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Max Scheler, Emanuele Caminada

Modelli e capi.

Per un personalismo etico in sociologia e filosofia della storia

La presente edizione critica di Modelli e capi nasce dal confronto tra il testo redatto da Maria Scheu Scheler, che raccolse in un unico testo lezioni universitarie, dattiloscritti e appunti, e i testi originali del ciclo di lezioni che Max Scheler tenne nel 1921 all’Università di Colonia. Con la tipologia assiologica dei modelli personali esposta (il santo, il genio, l’eroe, la mente dirigente e l’artista del godimento), Scheler intese affrontare la concretezza delle strutture dei contesti etici, sociali e politici.

cod. 495.1.4

Max Scheler, Guido Cusinato

La posizione dell'uomo nel cosmo.

Traduzione dall'edizione originale del 1928

Una delle maggiori opere filosofiche del Novecento, proposta qui per la prima volta in traduzione italiana secondo la versione pubblicata da Max Scheler nel 1928. Il testo finora conosciuto, difatti, è il frutto di un ampio rimaneggiamento compiuto dalla moglie di Scheler nel 1947. Il testo è preceduto da una “Guida alla lettura” e correlato da un ampio commento e “Glossario”.

cod. 495.1.1

Claudio Calosi, Pierluigi Graziani

Experience, Abstraction and the Scientific Image of the World.

Festschrift for Vincenzo Fano

The book contains different essays in honor of Vincenzo Fano, for his 60th birthday. They address several foundational issues in the philosophy and metaphysics of science, epistemology, history of science and philosophy, and the relation between philosophy, science, and art. The crucial aspect of the book is the constant dialogue between different forms of knowledge: from science to art, from philosophy to philology, from the classics to contemporary research. This also reflects the breadth of Fano’s philosophical research.

cod. 490.111

Guido Cusinato

Biosemiotica e psicopatologia dell'ordo amoris.

In dialogo con Max Scheler

L’autore porta avanti il progetto d’una nuova psicopatologia dell’ordo amoris confrontandosi non solo con la tradizione della psichiatria e della psicopatologia fenomenologica del Novecento, ma anche con l’attuale dibattito fenomenologico sull’intersoggettività e con quello psichiatrico sulla schizofrenia come disturbo dell’aida o come processo di disembodiment. Il risultato rappresenta la prima ricerca sistematica a livello internazionale sulle ricadute dei concetti scheleriani di schema corporeo e ordine del sentire nei confronti dei disturbi dell’emotional regulation sia a livello psicopatologico sia a livello di processo di formazione della singolarità.

cod. 484.9

Max Scheler, Anna Piazza

Sfera assoluta e posizione reale dell'idea di Dio.

La morte nel contesto di vita morale

Due testi appartenenti al periodo intermedio della produzione di Max Scheler, caratterizzato da una forte riflessione sui temi dell’etica e della religione, due ambiti che l’autore non poteva rinunciare a vedere unificati, nel continuo, anche se spesso lacunoso tentativo di operare una sintesi organica fra le “verità fondamentali” religiose e morali.

cod. 484.5

Max Scheler, Giuliana Mancuso

Formare l'uomo.

Scritti sulla natura del sapere, la formazione, l'antropologia filosofica

Quattro scritti di Max Scheler (1874-1928) legati dal tema della Bildung, concetto che riassume un problema antichissimo del pensiero occidentale, quello di “formare l’uomo” e di indagare sui modelli, i criteri e le finalità del processo formativo. La formazione assume un significato che travalica la dimensione strettamente educativa, per divenire nozione centrale di una concezione metafisica che intende natura, uomo e Dio come espressioni di uno stesso processo.

cod. 495.1.2

Max Scheler, Vittorio d'Anna

Scritti fenomenologici

Gli “scritti fenomenologici” di Scheler attestano un momento decisivo nella storia della fenomenologia, quello della svolta in senso ontologico. Mentre seguono la strada aperta dalle Ricerche logiche, si oppongono agli sviluppi in senso coscienzialistico della filosofia husserliana, e introducono a quel primato delle “cose”, che Heidegger metterà al centro del suo pensiero.

cod. 484.3

Guido Cusinato

La totalità incompiuta

Antropologia filosofica e ontologia della persona

Partendo dall’antropologia filosofica di Max Scheler e dalla teoria dei sistemi, l’autore definisce la persona come una “totalità incompiuta che metabolizza atti”: gli atti sono le “cellule” prodotte dalla chiusura operativa (ordo amoris) del sistema personale. In questa prospettiva l’identità personale si rivela una “identità compartecipativa” che si costituisce attraverso l’inconfondibile stile con cui l’atto viene co-eseguito.

cod. 495.206

Guido Cusinato

Scheler Max.

Esistenza della persona e radicalizzazione della fenomenologia

cod. 495.190