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Saggi per Livio Antonielli
I quarantasette saggi raccolti nel volume vogliono rendere omaggio a un maestro, un amico e un collega che conclude la carriera universitaria, Livio Antonielli. Queste pagine testimoniano l’ampio spettro di interessi che ha accompagnato la carriera accademica e scientifica di questo studioso e più in generale la sua curiosità per ogni aspetto della vita dell’uomo e della storia, anche oltre i temi da lui più assiduamente frequentati.
cod. 2000.1505
Le interviste di Duccio Bigazzi in Alfa Romeo
Il volume presenta l’archivio inedito e inesplorato di Duccio Bigazzi: 63 interviste a operai, tecnici e manager raccolte in Alfa Romeo tra il 1980 e il 1986. Testimonianze che l’Associazione Bigazzi ha preservato e di cui oggi pubblica una selezione: queste storie di vita e di lavoro ci restituiscono la dimensione reale e concreta della fabbrica novecentesca − la progettazione, l’organizzazione, le lotte, gli impianti, i modelli di automobile.
cod. 1500.31
L’azione pubblica e privata in Europa nel campo delle politiche sociali tra la fine dell’Ottocento e i giorni nostri. Donne e minori costituiscono le categorie di riferimento, attraverso le quali cogliere le logiche che hanno sotteso l’azione delle classi dirigenti nell’edificazione di un moderno Stato sociale.
cod. 541.28
Amori, politica e utopia
Le vicende delle donne di queste pagine, oscillanti tra la docile adesione ai più tradizionali modelli femminili e i tentativi di sovvertimento delle regole, rispecchiano la varietà dell’universo muliebre tra primo e secondo Ottocento, confermando quanto fossero diverse le modalità di appartenenza alla nazione e allo Stato.
cod. 1501.120
Questa nota critica mette in risalto alcune delle componenti più rilevanti del volume di Banti: la sua forte proposta interpretativa sulle persistenze morfologiche del discorso nazionale, dal Risorgimento al fascismo e l’approdo del suo percorso euristico, incentrato sul "canone risorgimentale", che aveva preso le mosse dalle ben note pagine de La nazione del Risorgimento. Mentre coglie nel contempo alcuni versanti meno convincenti nel contesto del suo raffinato e ampio lavoro di semantica storica: dalla tendenza ad astrarre la continuità linguistica dal substrato ideologico-politico alla propensione ad accentuare le linee di continuità nella rappresentazione simbolica della nazione, dalle vicende risorgimentali agli anni del regime. Infine sottolinea come l’insistita attenzione dell’autore ai modi e alle forme della comunicazione, documentati con un suggestivo ricorso alle fonti, in particolare letterarie, suggerisca rinnovate domande sulle dinamiche delle culture politiche che, nel lungo periodo, in quei linguaggi ebbero il loro tramite espressivo.
Questioni e influenze di lungo periodo
Ventuno contributi di diversi autori e due note introduttive restituiscono il quadro di una ricerca su Ferrante Aporti in continuo movimento, che ha tratto spunto dalla celebrazione del 150° anniversario della morte, ma che si è dilatata, in occasioni e momenti temporalmente diversificati, in nuovi approfondimenti.
cod. 1573.434
Figure della sanità
Alcune vicende della formazione professionale di medici, chirurghi, ostetriche e ostetrici dall’antichità greca e romana fino ad oggi. Nel volume si discute dell’acquisizione di competenze scientifiche e operative, nell’ambito di un contesto intersoggettivo, e di condotte affettive, sociali, culturali in senso lato, di responsabilità, di istituzioni dove è avvenuta questa variegata professionalizzazione.
cod. 261.7
Dalla Repubblica Cisalpina al Regno d'Italia (1797-1814)
Un momento fondamentale per la storia dell’Italia risorgimentale, quello della costruzione di un esercito nazionale “italico” basato sulla coscrizione obbligatoria, introdotta per volontà di Napoleone Bonaparte e di Francesco Melzi d’Eril nel 1802. L’attenzione è centrata oltre che sulla costruzione dell’esercito, sui protagonisti e sul significato che la pluriennale esperienza vissuta dalle milizie italico-napoleoniche ha avuto nel processo di formazione della coscienza nazionale e del sentimento patriottico risorgimentale.
cod. 1301.10
La rappresentazione della modernità
Quando Milano venne incaricata di organizzare la prima Esposizione internazionale nel 1906 era una città in piena trasformazione, collegata all’area più moderna dell’Europa e all’avanguardia nello sviluppo industriale. I saggi raccolti in questo volume approfondiscono le più recenti ricerche sulle innovazioni industriali, le strategie di comunicazione, la partecipazione della cultura e dei diversi ceti sociali all’evento.
cod. 1501.107
Autobiografie, diari, memorie tra Settecento e Novecento
cod. 1573.310
Dalla dominazione spagnola all'unità nazionale
cod. 1792.67