RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 126 titoli

Geri Cerchiai, Giovanni Rota

Barbarie in età moderna e contemporanea.

Atti del Convegno (Milano, 16-17 novembre 2016)

Ridefinire un terreno di riflessione capace di cogliere i mutamenti del concetto di barbarie rappresenta un importante contributo alla storia della cultura e del pensiero contemporanei. Il Convegno, del quale si presentano gli Atti, ha esaminato alcune delle tappe cruciali che hanno caratterizzato le trasformazioni della categoria di barbarie nella modernità, nell’epoca post-illuminista e contemporanea, concentrandosi su autori e su temi che richiedono una rinnovata riflessione storiografica e filosofica, anche in rapporto al mondo mediterraneo ebraico e islamico.

cod. 496.1.73

Alfredo Marini

Alle origini della filosofia contemporanea

Wilhelm Dilthey. Antinomie dell'esperienza, fondazione temporale del mondo umano, epistemologia della connessione

Una rilettura dell’opera di Wilhelm Dilthey (1833-1911), che aprì la strada alla rinascita degli studi hegeliani, e che si pone come anello di congiunzione tra le grandi correnti teoriche del pensiero filosofico contemporaneo o tra i grossi settori scientifici, artistici e storico-culturali del ’900.

cod. 495.200

Claudio Tuozzolo

Marx possibile.

Benedetto Croce teorico marxista 1896-1897

Sulla base di precise convinzioni epistemologiche essenzialmente “neokantiane” elaborate fra il 1893 e il 1895, Benedetto Croce afferma che il “Marx reale” non è tanto lontano da un “Marx possibile”. Quest’ultimo rappresenta, per il giovane Croce, ciò che si può scorgere indagando l’“intimo pensiero” del “Marx reale”. È muovendo da queste certezze che Benedetto Croce elabora le celebri tesi sul “canone” e sul “paragone ellittico”.

cod. 497.20

Caterina Genna

Interculturalità e pluralismo

Scienze umane a confronto

Suddiviso in tre parti – Ragion pura ed etica civile, Epistemologia e psicologia, Scienze sociali e antropologiche –, il volume raccoglie gli Atti di un’iniziativa, realizzata dalla Biblioteca di Studi Filosofici e dalla cattedra di Storia della filosofia del Dipartimento di Scienze Psicologiche, Pedagogiche, dell’Esercizio Fisico e della Formazione dell’Università degli Studi di Palermo, dedicata al tema di “Interculturalità e pluralismo”.

cod. 505.20

Il volume raccoglie gli Atti del Convegno Internazionale di Studi sul tema “Cosmopolitismo e Identità Culturali” (Palermo, 2019). Inserito nella Collana di Filosofia Italiana, diretta da Piero Di Giovanni e Caterina Genna, il testo conferma l’attività svolta a Palermo per il recupero della filosofia italiana nell’ampio panorama della cultura europea e internazionale.

cod. 505.16

Fabiola Falappa

Per una ermeneutica della storia.

Ontologia e speranza nel pensiero di Ernst Bloch

Questo volume è un’esplorazione rigorosa e coinvolgente nel pensiero di Ernst Bloch, un viaggio che conduce a noi stessi, alla responsabilità di scegliere tra una vita degna e la disperazione.

cod. 495.243

Gemmo Iocco

Per una fenomenologia della valutazione.

Il problema del valore in Brentano, Meinong, Husserl

Obiettivo del volume è di delineare contorni e contenuti della riflessione sul problema della valutazione nella filosofia austro-tedesca della seconda metà del diciannovesimo secolo e dei primi decenni del ventesimo. In questo contesto la riflessione sul valore proposta da Brentano, Meinong e Husserl presenta delle specificità costitutive che ne fanno un passaggio fondamentale per comprendere il ruolo centrale ricoperto dalla fenomenologia nel processo novecentesco di ridefinizione dei saperi.

cod. 484.6

Fabiola Falappa

Sul confine della verità.

La metafisica di Karl Jaspers e il futuro della coscienza europea

Questo volume esplora e discute l’opera di Karl Jaspers facendone una chiave per pensare il futuro non solo dell’Europa, ma anche della società mondiale. La vitalità dell’opera di Jaspers, attestata da questo libro, è la prova di come il pensiero critico sia tuttora l’espressione della forza indomabile della dignità umana. Ed è un monito a non sradicare la filosofia dalla vita della società.

cod. 495.239

Federica Bergamino

Liberare la storia.

Prospettive interdisciplinari sul perdono

Avvalendosi di testimonianze e realtà letterarie, filosofi, psicologi e teologi si sono confrontati in un gruppo di ricerca triennale per studiare le condizioni di possibilità del perdono, la sua natura e processo.

cod. 495.236

Fabiola Falappa

L'umanità compromessa

Disintegrazione e riscatto della persona nell'epoca del postliberismo

Attraverso la ripresa critica dei principali studi delle scienze umane e della filosofia contemporanea sul processo di sradicamento, precarizzazione, disarticolazione interiore e relazionale che ha colpito la società contemporanea, l’autrice individua le forze essenziali per una svolta che restituisca libertà concreta a popoli e a persone.

cod. 1072.3

Corrispondente di Giambattista Vico, Garofalo viene considerato l’erede più fedele della lezione radicale dell’Istoria civile giannoniana, sollevando nelle sue Considerazioni intorno alla poesia degli ebrei e dei greci questioni e tematiche che mettono in luce una lettura attenta e competente del Tractatus teologico-politicus spinoziano e uno studio semantico della lingua ebraica. Una figura emblematica di intellettuale moderno, in bilico tra erudizione e ambizioni politiche.

cod. 496.3.26

Salvatore Giammusso

La forma aperta.

