Click here to download

Neet: periferie sociali e dell’anima nel mondo giovanile
Journal Title: PRISMA Economia - Società - Lavoro 
Author/s: Sara Nocella 
Year:  2014 Issue: Language: Italian 
Pages:  11 Pg. 58-68 FullText PDF:  54 KB
DOI:  10.3280/PRI2014-002006
(DOI is like a bar code for intellectual property: to have more infomation:  clicca qui   and here 


L’interesse per il fenomeno dei Neet assume ormai una valenza politica globale. Il progetto Health 25, che ha coinvolto in una partnership internazionale il Centro Adolescenti dell’Azienda Ospedaliero Universitaria "Ospedali Riuniti di Ancona" ha osservato e identificato un target di Neet per poi valutarne alcuni aspetti peculiari. La ricerca ha analizzato le caratteristiche socio-psicologiche di 143 individui compresi tra i 16 e i 20 anni portatori di tendenze devianti. È stato utilizzato un campione statistico costituito da giovani adolescenti di età compresa tra i 16 e i 20 anni selezionati fra quelli affidati all’Ufficio Servizio Sociale Minorenni (USSM) di Ancona. Il campione di riferimento è ricco di informazioni e potenzialità conoscitive. In primo luogo permette di leggere il fenomeno all’interno di una dinamica comportamentale nella quale gli atteggiamenti di astensione istituzionale (non lavorano, non studiano, non si formano) sono già interconnessi con il rischio di esclusione sociale, che caratterizza i Neet. In secondo luogo consente una comparazione tra Neet e Non Neet, utile a definire il concetto e i suoi sistemi metodologici di controllo e verifica. Questo ci ha permesso di trarre analogie e differenze fra le due popolazioni statistiche, comprendendo le cause di astensione sociale e le correlate possibili problematiche psico- attitudinali. Sul fronte istituzionale, lo studio condotto sui Neet ha consentito di sviluppare alcune considerazioni intorno ad alcuni presupposti della psichiatria, evidenziando come l’ottica biologico-positivista della malattia mentale sia limitata, cieca di fronte all’importanza dei fenomeni sociali e funzioni spesso da alibi per non entrare nella profondità di significazione del fenomeno follia

  1. Baranello M., (2002) “Psicologia dei bisogni e desideri”, SRM Psicologia, Roma
  2. Basaglia F., (2014) L’istituzione negata, Baldini & Castoldi, Milano
  3. Castoriadis C., (1995) L’istituzione immaginaria della società, Bollati Boringhieri, Torino
  4. Cloward R. A. e Ohlin L. E., (1960) Deliquency and Opportunity: a Theory of Deliquent Gangs, Glencoe, Free Press
  5. De Leo D., (2004) Suicidal behaviour: teorie and research findings, Hogrefe & Huber
  6. Jaspers K., (2014) La cura della mente. Filosofia della psicopatologia, Castelvecchi
  7. Linton R., (2012) Culture and Mental Disorders, Literary Licensing, LLC
  8. Marani U., (2011) La Repubblica, 08/07
  9. Nardi B., (2007) Costruirsi. Sviluppo e Adattamento del Sé nella Normalità e nella Patologia, FrancoAngeli, Milano
  10. Nocella et altri, (2012) “Not employed in Education or Training (NEET) adolescents with unlawful behaviour: an observational study”, Journal of Psychopathology, vol. 19
  11. Orazi F., (2010) “Il credito al consumo e le economie del desiderio: il punto di vista di un sociologo, Economia Marche, n. 2 Patologia, FrancoAngeli, Milano
  12. Paykel E.S., (1994) “Life events social support and depression”, Acta Psychiatrica Scandinavica, supp. 377
  13. Rapporto ISTAT, (2011) Popolazione straniera residente in Italia al 1º gennaio 2011
  14. Robson K., (2011) “The After Life of NEETS”, in Attewell P. and Sen A.K., (1992), La disuguaglianza, il Mulino, Bologna, pp. 185-209
  15. Walzer M., (2004) Esodo e rivoluzione, Feltrinelli, Milano
  16. Xing-jia C. e Vaillant G. E., (1996) Antecedents and Consequences of Negative
  17. Zanatta A.L., (2008) Le nuove famiglie, il Mulino, Bologna
  18. Zizek S., (2009) Leggere Lacan, Bollati Boringhieri, Torino

Sara Nocella, in "PRISMA Economia - Società - Lavoro" 2/2014, pp. 58-68, DOI:10.3280/PRI2014-002006

   

FrancoAngeli is a member of Publishers International Linking Association a not for profit orgasnization wich runs the CrossRef service, enabing links to and from online scholarly content