi
Gli ostacoli al buon funzionamento dei servizi nelle opinioni degli operatori di B. Carpanini, C. Costanzi, M Deidda
1. I1 contesto
2. Le caratteristiche dello strumento
3. L'organizzazione della consultazione
4. Gli esiti della consultazione
Indicazioni per la prevenzione ed il trattamento delle lesioni da decubito, di P Di Giu1io
1. Introduzione
2. Prevenzione e trattamento: alcuni concetti di base
3. I pazienti a rischio
4. La prevenzione
5. Il trattamento
Parte seconda PROGETTARE E RIORGANIZZARE STRUTTURE RESIDENZIALI
Soluzioni architettoniche nella ristrutturazione di istituti per anziani, di E. Monzeglio
1. Riqualificare gli istituti per anziani
2. Le disposizioni normative di riferimento
3. Potenzialità e limiti dell'intervento sull'esistente
4. Aspetti architettonici delle strutture per anziani
Esperienze di riorganizzazione: un istituto "diverso" di M. Monti
1. L'istituto per anziani non deve essere un ospedale
2. L'istituto non deve essere una struttura chiusa
3. L'istituto non deve essere un luogo triste
4. L'istituto non deve essere un luogo di riposo
5. L'istituto non deve essere un luogo anonimo
Il centro diurno, di G. Guerrini
1. I1 modello a rete dei servizi per la popolazione anziana
2. I1 centro diurno nella rete di servizi per anziani
3. La localizzazione del centro diurno: presso una RSA?
4. I1 ricovero diurno come "ricovero di sollievo"
5. I1 centro diurno per i pazienti dementi
6. I centri diurni a Brescia
Animazione in casa di riposo, di L.Cazzulino, L. Cosentino, E. Maron Pot, M. Orso, F. Pelle, E. Terzo
1. Qualità dei servizi sociali
2. Animazione professione nuova
3. I1 "Gruppo animazione case di riposo"
4. Finalità dell'animazione ed obiettivi delle sue attività
5. Le attività
Parte terza LA VIGILANZA SULLE STRUTTURE
Autorizzazione e accreditamento delle strutture residenziali per anziani: due procedimenti per valutare e migliorare la qualità dei servizi per anziani. L'esperienza della Liguria di A. Banchero
1. Accreditamento
2. II caso Liguria
3 . Scheda per la valutazione di RSA e RP
Compiti e prospettive della C.A. in tema di autorizzazioni e vigilanza sugli istituti, di M. Costa
1. I1 quadro normativo
2. Le esperienze maturate
3. Gli orientamenti sviluppati
4. Le proposte elaborate
5. Aspetti particolari
I compiti dell'azienda U.S.L. nell'erogazione di servizi e nella vigilanza sulle strutture, di G. Giusti
Gli interventi del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità nella Regione Liguria, di A. Bombara
Parte quarta ESPERIENZE PROGETTUALI
Residenza Sanitaria Assistenziale Istituto Emanuele Brignole località Rivarolo- Genova
Residenza Sanitaria Assistenziale Istituto Emanuele Brignole località Castelletto - Genova
Residenza Sanitaria Assistenziale U.S.L. 1 imperiese località Triora - Imperia
Residenza Sanitaria Assistenziale U.S.L. 2 savonese località Santuario - Savona
Residenza Sanitaria Assistenziale U.S.L. 2 savonese località Finale Ligure - Savona
Residenza Sanitaria Assistenziale U.S.L. 2 savonese località Varazze - Savona
Residenza Sanitaria Assistenziale U.S.L. 3 genovese S. Carlo di Voltri - Genova
Residenza Sanitaria Assistenziale U.S.L. 3 genovese ex Ospedale Psichiatrico Quarto - Genova
Residenza Sanitaria Assistenziale U.S.L. 3 genovese S.Teodoro - Sampierdarena - Genova