LIBRI DI MARGHERITA SPAGNUOLO LOBB

La ricerca ha estratto dal catalogo 115 titoli

Tatiana Pagano, Maria Luisa Salamone, Serena Iacono Isidoro, Margherita Spagnuolo Lobb

Studio pilota sugli adolescenti all’era del Covid-19: esiti di un intervento di gruppo online di psicoterapia della Gestalt per migliorare il benessere relazionale

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 2 / 2022

L’articolo propone uno studio pilota volto a descrivere come, attraverso un intervento di tipo gestaltico (10 incontri di gruppo online), si possa sostenere il benessere relazionale degli adolescenti in un’epoca contraddistinta dal distanziamento sociale a causa del Covid-19. Due gruppi (64 partecipanti), divisi a loro volta in gruppo di controllo e gruppo sperimentale, sono stati sottoposti ad una valutazione pre e post-intervento al fine di misurare empatia, risonanza, consapevolezza corporea, ansia e depressione. Dal confronto fra i gruppi di controllo e i grup-pi sperimentali è emerso un decremento di ansia e depressione ed un incremento di empatia, risonanza e consapevolezza corporea nel gruppo partecipante agli incontri online, a conferma dell’efficacia dell’intervento eseguito.

Margherita Spagnuolo Lobb, Federica Sciacca, Andrea Roberta Di Rosa, Michela Mazzone

Attivazione corporea ed emotiva nel dolore: un ponte tra le neuroscienze e la terapia della Gestalt per comprendere il desiderio di aiuto del terapeuta

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 1 / 2022

L’attivazione corporea ed emotiva di fronte al dolore è stata collegata al desiderio di aiutare l’altro. Basandosi su precedenti ricerche di neuroestetica, e sul concetto di Conoscenza Relazionale Estetica nel quadro della terapia della Gestalt, la ricerca ha indagato le reazioni di 29 individui di fronte a immagini di dolore e sentimenti neutri, in rappresentazioni artistiche e in foto di attori. Gli individui sono stati testati con SCL-90-R, MAIA e IRI. I risultati confermano l’ipotesi che il desiderio di aiutare è connesso con l’attivazione corporea-emozionale, con la capacità di sentire il proprio corpo e tuttavia tenere l’emozione dell’altro. L’attivazione corporeo-emotiva è stata mostrata solo nella rappresentazione artistica del dolore. Una possibile spiegazione è che il "movimento" che attiva una persona di fronte al dolore è meglio espresso nelle immagini artistiche.

Peter Mortola

Il Metodo Oaklander

La psicoterapia della Gestalt attraverso il gioco

Questo libro racconta la Gestalt Play Therapy, l’approccio di Violet Oaklander alla psicoterapia con bambini e adolescenti e al training formativo per adulti, approccio che per anni ha proposto a Santa Barbara, in California. Un testo – già tradotto in coreano, tedesco, spagnolo e rumeno – rivolto a chiunque sia interessato al lavoro evolutivo in contesti educativi, terapeutici o di sostegno.

cod. 1252.2.8

Margherita Spagnuolo Lobb, Pietro A. Cavaleri

Psicopatologia della situazione

La psicoterapia della Gestalt nei campi clinici delle relazioni umane

A distanza di settant’anni dalla fondazione della psicoterapia della Gestalt, questo libro risponde agli interrogativi clinici innescati dalla pandemia, proponendo il paradigma della “situazione”. Il testo getta uno sguardo di campo sulle situazioni cliniche in cui lo psicoterapeuta è chiamato a intervenire e propone strumenti fenomenologici ed estetici che considerano l’esperienza di tutti i soggetti coinvolti, incluso il terapeuta.

cod. 1252.2.7

Frederick Perls

L'Io, la fame, l'aggressività

L'opera di uno psicoanalista eretico che vide in anticipo i limiti fondamentali dell'opera di Freud

cod. 1252.3

Bernd Bocian

Fritz Perls a Berlino 1893-1933

Espressionismo, psicoanalisi, ebraismo

Un illuminante lavoro sulla biografia di Fritz Perls, uno dei capostipiti della terapia della Gestalt. “La lettura di tutto il libro è straordinariamente avvincente, ed è un bell’esempio per una storia della psicoterapia che non perde mai di vista le circostanze sociali” (Tom Levold, Systemagazin.de).

cod. 1252.1

Camillo Loriedo, Farida Acri

Il setting in psicoterapia

Lo scenario dell'incontro terapeutico nei differenti modelli clinici di intervento

Rivolto sia a quanti stanno per iniziare l’attività di psicoterapeuti sia al professionista, il volume propone una panoramica ampia e autorevole della pratica psicoterapeutica in Italia ed esplora tematiche delicate e cruciali, dalle limitazioni della relazione terapeutica alla libertà di espressione emotiva all’interno del contesto terapeutico.

