La rappresentazione sociale del rischio: un’analisi quali-quantitativa delle sue dimensioni e della sua struttura

Titolo Rivista: PSICOLOGIA DELLA SALUTE
Autori/Curatori: Veronica Velasco, Luca Vecchio
Anno di pubblicazione: 2012 Fascicolo: 2 Lingua: English
Numero pagine: 24 P. 59-82 Dimensione file: 1150 KB
DOI: 10.3280/PDS2012-002004
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più clicca qui

Qui sotto puoi vedere in anteprima la prima pagina di questo articolo.

Se questo articolo ti interessa, lo puoi acquistare (e scaricare in formato pdf) seguendo le facili indicazioni per acquistare il download credit.
Acquista Download Credits per scaricare questo Articolo in formato PDF

anteprima articolo

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association, Inc (PILA)associazione indipendente e non profit per facilitare (attraverso i servizi tecnologici implementati da CrossRef.org) l’accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche

L’articolo presenta due studi volti ad indagare la rappresentazione sociale del rischio fra i giovani adulti. Nel primo studio, di tipo qualitativo, sono stati realizzati 3 focus group che hanno coinvolto 20 giovani adulti (età media = 22; DS = 2.57). Ai partecipanti è stato chiesto di: i) realizzare un collage che raffigurasse il concetto di rischio; ii) proporre una classificazione delle diverse tipologie di rischio. Il secondo studio, cui hanno partecipato 200 giovani adulti (età media = 21.65; DS = 2.59), si è basato sulla sollecitazione di associazioni libere in risposta alla parola stimolo "rischio". Le associazioni sono state analizzate tramite il programma EVOC. Dall’esame dei risultati dei due studi si è potuto osservare come la rappresentazione sociale del rischio sia caratterizzata dalla contemporanea presenza di una dimensione valutativa negativa, per la quale il rischio è associato all’idea di pericolo, accanto a una sua valutazione positiva, per cui il rischio appare essenziale per la crescita personale oltre ad essere associato al divertimento e alla vitalità. Inoltre è emersa una certa problematicità rispetto al controllo del rischio, la quale porta le persone ad un senso di frustrazione, negazione e fatalismo. Infine, tale rappresentazione è risultata articolarsi differentemente in base all’appartenenza di genere dei partecipanti.

Veronica Velasco, Luca Vecchio, La rappresentazione sociale del rischio: un’analisi quali-quantitativa delle sue dimensioni e della sua struttura in "PSICOLOGIA DELLA SALUTE" 2/2012, pp 59-82, DOI: 10.3280/PDS2012-002004