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I giovani marchigiani tra le confortevoli gabbie della famiglia e l’incertezza dei loro destini: i risultati di una ricerca
Journal Title: PRISMA Economia - Società - Lavoro 
Author/s: Francesco Orazi 
Year:  2014 Issue: Language: Italian 
Pages:  17 Pg. 69-85 FullText PDF:  91 KB
DOI:  10.3280/PRI2014-002007
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L’articolo discute i dati di una ricerca svolta su un campione rappresentativo di 1200 giovani marchigiani di età tra i 15 e i 35 anni. I dati mostrano che se per un verso, nel contesto marchigiano la famiglia continua a essere l’ambito prevalente della dimensione affettiva (socializzazione primaria), nonché la struttura economica di ultima istanza che ammortizza il disagio socioeconomico amplificato dalla crisi, dall’altro la cultura e le modalità prevalenti di socializzazione dei giovani marchigiani appaiono dominate sia dall’aggregazione con i gruppi di pari (reti amicali), sia da quella tecnologica per mezzo dei social network. In questo spazio sospeso tra tradizione e innovazione il rapporto tra giovani marchigiani e famiglia è ambivalente. Se è fonte di sicurezza, sostegno e affettività, non può sfuggire come tale condizione, abbinata ai numeri della crisi determini contraddizioni strutturali di una certa rilevanza. L’82,6% del campione dichiara di vivere ancora con il nucleo familiare di origine, la famiglia sembra funzionare come un erogatore di risorse economiche suppletive per consentire ai figli di non patire gli effetti più perversi della loro precarizzazione. Ciò ha generato un legame di dipendenza e opportunismo che in molti casi ha deresponsabilizzato una parte non secondaria delle giovani generazioni. Ne hanno risentito i comportamenti riproduttivi, sia con un costante abbassamento della fecondità, sia con una strisciante relativizzazione dei legami affettivi, resi accessori di quelli economici e ricreativi. Detto questo, però, la ricerca mostra come il giovanile rappresenti una categoria plurale e contraddittoria, per la cui comprensione è in primo luogo necessario "smitizzare" molti stereotipi del giovanile, da quelli "eroici" a quelli "della fragilità".

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Francesco Orazi, in "PRISMA Economia - Società - Lavoro" 2/2014, pp. 69-85, DOI:10.3280/PRI2014-002007

   

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