Sacrifici e desideri. Il movimento del ’77 nell’Italia che cambia

Titolo Rivista: MONDO CONTEMPORANEO
Autori/Curatori: Alessio Gagliardi
Anno di pubblicazione: 2014 Fascicolo: 1 Lingua: Italiano
Numero pagine: 20 P. 75-94 Dimensione file: 91 KB
DOI: 10.3280/MON2014-001006
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più clicca qui

Qui sotto puoi vedere in anteprima la prima pagina di questo articolo.

Se questo articolo ti interessa, lo puoi acquistare (e scaricare in formato pdf) seguendo le facili indicazioni per acquistare il download credit.
Acquista Download Credits per scaricare questo Articolo in formato PDF

anteprima articolo

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association, Inc (PILA)associazione indipendente e non profit per facilitare (attraverso i servizi tecnologici implementati da CrossRef.org) l’accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche

La «politica dei sacrifici» del governo Andreotti e la proposta dell’«austerità» avanzata da Berlinguer furono il principale bersaglio del movimento del 1977. Ebbe così luogo, quell’anno, la prima contrapposizione esplicita e frontale in Italia fra il principale partito della sinistra e un movimento sociale. Si trattò non solo di uno scontro politico e ideologico, ma anche di una contrapposizione tra diversi universi culturali, sistemi di valori, modelli esistenziali, che traducevano modi diversi di interpretare e vivere le trasformazioni della società italiana. Il movimento fu anche un’espressione di quei cambiamenti, cui diede corpo con un rapporto tra militanza e privato diverso dal passato. rigide posizioni del suo gruppo dirigente, quei fermenti, però, attraversarono anche il corpo del Pci.

Alessio Gagliardi, Sacrifici e desideri. Il movimento del ’77 nell’Italia che cambia in "MONDO CONTEMPORANEO" 1/2014, pp 75-94, DOI: 10.3280/MON2014-001006