LIBRI DI MARCO VANNOTTI

Marco Vannotti, Michèle Gennart, Liliana Redaelli

Controversie etiche e cliniche di fronte al Covid-19

TERAPIA FAMILIARE

Fascicolo: 129 / 2022

Gli psicoterapeuti, fin dall’inizio della pandemia di Covid-19 e ancora oggi, sono alle prese non solo con una morte onnipresente e con un lutto in sospeso, ma anche con le questioni etiche poste agli individui, alle famiglie, alla società intera, come quelle della giustizia, della libertà, della frattura sociale, della solidarietà tra le generazioni. Devono curare, a livello esistenziale, le persone più colpite dalla pandemia il cui impatto è stato multiforme, grave e ha fatto perdere la fiducia nel futuro soprattutto tra i più giovani, perdita che ha avuto come corollario l’aumento dei comportamenti suicidari. Nell’ultimo anno i terapeuti hanno dovuto anche confrontarsi con il rifiuto della vaccinazione e l’esacerbarsi di posizioni che amplificano il senso di sfiducia e d’ingiustizia. Spetta ai terapeuti testimoniare pubblicamente - e non solo compatire privatamente - le sofferenze e i bisogni dei loro pazienti, per contribuire allo sviluppo di una dimensione sociale che sostenga sì la sopravvivenza, ma anche il desiderio di vivere una vita che trovi ai loro occhi un senso sufficientemente degno e giusto.

Michèle Gennart, Marco Vannotti

Umane fratture, ambiti di cura, ambiti di formazione

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 1 / 2022

La formazione in psicoterapia è intrinsecamente modellata dal nostro modo di pensare all’essere umano. Che cosa, nell’esistenza umana, ci espone alla (psico)patologia? Cosa può essere considerato benefico e trasformativo nello scambio terapeutico? E analogamente quale atteggiamento nella formazione, così come nella terapia, potrebbe essere più umano? Facendo riferimento al pensiero fenomenologico, gli Autori esaminano lo statuto singolare attorno al quale ruotano la psicopatologia e la terapia: il fenomeno patico. Il "patico" si riferisce alla multiforme vulnerabilità che contraddistingue la nostra condizione umana e che segna anche la nostra apertura, la nostra fondamentale sensibilità a ciò che accade nell’incontro. La dimensione patica della malattia - più che i sintomi - costituisce la realtà immediata e pregnante per il paziente. La terapia può essere definita come un movimento intersoggettivo di incontro, di comune cammino e di scambio, dove il terapeuta mette le sue conoscenze teoriche, il suo saper fare e la sua presenza al servizio della persona in cura, per tendere ad uno stare meglio con se stesso, con gli altri e nel mondo. Allo stesso modo, la formazione è chiamata a realizzare un incontro trasformativo tra formatori e studenti. La formazione in psicoterapia si baserebbe su questa iniziazione viva e pensante alla condizione umana: alla sua fondamentale natura "patica", segnata dalla possibilità sia della perdizione e dell’annientamento, che della fiducia e del compimento. Nel suo cammino, l’allievo deve poter contare non solo sull’esperienza, ma anche sulla relazione con formatori impegnati che lo sostengono e lo guidano, e sulla solidarietà attiva, sullo spirito cooperativo del gruppo dei compagni per affrontare il ‘meraviglioso’ e lo ‘sconcertante’ dell’incontro con il pathos.