L'ermeneutica della vita nell'opera di O.F. Bollnow

Un’introduzione all’opera di Bollnow, autore della tradizione ermeneutica, ampiamente noto in ambito europeo e in Estremo Oriente. Bollnow ha sostenuto il progetto diltheyano di una filosofia del mondo storico, confrontandolo con le correnti filosofiche dominanti nel dibattito filosofico tedesco. Nella ricostruzione del suo pensiero si mostra come il progetto di un’antropologia filosofica, la riflessione pedagogica, e l’ultima fase del suo pensiero siano unitariamente comprensibili partendo dall’idea di un’ermeneutica della vita come forma aperta.

cod. 495.204

Mario G. Lombardo, Alberto Romele

L'effettività dell'ermeneutica.

Puissances de l'herméneutique

Interpretare vuol dire produrre un sistema relazionale dinamico, un modo d’essere attivo della cosa, una sua significanza che la cosa prima non aveva di per sé. In questo volume, alcuni studiosi di ermeneutica affrontano alcuni dei nodi chiave di quello che ormai è diventato un campo vastissimo d’indagine.

cod. 495.225

Vincenzo Bochicchio

Dal corpo al simbolo

Ermeneutiche della corporeità

Il volume parte dalla convinzione che fra corpo e simbolo esista un rapporto decisamente singolare, fatto di rimandi reciproci e reciproche sovrapposizioni. I saggi che compongono il testo, di taglio multidisciplinare, presentano un discorso sulla natura simbolica del corpo, e sulla natura irrimediabilmente corporea del simbolo.

cod. 284.40

Bernardino Baldi, Elio Nenci

In mechanica aristotelis problemata exercitationes.

Vol. I. Testo latino riveduto e corretto con traduzione italiana a fronte. Vol. II Edizione anastatica

Nel processo di acquisizione e di assimilazione della ‘meccanica’ greca, perseguito con tenacia e passione durante il periodo rinascimentale, il recupero, la comprensione e il commento delle Questioni meccaniche pseudoaristoteliche rappresentò senza dubbio un momento centrale. Le Exercitationes di Baldi, testo qui rivisto e corretto, mostrano una trasposizione sistematica dei principi archimedei nel testo delle Questioni meccaniche.

cod. 496.3.24

Eugen Fink

Sesta meditazione cartesiana

L'idea di una dottrina trascendentale del metodo (Parte I)

La traduzione italiana della VIª Meditazione, dedicata all’“Idea di una dottrina trascendentale del metodo”, aggiunta da Eugen Fink al progetto di riscrittura completa delle cinque Meditazioni Cartesiane, una delle grandi conferenze di Husserl tenuta alla Sorbona di Parigi (1929). Il testo, rimasto nel cassetto di Fink fino al 1988, presenta inoltre le note di Husserl, che per ampi tratti ne accompagnarono la stesura.

cod. 495.205

Giuseppe Ferrari, Dario Costantino

Sulle opinioni religiose di Campanella

Nel 1862 Giuseppe Ferrari pubblicò il Corso sugli scrittori politici italiani, che ebbe un discreto successo in campo letterario, e nel 1874 la Teoria dei periodi politici, un chiaro ritorno ai suoi interessi filosofici. Nella lunga redazione di questi due scritti, Ferrari fece l’approfondita conoscenza di Tommaso Campanella, il cui interesse per la pedagogia suscitò un fascino profondo in una personalità di riformatore e “rivoluzionario” sociale come Ferrari.

cod. 116.5

Erasmo Silvio Storace

Essere e preoccupazione

Studio sui concetti di Sorgen, Sein e Wollen in Essere e tempo di Martin Heidegger

Le forzature e i paradossi insiti in Essere e tempo, una rilettura dell’opera heideggeriana alla luce dei corsi precedenti il 1927 – data della sua pubblicazione nell’Annuario fenomenologico di Husserl. Il volume prova a dischiudere la possibilità di una interpretazione inedita del concetto di “essere” in analogia con quello di “volontà”, entrambi intesi, secondo una medesima struttura formale, come “azioni”.

cod. 495.202

Brigida Bonghi, Fabio Minazzi

Sulla filosofia italiana del Novecento

Prospettive, figure e problemi

Alcuni sondaggi critici che spaziano dalle figure di Francesco de Sarlo e Piero Martinetti alla riflessione di Antonio Banfi e Giulio Preti, dalla ricerca inquieta dell’ultimo Croce al significato civile della Resistenza italiana, documentato dalla testimonianza di Giovanni Pesce, fino alla figura singolare del medico, filantropo e pensatore Paul Rée. Chiude il volume una sezione sulla rivista di filosofia e cultura «Il Protagora», fondata nel 1959 dal pensatore – e partigiano – Bruno Widmar.

cod. 490.93

Andre'-François Deslandes, Eugenio Pesci

Pigmalion, ou la statue animée

L'optique des moeurs, oppose'e a l'optique des couleurs

Per la prima volta in Italia, due testi di André-François Deslandes: il Pigmalion, ou la Statue animée, quasi subito condannato al rogo dal Parlamento di Digione, che sviluppa tematiche essenziali nella storia della filosofia e della cultura del Settecento, e L’Optique des moeurs, opposée à l’optique des couleurs, un racconto che attacca la cultura del tempo e i costumi della società parigina.

cod. 495.198