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L’effetto dei legami positivi e negativi sulle prestazioni sportive
Titolo Rivista: STUDI ORGANIZZATIVI  
Autori/Curatori: Fabrizio D'Ovidio 
Anno di pubblicazione:  2012 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  29 P. 62-90 Dimensione file:  533 KB
DOI:  10.3280/SO2012-002003
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L’assunto teorico dell’indagine condotta si basa sull’influenza agita sulle prestazioni dalle relazioni instaurate tra i membri di squadre sportive. L’impiego della Social Network Analysis (SNA) in questo contesto di studio si rende estremamente pertinente, dato che le squadre sportive presentano confini netti, costituiscono gruppi di soggetti ben definiti (reticoli completi), generano misure di outcome facilmente misurabili e l’efficacia dell’interdipendenza tra i propri membri produce un impatto diretto sulle performance (Lusher et al., 2010). L’unità di analisi è costituita dai match disputati dalle squadre campionate, appartenenti a quattro specialità sportive (pallacanestro, pallavolo, pallamano e pallanuoto) e distinti livelli di intensità agonistica (dalla massima serie al dilettantismo). Attraverso gli strumenti della SNA, nell’indagine condotta vengono rilevate le relazioni interpersonali di matrice professionale e amicale: le prime misurano l’intesa di gioco e la reputazione professionale di ciascun giocatore; le seconde catturano quanto spesso gli atleti dichiarano di frequentarsi al di fuori dell’ambiente sportivo. I legami instaurati tra i giocatori vengono inoltre distinti in positivi e negativi. La ricerca si concentra perlopiù sulle relazioni di segno negativo in virtù della teoria dell’asimmetria negativa dei legami, secondo la quale gli eventi negativi stimolano una maggiore attività fisiologica, affettiva, cognitiva e comportamentale rispetto a quelli positivi o neutri (Labianca e Brass, 2006). Le medie degli indegree centrality dei legami positivi e negativi, e di tipo professionale e amicale, vengono impiegate per predire le performance collettive delle squadre, operativizzate attraverso la differenza standardizzata dei punteggi ottenuti in ciascun match. L’analisi condotta dimostra che l’appartenenza ad una serie agonistica rispetto ad un’altra influenza notevolmente l’effetto dei legami sulle prestazioni: in generale, i legami positivi si rendono premianti in termini di rendimento per le squadre professioniste, mentre quelli negativi risultano ostacolare le performance delle squadre meno professionali. Nello specifico, nelle squadre professioniste le relazioni di antipatia e di ostilità tra i giocatori sono neutralizzate dall’osservanza delle regole tecniche in base alle quali essi sono chiamati ad interagire - osservanza che fa tutt’uno con la professionalità loro richiesta, mentre le relazioni di segno positivo si rendono estremamente determinanti. Nel caso delle squadre non professioniste (i cui atleti percepiscono solo modesti vantaggi economici dall’attività agonistica sportiva), al contrario, i legami negativi tra i giocatori in campo (anche se in media assai meno frequenti che tra i giocatori professionisti) peggiorano sensibilmente i risultati conseguiti, mentre quelli positivi non dimostrano avere alcun effetto significativo.


Keywords: Network analysis, legami negativi, reticoli cognitivi, sport di squadra, performance di gruppo



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Fabrizio D'Ovidio, in "STUDI ORGANIZZATIVI " 2/2012, pp. 62-90, DOI:10.3280/SO2012-002003

   

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