L'agire comunicativo ai margini della società

Isolamento sociale e riapertura della comunicazione

Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 160,      1a edizione  1998   (Codice editore 1160.1.8)

L'agire comunicativo ai margini della società. Isolamento sociale e riapertura della comunicazione
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 18,50
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Codice ISBN: 9788846406002

Presentazione del volume

La vita quotidiana è scandita dall'apertura e dalla chiusura di contatti sociali. Ognuno di noi ha una consumata competenza nell'affrontare lo "slalom" degli incontri privati e pubblici, seguendo la falsariga di consuetudini e regole continuamente evocate da una "mente-in-azione". Ma ben sappiamo che la comunicazione umana spesso si manifesta come fenomeno ricco di imprevisti e di contraddizioni, con esiti talora assurdi, tragici o meravigliosamente creativi. Fra le eventualità più pesanti, c'è la prospettiva dell'isolamento cognitivo: la situazione in cui emerge, unilateralmente o bilateralmente, la decisione strategica di vietarsi ogni ulteriore scambio di opinioni o credenze.

Quando un simile interdetto viene ad assumere carattere di regola collettiva, si generano figure di esclusione. Nel nostro senso comune, ad esempio, il folle delirante, l'autistico grave, il tossicodipendente irriducibile rappresentano altrettanti tipi di interlocutori inaffidabili. Ma essi rappresentano altresì casi di pericolo sociale, che sollecitano precauzioni e misure difensive istituzionalizzate. Sono diffusamente rilevabili situazioni e processi analoghi ai precedenti - anche se di essi meno estremi - nei quali isolamento cognitivo, stigma e pericolo coevolvono, connessi in una dinamica di estinzione della contrattazione sociale. Differenze di origine sessuale, etnica, culturale, economica o - più "banalmente" - caratteriale possono infatti dar seguito ad atteggiamenti di incompatibilità ideologica, aggravati dall'enfasi spettacolare che impronta l'epoca presente (Debord). A fronte di queste tendenze, il volume ripropone ed attualizza la vocazione "comprendente" della tradizione sociologica, indicandola come supporto formativo delle professioni che trattano situazioni inveterate ed emergenti di marginalità.

Carlo Catarsi è docente di Sociologia della Conoscenza presso l'Università di Firenze. Fra le più recenti pubblicazioni, ricordiamo: Contrattualismo e Scienze Sociali (con A. Carbonaro et al.), Angeli, Milano, 1992; Giudice/Educatore (con P. Pampaloni), Centro Editoriale Toscano, Firenze, 1994; Il Vizio di Escludere, Angeli, Milano, 19962.

Samuele Nale è laureato in Scienze dell'Educazione ed opera come educatore coordinatore presso la cooperativa sociale "Giuseppe Di Vittorio" di Firenze. Affiancando il training psicoanalitico all'intervento educativo, ha lavorato nei settori dell'immigrazione, della malattia mentale e dell'handicap.

Indice

I - Una posizione osservativa, di Carlo Catarsi
l. Emarginazione e contratto sociale
La perdita del "centro"
I1 contratto e la complessità
L'inganno
La misura
2. Descrivere le contingenze
Situarsi : oltre 1'immediata dissonanza
L'isolamento cognitivo
Direzioni di riapertura
II - Per affrontare la malattia mentale, di Samuele Nale
Un seme da gettare. Ringraziamento
l. Orientamenti sistemici
Oltre il riduzionismo
La spirale dell'esclusione sociale
Ipotesi bio-antropologiche
Fra biologia e scienze sociali
Riabilitazione psico-sociale: prospettiva educativa dell'intervento terapeutico
Psichiatria o "salute mentale di comunità"?
2. Strategie educative
Insegnare abilità sociali
I1 concetto di psicoeducazione
Intervenire sul processo di emarginazione
Risignificare l'esistenza
Un modello di trattamento comunitario
A patti con i sistemi familiari
3. È necessario "punire i colpevoli"?
Malattia mentale ed isolamento cognitivo
Nodi da sciogliere