Affrontare la malattia: emozioni e strategie di coping in pazienti affetti da Leucemia

Titolo Rivista: PSICOLOGIA DELLA SALUTE
Autori/Curatori: Maria Grazia Monaci, Pamela Frosio
Anno di pubblicazione: 2003 Fascicolo: 1 Lingua: Italiano
Numero pagine: 21 P. Dimensione file: 121 KB
DOI:
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più clicca qui

Qui sotto puoi vedere in anteprima la prima pagina di questo articolo.

Se questo articolo ti interessa, lo puoi acquistare (e scaricare in formato pdf) seguendo le facili indicazioni per acquistare il download credit.
Acquista Download Credits per scaricare questo Articolo in formato PDF

anteprima articolo

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association, Inc (PILA)associazione indipendente e non profit per facilitare (attraverso i servizi tecnologici implementati da CrossRef.org) l’accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche

Questo studio indaga le emozioni provate e le strategie di coping adottate in diverse fasi della malattia da pazienti affetti da neoplasie del sangue come leucemie, linfomi e mielomi. In particolare abbiamo cercato di determinare se fattori individuali (come il genere sessuale e il locus of control), situazionali (come la rete sociale e il rapporto con i medici) e legati al decorso della malattia (come il tempo trascorso dal suo insorgere e il tipo di trattamento terapeutico) influenzano l’utilizzo di determinate strategie di coping. Lo studio è stato condotto mediante questionari somministrati a 106 pazienti che frequentavano l’ambu¬latorio e il day hospital di un reparto ospedaliero d’ematologia. I principali risultati mostrano che i partecipanti fanno ricorso soprattutto a strategie attive sia focalizzate sulle emozioni come il tentativo di mantenere l’autocontrollo sia focalizzate sul problema come il confronto diretto. Una densa rete sociale favorisce il confronto diretto con la malattia e la ricerca di sostegno; un buon rapporto con i medici consente ai malati un migliore autocontrollo mentre un cattivo rapporto aumenta l’ansia, la presa di distanza dalla situazione e diminuisce la percezione di controllo interno. Con il passare del tempo inoltre i malati provano sempre di più emozioni positive autocentrate e migliorano il loro controllo di sé. Le donne fanno maggiore affidamento sulle risorse esterne che usano in modo più flessibile rispetto agli uomini, che hanno un locus più interno e provano meno emozioni negative autocentrate.

    Impossibile comunicare con Crossref: The remote server returned an error: (400) Bad Request.

Maria Grazia Monaci, Pamela Frosio, Affrontare la malattia: emozioni e strategie di coping in pazienti affetti da Leucemia in "PSICOLOGIA DELLA SALUTE" 1/2003, pp , DOI: