Operatore e utente nel contesto sanitario. Quali competenze per una relazione efficace?

Titolo Rivista: PSICOLOGIA DELLA SALUTE
Autori/Curatori: Pier Luigi Garotti, Lavinia La Torre, Dorella Scarponi, Andrea Pession
Anno di pubblicazione: 2010 Fascicolo: 1 Lingua: Italiano
Numero pagine: 14 P. 89-102 Dimensione file: 544 KB
DOI: 10.3280/PSD2010-001005
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La maggior parte dei contributi che riguardano la relazione tra operatore sanitario e paziente ha reso evidente la necessità di approfondire un aspetto importante della formazione dell’operatore, quello che riguarda l’acquisizione di abilità a prestare attenzione alla "risonanza emotiva" suscitata dalla relazione con l’altro. A questo proposito è in corso una ricerca presso il reparto di Oncologia pediatrica dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna che ha tra gli obiettivi quello di verificare il grado di coerenza, nel colloquio clinico tra medico e genitore del giovane paziente, della risposta emozionale non verbale del medico, con i segnali espressivo-emozionali prodotti dal genitore. I risultati confermano che la maggior parte dei segnali non verbali e delle espressioni prodotte dal medico hanno, soprattutto, funzione comunicativo- relazionale e non esprimono emozioni in sintonia con quelle espresse dal genitore. Tale aspetto si può considerare indicativo di una relazione tra medico e interlocutore non sempre efficace. Riconoscere le emozioni permette di comprenderne il significato e di trarne informazioni su cosa accade all’altro e a se stessi; è un percorso personale di auto-conoscenza e di accrescimento delle proprie capacità relazionali che rende possibile all’operatore di adattare le proprie competenze ai bisogni dell’altro. Lo sviluppo e l’acquisizione di specifiche e adeguate skills comunicative e relazionali possono diventare obiettivo primario di un’organizzazione sanitaria che ha come scopo l’alta qualità del servizio.

Pier Luigi Garotti, Lavinia La Torre, Dorella Scarponi, Andrea Pession, Operatore e utente nel contesto sanitario. Quali competenze per una relazione efficace? in "PSICOLOGIA DELLA SALUTE" 1/2010, pp 89-102, DOI: 10.3280/PSD2010-001005