cod. 1143.25

Partendo dalle esperienze sociali che hanno fatto da sfondo alla pandemia, sono descritte alcune delle dimensioni relazionali che sono venute in figura oggi. L’autrice sostiene la neces-sità di fare evolvere i valori delle psicoterapie umanistiche, dal sostegno al potenziale indivi-duale alla costruzione di un senso di "essere-con" l’altro, abbracciando una prospettiva più relazionale. Propone di guardare al paradigma della reciprocità, applicato attraverso un approc-cio estetico e ispirato all’ermeneutica gestaltica (fenomenologica e di campo), e presenta la Co-noscenza Relazionale Estetica (Spagnuolo Lobb, 2017a) come un mezzo per lavorare sulla sof-ferenza del paziente in modo contestualizzato, considerando la risonanza del terapeuta come parte del campo esperienziale che si crea nel setting terapeutico. Questo nuovo valore umanistico può essere realizzato concentrandosi sulla "danza" della reciprocità tra terapeuta e paziente (un modello in fase di ricerca che considera le reciproche percezioni e reazioni alle percezio-ni dell’altro, sostenute dalla vitalità che ciascuno pone nell’essere-con l’altro). In questo modo, il cambiamento terapeutico può includere sia esperienze in figura che dello sfondo. Una conse-guenza di questo nuovo valore è una svolta nella posizione etica dello psicoterapeuta: da uno sforzo narcisistico di essere un "buon terapeuta" ad un atteggiamento estetico che non nega i limiti e mette in primo piano la presenza dell’altro. Una conseguenza importante per i terapeuti è quella di prendersi cura di se stessi per essere in grado di affrontare il trauma della pandemia, cosa che si realizza anche attraverso un dialogo costante nella comunità professionale.

Margherita Spagnuolo Lobb

Dialoghi sulla psicoterapia al tempo del Coronavirus: un’introduzione

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 1 / 2021

Questo report fornisce un quadro della sezione speciale intitolata "Dialoghi sulla psicote-rapia al tempo del Coronaviru". Dodici eminenti psicoterapeuti e formatori della Gestalt pro-venienti da diverse parti del mondo sono stati invitati dall’Istituto di Gestalt HCC Italy - Scuo-la di Specializzazione in Psicoterapia riconosciuta dal Ministero dell’Università e della Ricerca - a condividere la loro esperienza della pandemia. Il webinar, organizzato il 15-16 maggio 2020, ha ospitato 850 partecipanti da tutto il mondo, che hanno potuto riflettere su come mi-gliorare le loro competenze come psicoterapeuti in questo momento di trauma globale, e tra-sformare questo evento epocale in un’opportunità di crescita. Dal loro dialogo sono emersi nuovi valori umanistici: uno spostamento dal sostenere lo sviluppo del potere personale al nuovo valore dell’essere-con e riconoscere l’altro. Questa discussione ha rivelato come la psi-coterapia della Gestalt, con la sua prospettiva sul sé come processo che ha luogo al confine di contatto con l’ambiente, e la sua anima relazionale che guarda alla co-creazione tra terapeuta e paziente, può contribuire significativamente a questa svolta. I relatori hanno riportato in questa sezione le loro riflessioni personali, cliniche e teoriche offerte durante il webinar. Il loro obiet-tivo può essere espresso con la domanda "Come possiamo raccontare ai nostri figli ciò che stiamo vivendo con un senso di bellezza e coraggio, in modo che possano andare avanti nella loro vita, contando su una base sicura e significativa?".

Questo libro di Georges Wollants rappresenta un contributo fondamentale per l’identità relazionale della terza generazione di psicoterapeuti della Gestalt. Spiega quale tipo di psicoterapia della Gestalt si sarebbe sviluppata se, fin dall’inizio, i principi e le applicazioni della scuola di Berlino (psicologia della Gestalt) fossero stati integrati nella prassi della psicoterapia della Gestalt. E arriva ad un manifesto radicale e profondo della specifica prospettiva di campo, propria della psicoterapia della Gestalt, in cui sia l’emergere del disturbo sia la cura sono fenomeni della situazione, e della reciprocità organismo ambiente. (Dalla Presentazione all’edizione italiana di Margherita Spagnuolo Lobb e Pietro A. Cavaleri)

cod. 1252.2.6

Questo articolo fa seguito alla presentazione dei "passi di danza" tra terapeuta e paziente, pubblicata in un articolo del numero della primavera 2017 del British Gestalt Journal (Spa-gnuolo Lobb, 2017) , e fornisce un esempio clinico di come questo strumento di osservazione fenomenologica ed estetica funziona nella pratica. Inoltre delinea un possibile percorso di ri-cerca. Il presente contributo ha come quadro di riferimento la capacità di risposta (respons-abilità) politica e sociale degli psicoterapeuti nel contesto contemporaneo. Per l’autrice, una principale fonte di sofferenza oggi deriva dalla mancanza di riconoscimento dell’altro, che si evidenzia nella desensibilizzazione corporea dei nostri pazienti. Questo rende necessario che gli psicoterapeuti della Gestalt si focalizzino sulla reciprocità delle loro interazioni con i pazienti, piuttosto che su come il paziente fa contatto. Infatti, è proprio lì, nella "danza" tra loro, che è presente la possibilità di rivitalizzare il confine di contatto, luogo in cui il sé è co-creato.