Maurizio Andolfi, Camillo Loriedo

Depressioni e sistemi

Il peso della relazione

Il volume esprime l’impegno dei terapeuti familiari ad approfondire la depressione nelle varie fasi del ciclo di vita e i suoi legami con le dinamiche familiari e di coppia. L’obiettivo è di mostrare strategie terapeutiche in grado di affrontarla.

cod. 1249.1.25

Luigi Onnis

Lo specchio interno

La formazione personale del terapeuta sistemico in una prospettiva europea

La formazione alla psicoterapia non consiste soltanto nell’apprendimento di una serie di tecniche. Essa deve rivolgere una particolare attenzione alla persona del terapeuta e alla sue reazioni emozionali. Il libro affronta questi aspetti delicati e cruciali del problema della formazione, raccogliendo i contributi dei formatori e didatti dei più prestigiosi istituti europei di psicoterapia sistemica.

cod. 1250.166

Marco Vannotti

Dalla dimensione corporea alla nascita del sentimento etico

PSICOBIETTIVO

Fascicolo: 2 / 2017

Il comportamento etico nasce inizialmente più da una pulsione emotiva che da un movimento intenzionale. Per illustrare questa ipotesi - certo complementare ad altri approcci - partiamo da due emozioni di segno contrario: la compassione e l’indignazione. Il processo che conduce il terapeuta dalla collera e dalla conseguente indignazione alla responsabilità della cura, lo aiuta a prendere posizione nel giudizio di ciò che è giusto o ingiusto. La compassione favorisce prima la presenza e la solidarietà reciproca e successivamente il movimento più cognitivo dell’inquadramento teorico o la riflessione sui valori perseguiti. Queste risposte emotive - e corporee - sono trattate dal punto di vista della pratica psicoterapeutica, intesa come relazione atta ad aprire gli orizzonti della speranza.

Francine Rosenbaum

Le umiliazioni dell'esilio

Le patologie della vergogna dei figli dei migranti

Partendo da una esperienza clinica con i bambini e le famiglie multiculturali, il volume evoca gli effetti perversi del misconoscimento delle risorse psicolinguistiche della lingua materna. La valorizzazione della lingua materna, il genogramma e la riscoperta delle storie di vita sono i supporti maggiori delle terapie che vengono ampiamente illustrate.

cod. 1168.1.53

Edith Goldbeter-Merinfeld, Juan Luis Linares

La terapia familiare in Europa.

Invenzione a cinque voci

Cinque psicoterapeuti e formatori ci introducono al loro pensiero e alle loro tecniche in ambito di terapia della famiglia. Un libro importante per i terapeuti della famiglia, ma anche per tutti coloro che, a prescindere dall’orientamento, considerano fondamentale la dimensione familiare dei loro pazienti e si interrogano sul significato della loro pratica.

cod. 1250.195

Marco Vannotti

Il suicidio nell’anziano malato. Dilemmi etici

TERAPIA FAMILIARE

Fascicolo: 94 / 2010

La depressione è frequente nelle persone anziane e va interpretata nel quadro della trasformazione della cultura contemporanea del morire. In Svizzera questi mutamenti sfociano in una tolleranza nei riguardi dell’assistenza al suicidio. Consentire al soggetto di accedere alla morte per sopprimerne il dolore e la sofferenza, questo è il paradosso dell’assistenza al suicidio come pratica ammessa in Svizzera. L’impatto sulle famiglie e sui curanti di tale facilità di accesso al suicidio può essere traumatico. Quale posizione assumere, eticamente argomentata, quando, come terapeuti, siamo chiamati ad intervenire in tali casi?

Marco Vannotti

Scambi intergenerazionali e cura delle persone anziane

PSICOBIETTIVO

Fascicolo: 3 / 2007

Scambi intergenerazionali e cura delle persone anziane ABSTRACT: Relationships between generations have evolved over time partly because of the increase in life expectancy. Family members provide an important part of community care for the elderly. Therefore it is important to understand the new model of communication trough which family solidarity towards the elderly is or is not expressed. The sociological approach allows an understanding of how intergenerational, intersubjective exchanges are embedded in the historical contexts of family obligations and loyalties. The therapist can refer to this, in order to identify the resources that the different members of the family can offer, to understand the importance of that demographic evolution on the family, and to acnowledge the effort made by the children for their parents. Key Words: Elderly, Family Solidarity, Intergenerational Intersubjective Exchanges.