Per una sociologia dell’immaginario

Titolo Rivista: SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE
Autori/Curatori: Roberto Cipriani
Anno di pubblicazione: 2012 Fascicolo: 44 Lingua: English
Numero pagine: 4 P. 149-152 Dimensione file: 73 KB
DOI: 10.3280/SC2012-044008
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più clicca qui

Qui sotto puoi vedere in anteprima la prima pagina di questo articolo.

Se questo articolo ti interessa, lo puoi acquistare (e scaricare in formato pdf) seguendo le facili indicazioni per acquistare il download credit.
Acquista Download Credits per scaricare questo Articolo in formato PDF

anteprima articolo

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association, Inc (PILA)associazione indipendente e non profit per facilitare (attraverso i servizi tecnologici implementati da CrossRef.org) l’accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche

Lo studio dell’immaginario non ha avuto una grande tradizione sociologica. Particolarmente importante è stato il contributo degli autori francesi, da Gilbert Durand a Michel Maffesoli. Ma anche gli anglofoni non sono stati da meno, come Wright Mills e Merton. Però l’immaginario della sociologia non va confuso con quello della fiction cinematografica e televisiva. Il contributo degli imagists rimane sullo sfondo e non esercita particolari influenze. In termini comunitari è piuttosto la comunità nazionale a essere vista come fittizia mentre quella locale è più visibile e apprezzata.

Roberto Cipriani, Per una sociologia dell’immaginario in "SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE " 44/2012, pp 149-152, DOI: 10.3280/SC2012-044008