La Santa Sede di fronte alla prima guerra del Golfo (1990-1991)

Titolo Rivista: MONDO CONTEMPORANEO
Autori/Curatori: Paolo Zanini
Anno di pubblicazione: 2013 Fascicolo: 1 Lingua: Italiano
Numero pagine: 23 P. 91-113 Dimensione file: 300 KB
DOI: 10.3280/MON2013-001003
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L’articolo ricostruisce l’atteggiamento tenuto dalla Santa Sede nei confronti della crisi del Golfo del 1990-1991. L’intervento dell’Onu contro l’invasione irachena del Kuwait rappresentò la prima manifestazione dei nuovi assetti geopolitici emersi dal collasso del blocco sovietico. Allo stesso tempo, la crisi riguardò l’intero Medio Oriente: un settore particolarmente rilevante per la Santa Sede, impegnata a garantire la sopravvivenza delle comunità cristiane arabe. Proprio alla luce di questi due elementi appare interessante osservare il tentativo portato avanti dalla diplomazia vaticana in quei mesi per giungere a una soluzione negoziale della crisi. Un impegno che si intrecciò con la ricerca di una sistemazione globale per i problemi della regione che comprendesse, accanto al Golfo, anche la questione palestinese e la guerra civile libanese. Simile progetto rimase il principale obiettivo delle iniziative vaticane durante tutta la crisi. Ancora all’indomani della conclusione del conflitto, infatti, la Santa Sede cercò di riannodare i fili del dialogo con il mondo arabo e musulmano, per mostrare come la crisi appena conclusasi fosse stata esclusivamente politica e non dovesse compromettere le relazioni tra le comunità religiose in Medio Oriente.

Paolo Zanini, La Santa Sede di fronte alla prima guerra del Golfo (1990-1991) in "MONDO CONTEMPORANEO" 1/2013, pp 91-113, DOI: 10.3280/MON2013-001003