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Carmela Bianco

La giustizia è muta?

Una riflessione inattuale di natura giuridico-politica

Se la speranza umana di giustizia migliora l’andamento dei popoli, l’egoistica speranza di giustizia individuale, invece, conduce gli uomini a rinnegare il dovere morale a danno delle libertà e dei diritti altrui. Questo è un dovere che si concretizza nel “fare” il giusto. È in tal senso che la giustizia è muta.

cod. 629.53

Giuseppe Limone

Le libertà nella giustizia, la giustizia per le libertà

Fra sovranità, forze sociali e corpi viventi

Giustizia è, secondo una formula consolidata, “dare a ciascuno il suo”. Una tale formula non è, come alcuni ritengono, vuota, perché implica almeno l’idea che non ci sia arbitrarietà nella distribuzione. Ma che cosa significa, all’altezza di una comunità organizzata, dare a ciascuno il “suo”? Non si tratta di dare soltanto cose, ma libertà e – ancor meglio – diritti individuali fondamentali. Bisogna riuscire a scavare un tale itinerario all’interno dell’idea di sovranità e del suo sviluppo storico. Ma, nel contesto contemporaneo, emerge con forza un altro cruciale problema: quello della fragilità.

cod. 486.12

Carmela Bianco

Ultima solitudo.

La nascita del concetto moderno di persona in Duns Scoto

«Lungo la via Scoti percorsa dalla Bianco, il lettore si renderà conto che è chiamato a percorrere anch’egli una via lunga, attraverso il dibattito nascente sulla scientificità del sapere teologico, per approdare infine alla tematica teoretica ed etico-politica della persona, intesa in quel senso peculiare che, mi sembra, abbia ancora molto da dire nel contesto socio-politico contemporaneo» (dalla Prefazione di Pasquale Giustiniani).

cod. 629.29

Carmela Bianco

In hoc tempore.

Un approccio politico al De Regimine christiano di Giacomo da Viterbo

Questo volume formula, in ottica simbolico-politica, una possibile interpretazione del De Regimine christiano, del pensatore tardo-medievale Giacomo da Viterbo (1255-1307/1308). Tramite l’utilizzazione di una ragione liminale e lo studio di particolari metafore, messe in evidenza dalla scuola italiana di simbolica politica, il lettore potrà utilmente approfondire le metafore politiche ricorrenti e la teorizzazione di fondo.

cod. 629.46

Carmela Bianco

Solidarietà.

Un approccio simbolico-politico

Il termine solidarietà, in ottica filosofico-politica, può essere inteso come responsabilità e impegno per gli altri, in cui il bene per il prossimo trova la sua unica, autentica realizzazione. Si estende dalle persone ai gruppi, fino alla grande famiglia delle nazioni e alla mondialità. Tutto questo esige, nell’ottica complessa contemporanea, un approccio di tipo simbolico-politico.

cod. 629.40

Carmela Bianco

Incommunicabilis exsistentia.

Profili simbolico-politici della persona in Riccardo di San Vittore

Questo volume ci porta negli armadi e negli scriptoria dell’abbazia di Saint-Victor de Paris; in particolare, apre uno dei libri di Richardus s. Victoris prior, forse il più arduo, ma anche il più notevole ai fini della ricostruzione della nozione moderna di persona: il De Trinitate libri sex.

cod. 629.37

Il problema dell’equità è tra i più ardui della scienza giuridica. Spesso percepita sul piano etico, politico, filosofico o teologico come sinonimo di uguaglianza o di giustizia, non esiste filosofo, giurista, teologo o storico del diritto che non debba misurarsi con questo tema.

cod. 486.4.2

Giuseppe Limone

Il certo alla prova del vero, il vero alla prova del certo.

Certezza e diritto in discussione

«Non esistono fatti, ma esistono interpretazioni» (Nietzsche): una sentenza vera solo in parte, in quanto non esistono interpretazioni senza fatti, e le stesse interpretazioni sono fatti. Occorre poi distinguere tra scale di verità, ossia tra scale di discorsi. Dire una verità errando nella scala a cui la si dice, è violare la verità. Una questione analoga si gioca fra il certo e il vero. Il volume si pone come un viaggio verso la decifrazione del certo e del vero.

cod. 486.3

Il volume individua nel nichilismo il problema della contemporaneità, un problema accentuato senz’altro dalla scienza contemporanea, che conosce il destino catastrofico che aleggia sul mondo. Se niente è, perché dovrebbe tenersi un certo comportamento anziché l’altro? Perché un tale comportamento piuttosto che la sua negazione?

cod. 486.2