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A cosa servono le emozioni positive nelle situazioni critiche? Studio prospettico su resilienza ed emozioni dopo gli attacchi terroristici agli USA dell'11 settembre 2001
Titolo Rivista: RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA 
Autori/Curatori: Barbara L. Fredrickson, Michele M. Tugade, Christian E. Waugh, Gregory R. Larkin 
Anno di pubblicazione:  2005 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  32 Dimensione file:  645 KB

Sulla base della teoria dell’ amplificazione e costruzione formulata da Fredrickson ([1],[2]) (broaden-and-build theory)*, gli autori ipotizzano che le emozioni positive siano componenti attivi della resilienza di tratto. Alcuni studenti americani di college (18 maschi e 28 femmine) sono stati esaminati nei primi mesi del 2001 e nelle settimane successive agli attacchi terroristici dell’11 settembre. Le analisi delle mediazioni hanno dimostrato che le emozioni positive sperimentate in seguito agli attacchi gratitudine, interesse, affetto e così via rendono conto del tutto delle relazioni tra (a) resilienza precritica e successivo sviluppo di sintomi de¬pressivi e (b) resilienza precritica e crescita postcritica delle risorse psicologiche. I risultati suggeriscono che le emozioni positive nel seguito delle situazioni critiche proteggono le persone resilienti dalla depressione e ne alimentano lo sviluppo, in accordo con la teoria dell’amplificazione e costruzione. La discussione verte sulle implicazioni per il coping.


Barbara L. Fredrickson, Michele M. Tugade, Christian E. Waugh, Gregory R. Larkin, in "RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA" 1/2005, pp. , DOI:

   

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