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Viviana Mellone

Napoli 1848

Il movimento radicale e la rivoluzione

L’autrice si concentra sulla mobilitazione politica a Napoli durante la rivoluzione del 1848, confutando il topos storiografico di un Mezzogiorno d’Italia marginale nelle rivoluzioni europee ottocentesche. Attraverso un profondo lavoro di scavo archivistico, il fenomeno è indagato, per la prima volta, nei suoi aspetti minuti, facendo emergere l’affresco di un momento di intensa partecipazione popolare, cruciale per l’apprendimento delle forme della politica moderna.

cod. 1573.454

Sebastiano Angelo Granata

Una rivoluzione "globale"

Mobilitazione politica, conflitti civili e bande armate nel Mezzogiorno del 1820

I moti del 1820 rappresentano il banco di prova di un global liberalism che unisce l’Europa e le Americhe. Nel Mezzogiorno borbonico le sollevazioni assumono delle dinamiche particolari: la proiezione internazionale degli insorti convive infatti con la persistenza di identità e conflitti locali, che oppongono Napoli alla Sicilia, e provocano una vera e propria guerra civile, seguita dalla comparsa di bande armate a sostegno dei diversi schieramenti. Il volume propone una lettura aggiornata di questi eventi, valorizzando le complesse dinamiche che segnano il tramonto dell’ancien regime e l’esordio della Nuova Politica.

cod. 1573.477

Vittorio Criscuolo, Maurizio Martirano

Gli scritti di una stagione

Libri e autori dell'età rivoluzionaria e napoleonica in Italia

Il volume intende avviare, attraverso le attività promosse dal “Centro interuniversitario per lo studio dell’età rivoluzionaria e napoleonica in Italia”, una riflessione sulla cultura politica dell’epoca napoleonica che coniughi insieme l’attenzione verso la produzione testuale (influenze, propositi dell’autore, strategie di scrittura e aspetti performativi del linguaggio) con gli aspetti editoriali e materiali dei testi (supporto, tiratura, politiche editoriali) e i loro canali di diffusione.

cod. 1573.471

L’articolo prende in esame il progetto di Costituzione inedito del democratico Casimiro De Lieto (Reggio Calabria 1803- Firenze 1874). De Lieto inviò le Basi d’una Costituzione pel Napoletanoquesto il nome del documento-al ministro degli affari esteri Luigi Dragonetti Il 13 aprile del 1848, durante la rivoluzione napoletana, affinché il Regno delle Due Sicilie si dotasse di una Costituzione più avanzata sul piano dei diritti civili e politici rispetto a quella concessa dal sovrano il 10 febbraio dello stesso anno. Lo studio punta ad approfondire l’idea di democrazia che i democratici napoletani espressero durante la rivoluzione del 1848 . L’ambizione è quella di metterne in luce le diversità con il liberalismo nel Napoletano e di fornire gli elementi che consentano di contestualizzare la formazione tra i movimenti repubblicani e democratici in Europa.