LIBRI DI MAURIZIO FRANZINI

Gabriele Gabrielli

Attraversare la distanza

Per una nuova prossimità nella società, nelle imprese, nel lavoro

La tecnologia ci ha consentito di accorciare le distanze, di attivare nuove forme di collaborazione tra le persone e di accelerare la transizione verso un lavoro sempre più smart, ma ha anche creato un modo disumanizzante di vivere la socialità. Questo volume affronta l’urgenza di ricostruire una semantica delle relazioni capace di recuperare la prossimità ferita e la necessità di sfruttare in maniera generativa le esperienze e le opportunità determinate da questa distanza forzosa.

cod. 1073.16

Consideriamo tre "fatti". Il primo: sono trascorsi quasi trent’anni da quando, all’inizio degli anni Novanta, la disuguaglianza nei redditi ha conosciuto, nel nostro paese, un improvviso peggioramento. Da allora siamo uno dei paesi avanzati con la disuguaglianza più elevata. Il secondo: studi recenti sulla correlazione tra redditi dei genitori e redditi dei figli provano che siamo un paese ove la mobilità sociale intergenerazionale è molto limitata e, quindi, la disuguaglianza economica tende a trasferirsi in modo consistente da una generazione all’altra. E probabilmente lo siamo da non poco tempo. Il terzo: dalla metà degli anni Novanta, cioè pochissimi anni dopo il peggioramento della disuguaglianza, la produttività dei fattori (in particolare del lavoro) ha iniziato a rallentare la propria dinamica e ha trascinato con sé la crescita economica che si è sensibilmente ridotta al punto che si è potuto parlare di declino economico dell’Italia. Queste note si propongono come primo obiettivo di documentare queste affermazioni e di farlo in modo più dettagliato per la disuguaglianza che costituisce, sotto mol to aspetti, un fenomeno più complesso degli altri due. Il secondo obiettivo è illustrare alcune possibili connessioni tra questi tre "fatti" che di norma non sono adeguatamente considerate e che, invece, possono aiutare a comprendere meglio le radici dei problemi in cui ci imbattiamo da anni e a individuare alcuni possibili rimedi.

Remo Bodei, Elena Cattaneo

Frammenti etici: scienza economia politica

Remo Bodei, Elena Cattaneo, Maurizio Franzini, Giulio Giorello, Giovanni Moro, Giuseppe Pignatone, Mario Tronti si confrontano sul tema della crisi dell’etica nei diversi ambiti, offrendo nuovi spunti di conoscenza alla nostra vita civile.

cod. 2000.1494

Gabriella Corona, Riccardo Realfonzo

Le politiche per l'ambiente in Italia

Il volume raccoglie i contributi presentati al Convegno “Le politiche per l’ambiente in Italia” (Napoli 7 ottobre 2016), organizzato dalla Scuola di Governo del Territorio in collaborazione con l’Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo del CNR.

cod. 11820.8

Guido Mario Rey, Gian Cesare Romagnoli

Federico Caffè a cento anni dalla nascita

Gli Atti della Giornata in onore di Federico Caffè in occasione del centenario della sua nascita. Il convegno si è svolto nell’Università Roma Tre che ha dato il nome del grande economista alla Scuola di Economia e Studi Aziendali.

cod. 363.106

Maurizio Franzini, Michele Raitano

Tendenze e caratteristiche della disuguaglianza dei redditi: le ragioni della predistribution

QA Rivista dell’Associazione Rossi-Doria

Fascicolo: 4 / 2014

Tendenze e caratteristiche della disuguaglianza dei redditi: le ragioni della predistribution La disuguaglianza nei redditi pone problemi a causa della sua ampiezza e delle sue caratteristiche. In questo lavoro si presenta inizialmente l’evidenza empirica sull’andamento della disuguaglianza dei redditi disponibili nei principali Paesi Ocse, distinguendo il ruolo delle disuguaglianze di mercato e dell’azione redistributiva pubblica. Successivamente, si discutono, da un lato, le ragioni per cui una politica di contrasto della disuguaglianza basata esclusivamente su interventi redistributivi potrebbe essere insufficiente, ancorché necessaria, e, dall’altro, le potenzialità della predistribution, cioè di misure dirette a prevenire il formarsi della disuguaglianza nei mercati, agendo sia sulle dotazioni individuali, sia sulle regole di funzionamento dei mercati.

Cosimo Magazzino, Gian Cesare Romagnoli

Legge di stabilità e politica economica in Italia

I risultati di una ricerca del CREI dell’Università Roma Tre sulla “Legge di Stabilità e la politica economica in Italia”, che intende fornire elementi di riflessioni utili per lo sviluppo del Paese. Anche nella Legge di Stabilità per il 2013, difatti, le semplificazioni, le liberalizzazioni, le privatizzazioni, una minore tassazione del lavoro, una riforma delle relazioni finanziarie intergovernative, l’abbandono dell’universalismo delle prestazioni, sembrano rimasti sullo sfondo.

cod. 365.1031

Giovanni D'Alessio. Contributi di Elena Granaglia, Ruggero Paladini, Maurizio Franzini, Maria De Paola

Tavola rotonda. Dobbiamo preoccuparci dei ricchi?

QA Rivista dell’Associazione Rossi-Doria

Fascicolo: 2 / 2012

Sommario Dobbiamo preoccuparci dei ricchi? La crescita dei cosiddetti super-ricchi registrata nella gran parte dei paesi Ocse a partire dagli ultimi decenni è ormai un dato assodato. La riflessione sulla valutazione del fenomeno appare, invece, assai più in ritardo e, come per tutte le questioni normative, più conflittuale. Prendendo spunto dal libro di Franzini Ricchi e poveri. L’Italia e le disuguaglianze (in)accettabili (Egea, Università Bocconi, Milano, 2010), i contributi che seguono discutono alcune delle principali valutazioni che potrebbero essere sviluppate sotto i profili dell’efficienza e della giustizia sociale. I principi considerati includono l’internalizzazione dei costi sociali della ricchezza, l’uguaglianza di opportunità nell’accesso alla ricchezza, la giustizia nelle procedure che regolano il gioco di mercato.

Maurizio Franzini

Le politiche per il Mezzogiorno e i limiti della "politica"

QA Rivista dell’Associazione Rossi-Doria

Fascicolo: 2 / 2010

Le politiche per il Mezzogiorno e i limiti della "politica" Partendo dal lavoro di Cannari et al. (2009), che sottolinea la responsabilità delle politiche nazionali per il perdurante ritardo del Mezzogiorno, l’articolo si sofferma sui problemi di coordinamento delle politiche, al di là della loro collocazione nei vari livelli di governo, e distingue tra coordinamento orizzontale e verticale. Vengono poi indicati i fattori che possono impedire soluzioni efficaci ai problemi di coordinamento: in particolare, la cattiva selezione dei politici e dei burocrati che, a sua volta, può dipendere dalla concentrazione del potere e quindi dalle disuguaglianze. Nella conclusione si ricorda che nelle Regioni del Mezzogiorno la disuguaglianza è molto elevata.