Il vizio di escludere

Emarginazione e contratto sociale

Autori e curatori
Contributi
Piero Pampaloni
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 224,      1a edizione  1996   (Codice editore 1160.1.6)

Il vizio di escludere. Emarginazione e contratto sociale
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 24,50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788820493813

Presentazione del volume

La «personalità individuale» si realizza attraverso processi di separazione e di scelta. Di qui una prospettiva paradossale, peraltro sotto gli occhi di tutti: "la società moderna, sviluppando e valorizzando l'autonomia e la personalità dell'individuo, promuove e libera impulsi potenzialmente antisociali" (Sciolla). Per costruire un'«identità», sembrano infatti inevitabili momenti decisionali volti ad escludere qualcosa e qualcuno dalla propria vita. Evidente, allora, il significato dell'espressione «vizio di escludere»: una «parola» che connette il senso di «fatti piccoli e tipici» (Colombo) con quello di tendenze diffuse, "comportamenti pubblici ed atteggiamenti privati" (ibid.).

«Vizio» evoca però l'idea di un'abitudine rimediabile; non di una colpa infinita. Ed il rimedio ha origine proprio dalle strategie comunicative ricorrenti nella contemporanea «società degli individui» (Elias). Che cosa infatti accade quando la pubblica ostentazione della propria immagine diventa sofisticato metodo di conferma sociale? La ripetuta ricerca - e domanda - di riconoscimento moltiplica luoghi ed occasioni di osservazione, rendendo più probabili descrizioni disincantate e reattive dei "giochi di esclusione". Già si è detto a proposito della storia umana: ciò che avviene la prima volta come tragedia, la seconda volta si presenta come farsa. Da simile "conoscenza" può scaturire la costruttiva ironia che, distanziandoci dal «vizio», ci dispone a più evolute forme di «patto sociale».

Nel volume si applica questo schema osservativo a fenomeni di esclusione rilevabili in distinti ambiti: la riflessione sui modelli di «società giusta»; la giustizia minorile; l'accademia scientifica; la letteratura antropologica.

Carlo Catarsi è docente di Sociologia della Conoscenza presso l'Università di Firenze. tra le pubblicazioni attinenti i temi qui trattati, ricordiamo: Scolarizzazione e Orientamento al lavoro. Prospettive neocontrattualistiche, Centro Editoriale Toscano, Firenze, 1988; Contrattualismo e Scienze sociali (con A. Carbonaro ed al.), Angeli, Milano, 1992; Giudice/Educatore (con P. Pampaloni), Centro Editoriale Toscano, Firenze, 1994.

Indice



Introduzione
I. Memorie locali e conoscenza
• Dalla viltà di un germe
• Convocazioni
II. Ombra del magistrato
• Inizio di consulenza
• Reticenze visibili
• Per proseguire
• Resoconto di indagine
• Se ognuno resta al suo posto...
III. Luoghi accademici
• Premessa
• Sezione "Processi e Istituzioni Culturali"
• Il dilemma del decostruttore
• Di-segnare una terra comune
• Essere "deboli" al pari dei "forti"
• Osservare le origini
• Il "debito" racconto delle origini
• Lunga vita all'ambasciatore
• Sociologia e diplomazia
• Sogno americano e fattore "G"
"Alterità della scrittura nelle discipline dell'uomo. Prospettive per la teoria"
Nota di Piero Pampaloni