LIBRI DI CARLA LUNGHI

Carla Lunghi, Eugenia Montagnini

La moda della responsabilità

Il volume si interroga sull’esistenza di un consumo responsabile nel settore del tessile-abbigliamento, all’apparenza poco attento ai valori della solidarietà. La solidarietà assume invece forme diversificate, finanziando, ad esempio, progetti sociali o joint-venture fra cooperative del Sud e stilisti del Nord del mondo. Vengono poi introdotti i concetti di moda biologica (rispetto dell’ambiente e attenzione alla salute personale), di moda solidale (sensibilità verso i diritti dei lavoratori) e di moda dell’usato (sobrietà e anti-consumismo).

cod. 1155.1.25

Ambrosianeum Fondazione Culturale, Rosangela Lodigiani

Milano 2021

Rapporto sulla città. Ripartire: il tempo della cura

Segnata dai lutti e dalle sofferenze dei mesi passati, consapevole dei lasciti economici, sociali e sanitari della pandemia a cui è urgente dare risposta, Milano ancora una volta è pronta a ripartire. Di questo parla il Rapporto 2021 raccontandoci, con la polifonia di voci e punti di vista che lo contraddistingue, le vie della resilienza e della ripresa della città, soffermandosi su temi tra i quali il governo della polis e del territorio, le reti della socialità e della solidarietà, il diritto all’educazione e alla salute.

cod. 11260.3

Ambrosianeum Fondazione Culturale, Rosangela Lodigiani

Milano 2020

La salute, il pane e le rose

Ben prima che il Covid-19 stravolgesse la vita di milioni di persone, avevamo scelto di dedicare il Rapporto 2020 alle donne. Nonostante Milano sia una città per molti versi women-friendly, la questione femminile resta centrale. L’emergenza sanitaria ha fatto irruzione nella fase di elaborazione del Rapporto, ma non ci siamo sottratti alla sfida e abbiamo messo in dialogo quanto stavamo scrivendo con quanto stava accadendo. Abbiamo approfondito alcuni aspetti delle condizioni di vita e di lavoro delle donne a Milano, i miglioramenti registrati negli ultimi anni e le diseguaglianze ancora presenti, le forme di fragilità e i protagonismi

cod. 11260.2

Ambrosianeum Fondazione Culturale, Rosangela Lodigiani

Milano 2018.

Rapporto sulla città. Agenda 2040

Immaginare il volto della Milano di domani non è solo un esercizio previsionale sofisticato, ma la maniera attraverso cui imprimere una direzione al cambiamento d’epoca. Assumendo le periferie quale metafora per eccellenza della città come corpo vivo, punto di vista privilegiato per interrogarsi sulle priorità da mettere in agenda, il Rapporto Ambrosianeum 2018 fissa l’orizzonte temporale di una road map lungo cui procedere con passi decisi per costruire la Milano che vogliamo.

cod. 1260.97

Ambrosianeum Fondazione Culturale, Rosangela Lodigiani

Milano 2017.

Rapporto sulla città. Una metropoli per innovare, crescere, sognare

Quale innovazione per la città? Tecnologica o sociale? Di prodotto o di processo? Radicale o incrementale? Milano sembra aver preso la sua strada, optando per il modello di "innovazione sociale inclusiva". Il Rapporto Ambrosianeum 2017 entra nel merito di questa scelta, osservando ciò che accade in alcuni campi privilegiati - il lavoro e le imprese 4.0, le università e la ricerca, il welfare e le nuove pratiche di condivisione - e mostrando che l’innovazione può essere alla portata di tutti. O quasi.

cod. 1260.96

Carla Lunghi

I consumi di bellezza tra normalizzazione e marginalità

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 132 / 2013

L’autrice ha esaminato i risultati di alcune ricerche qualitative svolte in due contesti marginali: la povertà e il carcere. Il tema del corpo e della cura del sé, pur non essendo il focus principale delle rilevazioni, è emerso in maniera molto forte, rivelando un immaginario estetico standardizzato ma con una potente valenza stabilizzante. La magrezza, la giovinezza, il vestirsi alla moda, l’uso sapiente di trucchi e di cure estetiche sono i consumi più desiderati e, nello stesso tempo, maggiormente in conflitto con le forti difficoltà esistenziali ed economiche di quasi tutte le intervistate. Tuttavia sono anche vissuti come preziose occasioni d’inclusione sociale, in controtendenza rispetto al mondo dei liberi dove, al contrario, sono utilizzati come strumenti di distinzione e differenziazione. Non si vuole essere più belle delle altre donne ma, semmai, essere belle proprio come le altre, alla conquista di una normalità, a volte negata dalle difficili condizioni abitative, lavorative, familiari e sociali.

Carla Lunghi

Creative evasioni.

Manifatture di moda in carcere

Attraverso l’analisi di due marchi di moda come MADE IN CARCERE e Sartoria San Vittore, la ricerca, svolta attraverso interviste ai responsabili e alle lavoratrici di alcune cooperative sociali impegnate nelle carceri, costituisce un’interessante occasione per capire come la moda possa essere, al giorno d’oggi, un luogo di incontro fra aspetti deboli ed elementi di successo della realtà produttiva.

cod. 1155.1.31

Produzione e consumo hanno sempre agito congiuntamente, ma soltanto oggi sono viste come due parti di un medesimo processo, che ha come scopo primario la creazione e la messa in circolazione nella società delle merci. Questo numero di Sociologia del lavoro cerca di analizzare tale processo, considerando le diverse fasi che vengono attraversate dalla merce durante il suo ciclo di vita.

cod. 1529.116

Carla Lunghi

Il riuso fra produzione e consumo

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 116 / 2009

Questo saggio analizza alcune prassi e alcune aspetti della cultura del riuso, che aprono nuovi orizzonti nel circuito produzione-consumo. In primo luogo mettono in crisi il presupposto basilare secondo cui si producono e si comprano solo cose nuove. Inoltre la vendita e/o lo scambio di oggetti usati rivelano un lavoro del consumo sconosciuto agli oggetti nuovi. In sintesi le merci usate sono il risultato di una produzione, che solo in senso lato può dirsi tale (poiché è mediata fortemente dalle modalità del consumo del nuovo) e di un consumo che a sua volta si manifesta attraverso nuove modalità di produzione per i lavori aggiuntivi che spesso l’usato implica. Il saggio analizza poi un caso particolare di pratiche di riuso: la moda e l’abbigliamento del second hand, in cui si intrecciano motivazioni molto variegate, dalla necessità economica all’attenzione all’ambiente, dalla sobrietà alla ricerca stilistica sofisticata.

Laura Bovone, Antonietta Mazzette

Effervescenze urbane

Quartieri creativi a Milano, Genova e Sassari

cod. 1155.1.17