Ideologia e scienza nell'opera di Paolo Frisi

Autori e curatori
Contributi
Ferdinando Abbri, E. Benvenuto, E. Brambilla, A. Brigaglia, F. Brunetti, C. Capra, P. F. Casini, D. Citrini, G. Consoli, M. Corradi, A. Cova, S. Di Sieno, V. Ferrone, A. Gabba, G. Gaspari, A. M. Gentili, D. Magnino, P. Nastasi, J. Pappas, A. Scotti, G. Tagliaferri, A. Tarchetti, M. Torrini, P. Tucci
Collana
Livello
Dati
pp. 1184,   figg. 30,     1a edizione  1990   (Codice editore 1417.8)

Ideologia e scienza nell'opera di Paolo Frisi
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 83,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788820457471

Presentazione del volume

Giustamente definito il "D'Alembert italiano" Paolo Frisi rappresenta il modello tipico dell'intellettualità italiana del sec. XVIII: spaziando dalle questioni teologiche e Filosofiche alle scienze matematiche, dall'algebra e dalla geometria alla meccanica e all'astronomia, egli non fu soltanto scienziato e filosofo, ma volse il suo pensiero anche alla letteratura, all'arte, alla morale. Con la sua prima opera scientifica, Disquisito mathematica in caussam physícam figurae (1751), che gli apri a 25 anni le porte dell'Académie des Sciences di Parigi, con gli studi sui pianeti, fino alla celebre Cosmographia physica et mathematica (1774), le sue indagini sulla struttura e la forma della terra e dei pianeti arricchirono le conoscenze astronomiche, perfezionando la dottrina newtoniana.

Ma, mentre affrontava i più complessi argomenti della matematica e dell'astronomia, si impegnava anche nei problemi teorici, come richiedeva la sua educazione rigorosamente razionalistica, essendo per lui "legate le verità astratte e le utili, la pratica e le teorie, gli studi taciturni e i bisogni più clamorosi della società e del commercio". Consapevole, come i suoi amici philosophes, che verità e utilità non possono andar disgiunte, progettò numerosi piani di miglioramento di canali e fiumi, favorendo il progresso degli studi di idraulica e di ingegneria, tanto da esser definito "le plus utile professeur d'Italie" In questo fervore d'iniziative pratiche - fra le più attuali delle quali va posta la creazione della scuola d'ingegneri di Milano - si manifesta il lato più cospicuo della sua personalità, che lo colloca al centro del riformismo lombardo: in un rapporto di stretta collaborazione con li Firmian e il Kaunitz da un lato, e dall'altro con Verri, Beccaria, A. Longo, G.B. Biffi, G.R. Carli, persegui un programma di rinnovamento e di progresso, non esitando, egli barnabita - ad affrontare lo scontro con l'autorità ecclesiastica nella difesa delle prerogative dello Stato e della sua autorità temporale.

Ma l'operosa attività di studio e di proposta del Frisi trova la sua giusta dimensione nella rete di corrispondenze e di relazioni culturali che egli seppe tessere con gli ambienti intellettuali più avanzati dell'Europa: amico e corrispondente di Diderot, di D'Alembert, di Voltaire, di d'Holbach, Morellet, Hélvetius, egli, che non esitò a recarsi a Parigi, a Londra, a Vienna e in Olanda, divenne l'ambasciatore in Olanda della nuova cultura italiana, in una considerazione sovranazionale e cosmopolita dei rapporti intellettuali. Di questa fervida attività di informazione sono prezioso documento i suoi elogi, veri e propri ritratti critici dei più illustri rappresentanti della scienza, della cultura e della politica: Galilei, Cavalieri, Newton, D'Alembert, Maria Teresa.

Nel corso del convegno internazionale di studi, svoltosi presso il Politecnico di Milano nel 1985, di cui ora vengono presentati gli Atti (completati da un inventano completo dei manoscritti e da una accurata bibliografia), l'opera del Frisi è stata trattata per la prima volta da specialisti dei vari settori nei suoi molteplici aspetti - scientifici, filosofici, letterari - in modo da' offrire, secondo un metodo rigorosamente interdisciplinare, uno spaccato della cultura illuministica e nel tempo stesso una base di discussione concreta su un importante momento della vita culturale settecentesca.

