Un libro diverso per un’idea alternativa di montagna. Questa è la cifra fondamentale del volume “La montagna con altri occhi: ridisegnare le terre alte”, del collettivo ‘Altramontagna’, dal quale prende spunto questo commentario. Un libro diverso perché programmaticamente collettivo; diverso perché il “ridisegnare” del sottotitolo si esplica anche negli schizzi che sintetizzano graficamente e con efficacia il senso dei capitoli; diverso perché è parte di un “movimento”, ha uno scopo, indica un percorso, espone una proposta. L’obiettivo è la divergenza più ampia possibile rispetto agli stereotipi sulla montagna e, insieme, la moltiplicazione degli sguardi, in un processo di complessificazione che si oppone alle diffuse banalizzazioni.