Lavorare per un capo non aperto

William Lundin, Kathleen Lundin

Lavorare per un capo non aperto

Come sopravvivere in un ambiente di lavoro insicuro e disfunzionale

A quanti hanno a che fare con capi "ottusi" (che non si rendono conto della necessità di adottare stili e regole nuove), il libro offre suggerimenti per affrontare i vari problemi senza perdere il rispetto di se stessi. Ai manager, gli autori offrono qualcosa di più: indicano concretamente come ridurre la "stupidità" a livello di relazioni interpersonali e di cultura organizzativa, rendendo, oltretutto, così più competitive sul piano globale le loro organizzazioni.

Edizione a stampa

26,50

Pagine: 192

ISBN: 9788846419224

Edizione: 1a edizione 2000

Codice editore: 242.2.3

Disponibilità: Esaurito

Tutte le organizzazioni, private e pubbliche, - imprese, scuole, ospedali, enti locali, ministeri - debbono adeguarsi continuamente ai cambiamenti imposti dai fattori più disparati - tecnologici, economici, sociali, legislativi, di mercato - che si susseguono con ritmi sempre più rapidi. Poche lo sanno fare con la tempestività necessaria e molte rimangono adagiate nella più comoda ripetizione di soluzioni già sperimentate. Spesso questo dipende dai capi, sia ai livelli massimi che a quelli intermedi, vuoi per la fiducia nelle loro precedenti esperienze, vuoi per l'insicurezza che genera l'ignoto. Anticipare il futuro e prendere oggi le decisioni giuste che serviranno domani non è affatto facile in un mondo in cui il margine d'incertezza sulle scelte più opportune e le strade da perseguire è in continuo aumento. Da qui l'importanza crescente in tutte le organizzazioni della comunicazione top-down e bottom-up (dall'alto verso il basso e viceversa) e delle relazioni capi-subordinati-colleghi a tutti i livelli.

Pregio di questo libro è d'esemplificare le gravi conseguenze di modelli di trasmissione delle informazioni e d'interazione tra le persone non adeguati alle nuove esigenze. I protagonisti dei casi reali riportati descrivono episodi, purtroppo frequenti, che causano gravi danni al morale e all'autostima delle persone coinvolte. Oggi si esercita una versione ultrasofisticata del potere (pensiamo a Internet), senza preoccuparsi delle sue conseguenze sul piano emotivo.

L'aggettivo "stressato" è ormai d'uso comune e spesso i lavoratori sono rassegnati e si adattano a situazioni che non condividono, a decisioni illogiche, ad ambienti "disfunzionali" che comportano uno scollamento.

Dalla lettura di questo libro quanti hanno a che fare con capi "ottusi", che non si rendono conto della necessità di adottare stili e regole nuove, non apprenderanno solo utili tecniche e strategie per comprendere e affrontare ogni tipo di problema che debbono superare senza perdere il rispetto di se stessi o porre a rischio il proprio posto di lavoro. A loro, come ai manager e agli imprenditori, gli autori offrono qualcosa di più: indicano concretamente come ridurre la "stupidità" a livello di relazioni interpersonali e di cultura organizzativa, rendendo, oltretutto, così più funzionali e quindi più competitive sul piano globale le loro organizzazioni. Dei capi più "intelligenti" e delle organizzazioni più "intelligenti" presentano dei seri vantaggi nel mondo complesso del Terzo millennio.

William e Kathleen Lundin sono cofondatori della Worklife Productions, che fornisce consulenza a imprese di tutte le dimensioni. Hanno curato la formazione di manager e di team leaders per note organizzazioni e sono autori di libri di successo.


Introduzione
(Chi, che cosa, dove; La stupidità non è un argomento popolare; Documentare il comportamento; Idee note e condivise ma raramente menzionate, Qual è la finalità di questo libro?; La struttura di questo libro; Cos'è intelligente e cos'è stupido?; Guardare all'interno del sistema; Un gioco pericoloso; Siamo ancora alla ricerca del compromesso)
Parte I. L'essenza della stupidità
I capi veramente stupidi
(Amo la mia azienda, odio il mio capo; Management primitivo; Un omone che agita una mazza da baseball; Non posso parlare; devo occuparmi dei telefoni; L'indagine sul clima interno diventa un concorso di bellezza; MBA: Management By Adultery Io sono io; tu non sei nessuno; Idiozia in pillole)
Organizzazioni veramente stupide
(La parola allo specialista; Il caso Biker Chick; Il caso "Follia"; Ho lavorato per un genio)
Addio cultura aziendale
(Voglio proprio quello!; Maneggiare milioni e campare con il sussidio; Chiesa e business non vanno d'accordo; Se ti ammali ti licenziamo; Stupidità che genera stupidità; Lei ha ucciso la mia identità; Non puoi viaggiare se non hai il biglietto; Lui non conosce le persone; Il raid aereo)
Parte II. I volti della stupidità
Il mistero dei team
(Dalla famiglia alla scuola, al lavoro e ritorno; Decisionalità di team?; I suoi non sono pronti; Non c'era un vero team; Delle buone idee da quelle persone?; È solo questione di relazioni, stupido!; Potrei dargli un cazzotto sul naso)
La qualità: un approccio intelligente e un approccio stupido
(Il vostro diritto alla qualità; Documentare la disfunzione, anziché la qualità; Un altro bel programma; La leadership comincia a scuola; Sparate al messaggero della qualità; Achtung ingegneri!; Il mio miglior amico mi ha distrutto; Dentro il paradosso della qualità)
Perché empowerment è diventata una brutta parola
(Vogliamo i vostri strumenti; Ci occorrono le vostre idee e la vostra esperienza; Preferiscono essere degli zombie; Quei memo insensati ricoprono le mie pareti; La nostra università è una famiglia malmessa; Il vice presidente nei panni di un elefante; Gli abbiamo lasciato il controllo totale; Me lo devi)
Epilogo
(Potere, tecnologia e relazioni; Paura e obbedienza; Lealtà alla disfunzione; C'è una disfunzione; Lezioni di sopravvivenza).

Contributi:

Collana: Competenze

Livello: Testi per professional