Mente, azione e linguaggio nel pensiero di John R

Searle

Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 176,      2a edizione  2000   (Codice editore 230.59)
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Mente, azione e linguaggio nel pensiero di John R. Searle
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 23,00
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788846407269

Presentazione del volume

La sfida di un ritorno di tipo non dualistico e non cartesiano al mentale è venuta, nell'opera searleana, fondandosi sulle recenti ed ineludibili acquisizioni sia della sua teoria degli atti linguistici sia della teoria olistica del significato e del riferimento che egli ha sistematicamente sviluppato sulle linee biologistiche e naturalistiche del tardo Wittgenstein. Questo libro si addentra in un esame critico di tale sfida per sottoporla a quel decisivo banco di prova che per ogni prospettiva mentalista è certamente dato dalla capacità di sfuggire agli esiti solipsistici della tradizione cartesiana. Esso ne verifica altresì, di volta in volta, la capacità di confrontarsi, nei molteplici aspetti in cui è venuta sviluppandosi, con le esigenze più vive presenti nel dibattito contemporaneo attraverso Habermas e Apel, Putnam, Kripke e Rorty. Addentrandosi in tale dibattito, in parte non ancora del tutto noto al pubblico italiano e che ha spesso nelle provocatorie proposte teoriche di John R. Searle il suo principale punto di riferimento, esso riesce ad evidenziare la fecondità di una prospettiva che viene in realtà delineando un nuovo programma di tipo biologico-transazionale all'interno del quale è possibile inglobare istanze delle posizioni contrapposte, della teoria intenzionalista fregeana e della nuova teoria causale del riferimento, della tradizionale teoria corrispondentista della verità e della nuova teoria dell'accettabilità razionale.

Francesca Di Lorenzo Ajello (1951), è professore associato di Storia della Filosofia moderna presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Palermo. Si è occupata di Spinoza, Nietzsche, Adorno ed Habermas in relazione ai vari temi di gnoseologia ed epistemologia che le loro opere affrontano. È autrice di Conoscenza ed Immaginazione, saggio sulla teoria della conoscenza di Theodor W. Adorno (Napoli, 1988).

Indice

Il modello searleano di funzionamento del linguaggio tra regole ed intenzionalità individuale: da Speech Acts a Meaning, Communication and Representation
(Dal modello chomskiano di competenza linguistica alla teoria searleana dell'atto linguistico come comportamento intenzionale; Il ruolo delle intenzioni nel modello searleano di competenza "semantica" e "comunicativa"; Intenzioni comunicative versus intenzioni perlocutorie nella critica searleana a P. Grice)
La spiegazione intenzionalista del significato in Searle II
(La priorità della rappresentazione sulla comunicazione: da Speech Acts a Intentionality; Distinzione e complementarietà di rappresentazione e comunicazione; Priorità della rappresentazione come prioritaria criticabilità dei contenuti rappresentativi dell'atto linguistico e conditio sine qua non per una reale comprensione intersoggettiva)
L'olismo del significato e del mentale nella teoria searleana dello "Sfondo (Background)"
(Regole e convenzioni nella teorizzazione della "Rete" e dello "Sfondo" in Intentionality; La dipendenza contestuale del significato e della percezione: da Indirect Speech Acts a The Background of Meaning)
Rappresentazione e transazione mente/mondo: la priorità dell'azione nell'analisi searleana del mentale e del linguistico
(Azioni e percezioni quali transazioni causali ed intenzionali mente/mondo; Autoreferenzialità causale e catene causali devianti (wayword causal chains)
Modi di darsi del mondo quali elaborazioni cognitive e prospettiche ed enunciati "intensionali"
Il nuovo significato della corrispondenza mente/mondo come loro mutuo aggiustamento all'interno del "paradigma transazionale" searleano: oltre la dicotomia realismo/idealismo
Condizioni di soddisfazione e condizioni di felicità degli atti linguistici quali loro condizioni di accettabilità: da Searle ad Habermas
(Dalle "regole costitutive" dell'atto linguistico alle sue corrispettive dimensioni di validità; Distinzione tra "successo comunicativo" quale "illocutionary uptake" e "riuscita illocutiva" quale "entrata in vigore (taking effect)" dell'atto linguistico; Dalla grammatica dell'atto linguistico alla grammatica del gioco argomentativo: da Searle ad Habermas)
La teoria intenzionalista del riferimento dei nomi propri ed il problema della possibilità di un riferimento trans-teorico nel dibattito tra Searle e Putnam/Kripke
(La "nuova teoria causale" del riferimento quale "forma variante" del descrittivismo; L'istanza di trans-teoricità nel riconoscimento searleano della complementarietà della posizione causalista rispetto alla teoria intenzionalista del riferimento)