La scuola della riforma

Massimo Baldacci, Rita Casadei, Liliana Dozza, Franco Frabboni, Manuela Gallerani, Dario Ghelfi, Luciano Lelli, Mario Melino

A cura di: Franco Frabboni

La scuola della riforma

Il "modulo" della scuola elementare tra relazione e conoscenza

Edizione a stampa

24,50

Pagine: 208

ISBN: 9788846409485

Edizione: 1a edizione 1998

Codice editore: 1408.2.5

Disponibilità: Nulla

Questo volume dà conto di una ricerca condotta nella scuola elementare italiana (nel nord come nel sud del Paese) con la finalità di verificare la qualità formativa del suo giovane modello a modulo organizzativo.

In particolare, la ricerca pone sotto i riflettori della propria investigazione sul campo due macroindicatori dello stato di salute educativa della scuola primaria: la qualità delle dinamiche relazionali (la socializzazione) e la qualità dei processi cognitivi (l'alfabetizzazione).

All'interrogativo di fondo del presente saggio (il "modulo" risulta un congegno pedagogico e didattico capace di elevare le cifre della relazione e dell'alfabetizzazione scolastica?) la ricerca risponde - dati quantitativi e qualitativi alla mano - in modo affermativo. Nel senso che il "modulo" dà sia una maggiore intensità socioaffettiva al traffico relazionale, sia un più ampio raggio cognitivo (non solo l'apprendere, ma anche l'imparare a imparare) ai processi di alfabetizzazione della scuola elementare.

Franco Frabboni insegna Pedagogia all'Università di Bologna. La sua ricerca teorica ha avuto al "centro" sia i fondamenti epistemologici del discorso pedagogico (a partire dal paradigma problematicista di G.M. Bertin, di cui è scolaro), sia i dispositivi interdisciplinari delle scienze dell'educazione. La sua ricerca empirica ha avuto al "centro" la scuola di base e le esperienze educative extrascolastiche. Tra le sue opere più recenti, Le dieci parole della didattica, Milano, Ethel-G.Mondadori, 1994; Manuale di didattica generale, Bari, Laterza, 19952; Manuale di pedagogia generale (in coll.con F.Pinto Minerva), Bari, Laterza, 19962; Didattica generale e didattiche disciplinari, (in coll. con B. D'Amore), Milano, Angeli, 1996; Scienze dell'educazione e scuola materna (a cura di), Roma, NIS, 1997.

Parte I. L'albero degli zoccoli della scuola elementare
Lo scenario storico, pedagogico e istituzionale
I petali e le spine della scuola elementare
(Un occhiale a due lenti per leggere la scuola della Riforma; La lente diacronica: mezzo secolo di scuola elementare; La lente sincronica: la 148 (e dintorni) come sistema copernicano)
I nuovi programmi della scuola elementare
(I Programmi nel processo di rinnovamento della scuola; Le condizioni necessarie alla realizzazione dei Programmi; La scuola che cambia: la 148; Programmi e tempi delle discipline; Unitarietà dell'insegnamento e principi metodologici)
L'organizzazione e la didattica per moduli nella scuola elementare
(Il quadro normativo delineato nella 148; Antefatti dell'organizzazione modulare; Dopo la 148: l'organizzazione modulare nella normazione secondaria; L'organizzazione modulare: attuazioni e reazioni; L'ambito disciplinare e la sua attuazione)
La modularità come cultura e come azione
(La valenza organizzativa del lavoro didattico; I "clamori" dell'innovazione; Dalla didattica dell'azione individuale alla didattica dell'azione modulare; Il dovere organizzativo; Una definizione di modulo; Ethos, logos e pathos dell'organizzazione modulare; Il modulo come risorsa)
Parte II. I flash della ricerca sulla scuola dei moduli - Il modulo tra la "voce" di genitori-insegnanti e la "qualità" della relazione e della conoscenza
I fondamenti psicopedagogici e didattici
(I comportamenti relazionali; I comportamenti cognitivi; La definizione degli obiettivi cognitivi specifici; La tassonomia)
Metodologia, campioni, strumenti della ricerca
(Gli obiettivi della ricerca; La metodologia della ricerca. Pedagogia Didattica Ricerca-Azione: tre sullo stesso tandem?; Il campione della ricerca; Gli strumenti di rilevazione)
Il questionario: la lente dei genitori e degli insegnanti
(Struttura e contenuti dei questionari; I genitori sono dalla parte del modulo organizzativo; Gli insegnanti: è maggioritario il sì per il modulo organizzativo; Il duplice questionario: considerazioni conclusive)
L'osservazione partecipata: con il modulo più interazione e più apprendimento
(Oltre la siepe sociale della classe; La rilevazione dell'uso degli spazi extra-classe; Quando socializzazione fa rima con comunicazione; Nel segno della collaborazione e dell'interazione positiva; Nostalgia del modulo per la cattedra e il monobanco?; Quando l'apprendimento abita in un edificio a quattro piani; La pagella del modulo: promosso in socializzazione e in alfabetizzazione)
Parte III. Il bilancio
(Un passo indietro: il "metal detector" della Ricerca-Azione; I punti di forza e i punti di debolezza del modulo organizzativo; Primo bilancio valutativo: i punti di forza; Secondo bilancio valutativo: i punti di debolezza; L'interazione Programmi-Riforma; Diamo il voto alla stagione della innovazione: tra il sei e il sette; Giù le mani dalla scuola elementare).

Contributi:

Collana: La scuola se

Argomenti: Strumenti per insegnanti

Livello: Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari

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