Indice

Vol. I
Presentazione del prof. Arrigo Vallatta, Rettore del Politecnico di Milano
Saluto al Convegno del prof. Sergio Crotti, Prorettore del Politecnico di Milano
Relazioni:
Frisi tra illuminiamo e rivoluzione scientifica di Paolo Casini (Università di Roma)
Paolo Frisi e la metafisica del calcolo, di Simonetta Di Sieno, Massimo Galuzzi (Università di Milano)
I fondamenti dell'algebra e della geometria nell'opera di Paolo Frisi, di Aldo Brigaglia (Università di Palermo)
Paolo Frisi e il problema della forma della terra, di Pietro Nastasi (Università di Palermo)
Paolo Frisi e gli astronomi di Brera, di Guido Tagllaferri, Pasquale Tucci (Università di Milano)
La "spranga elettrica": Frisi e l'elettricità, di Ferdinando Abbri (Università di Firenze)
Paolo Frisi e la statica degli archi e delle volte, di Edoardo Benvenuto, Massimo Corradi (Università di Genova)
L'ingegnere Paolo Frisi, di Duilio Citrini (Politecnico di Milano) «Imitare la natura con l'arte», ovvero l'idraulica del Frisi, di Giovanni Consoli (Università di Pavia)
Paolo Frisi in Toscana, di Maurizio Torrini (Università di Napoli)
Paolo Frisi, barnabita, di Antonio Gentili (Padri Barnabiti - Eupilío)
Paolo Frisi e le discussioni sulla magia e sulla stregoneria, di Franz Brunetti (Università di Pavia)
Paolo Frisi in Toscana, di Maurizio Torrini (Università di Napoli)
Paolo Frisi e l'illuminiamo scientifico piemontese, di Vincenzo Ferrone (Università di Torino)
Unificazione di pesi e misure, esame e comparazione di progetti nel computo economico del territorio, di Alberto Gabba (Politecnico di Milano)
Le professioni scientifico-tecniche a Milano e la riforma dei Collegi Privilegiati (sec.XVII-1770)di Elena Brambilla (Università di Milano)
Il contributo alla teoria economica, di Alberto Cova (Università di Milano)
Vol. II
Paolo Frisi, barnabita, di Antonio Gentili (Padri Barnabiti - Eupilio)
Paolo Frisi e le discussioni sulla magia e sulla stregoneria, di Franz Brunetti (Università di Pavia)
Paolo Frisi e le riforme ecclesiastiche, di Carlo Capra (Università di Milano) La carta del Milanese e del Mantovano, di Aurora Scotti (Università di Milano)
Paolo Frisi demandato alla revisione di libri fisici matematici giuridici, ovvero il censore censurato, di Alcesti Tarchetti (Università di Torino)
Les relatíons entre Frisi ed D'Alembert, di John Pappas (Università La Sourbonne - Parigi)
Paolo Frisi scrittore, di Gianmarco Gaspari (Università di Losanna)
L'Elogio di Tito Pomponío Attico, di Domenico Magnino (Università di Pavia)
Alcune note su P. Frisi e il suo carteggio, di Giuseppe Rutto (Università di Torino) L'introduzione alla «Colombiade», di Edoardo Tortarolo (Università di Torino)
Appunti sullo «Stile instruttivo» di P. Frisi, di Silvia Morgana (Università di Milano) Il «Saggio sopra l'architettura gotica», di Maria Grazia Sandri (Politecnico di Milano) La polemica sulla costruzione della guglia del Duomo di Milano, di Gian Luca Kannès Frisi e Verri: storia di un'amicizia illuministica, di Gennaro Barbarisi (Università di Milano)
APPENDICI, a cura di Rosy Candiani






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