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Contratto e rapporto tra potere e autonomia nelle recenti riforme del diritto del lavoro
Titolo Rivista: GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI  
Autori/Curatori: Carlo Zoli 
Anno di pubblicazione:  2004 Fascicolo: 103 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  60 Dimensione file:  317 KB

Il saggio si propone di esaminare l’impatto che le recenti riforme del diritto del lavoro hanno prodotto sull’autonomia individuale e sull’autonomia collettiva ed in particolare i profili di continuità e di discontinuità che esse presentano con riguardo tanto agli aspetti sostanziali o di contenuto, quanto agli strumenti regolatori. A tal fine vengono prese in considerazione, innanzitutto, le questioni emergenti in tema di scelta del modello negoziale, relativamente sia all’opzione delle parti tra lavoro subordinato e lavoro autonomo, specie alla luce della nuova figura del lavoro a progetto, sia all’opzione fra i vari sottotipi o tipi misti di contratti di lavoro subordinato flessibili, rispetto ai quali le recenti riforme hanno valorizzato gli spazi di libertà contrattuale delle parti. In secondo luogo, vengono sottolineate le novità in tema di amministrazione del rapporto di lavoro, che inducono a valutazioni divergenti a seconda che si osservi il contratto a tempo pieno e indeterminato, per il quale le novità sono significative soltanto per taluni profili dell’orario di lavoro, o i contratti di lavoro flessibili, che presentano al contrario numerosi e rilevanti profili di specialità. Da ultimo, viene posto in luce come l’ampliamento degli spazi dell’autonomia individuale ed il rafforzamento dei poteri del datore di lavoro si accentuino con riguardo alle scelte d’impresa, ed in particolare al decentramento di fasi dell’attività produttiva, nelle forme della somministrazione di lavoro, dell’appalto di opere o servizi e del trasferimento di ramo d’azienda. Il saggio si conclude con alcune valutazioni di sintesi dirette a porre in luce come le recenti riforme, benché dotate di rilevanti tratti innovativi, non sembrino in grado di stravolgere il quadro pre-vigente. Del resto, nell’ordinamento operano vincoli di sistema, quali il principio di eguaglianza e l’inderogabilità del contratto collettivo, in grado di impedire che ulteriori ipotizzate novità possano incidere sulle componenti basiche del diritto del lavoro, ed in particolare sulle tecniche regolative e sui rapporti tra le fonti.


Carlo Zoli, in "GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI " 103/2004, pp. , DOI:

   

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