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La spontaneità dell’incontro terapeutico come fattore chiave di cambiamento
Titolo Rivista: QUADERNI DI GESTALT 
Autori/Curatori: Mercurio Albino Macaluso 
Anno di pubblicazione:  2015 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  14 P. 75-88 Dimensione file:  194 KB
DOI:  10.3280/GEST2015-002005
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Facendo riferimento alla teoria del sé presentata da Perls, Hefferline e Goodman in Gestalt Therapy (1951), questo lavoro esamina il concetto gestaltico di spontaneità e le sue implicazioni cliniche. La spontaneità è la qualità propria del buon contatto, dell’esperienza piena. Quando è pienamente presente nel qui e ora dell’incontro con l’altro, il terapeuta è nella condizione migliore per cogliere ciò che si presenta al confine di contatto e per rispondere ad esso in modo spontaneo. Così intesa, la spontaneità del terapeuta, che non è mai disgiunta della responsabilità che il ruolo di cura implica, diventa strumento fondamentale di terapia.


Keywords: Spontaneità, consapevolezza, concentrazione, confine di contatto, responsabilità.

  1. Bloom D. (2014). L’etica situata e il mondo etico della psicoterapia della Gestalt. In: Francesetti G., Gecele M., Roubal J., a cura di, La psicoterapia della Gestalt nella pratica clinica. Dalla psicopatologia all’estetica del contatto. Milano: FrancoAngeli, 145-162.
  2. Csikszentmihalyi M. (1975). Beyond Boredom and Anxiety: Experiencing Flow in Work and Play. San Francisco, CA: Jossey-Bass.
  3. Francesetti G. (2014). Il dolore e la bellezza. Dalla psicopatologia all’estetica del contatto. In: Francesetti G., Ammirata M., Riccamboni S., Sgadari N., Spagnuolo Lobb M., a cura di, Il dolore e la bellezza. Atti del III Convegno SIPG. Milano: FrancoAngeli, 23-53.
  4. Macaluso M.A. (2015). La teoria del sé in Gestalt Therapy. Il sé, l’Io, l’Es e la personalità. Quaderni di Gestalt, XXIX, 2: 57-74.
  5. Perls F. (1995). L’Io, la fame, l’aggressività. Milano: FrancoAngeli.
  6. Perls F.S., Hefferline R.F., Goodman P. (ed. or. 1951; 1994). Gestalt Therapy: Excitement and Growth in the Human Personality. New York: The Gestalt Journal Press (trad. it.: Teoria e pratica della terapia della Gestalt: Vitalità e accrescimento nella personalità umana. Roma: Astrolabio, 1971; 1997).
  7. Polster E., Polster M. (1986). Psicoterapia della Gestalt integrata. Profili di teoria e pratica. Milano: Giuffré.
  8. Robine J.-M. (2006). Il rivelarsi del sé nel contatto. Milano: FrancoAngeli.
  9. Roubal J., Gecele M., Francesetti G. (2014). La diagnosi in psicoterapia della Gestalt. In: Francesetti G., Gecele M., Roubal J., a cura di, La psicoterapia della Gestalt nella pratica clinica. Dalla psicopatologia all’estetica del contatto. Milano: FrancoAngeli, 87-116.
  10. Spagnuolo Lobb M. (2007). L’incontro terapeutico come co-creazione improvvisata. In: Spagnuolo Lobb M., Amendt-Lyon N., a cura di, Il permesso di creare. L’arte della psicoterapia della Gestalt. Milano: FrancoAngeli, 65-81.
  11. Spagnuolo Lobb M. (2011). Il now-for-next in psicoterapia. La psicoterapia della Gestalt raccontata nella società post-moderna. Milano: FrancoAngeli.
  12. Tarozzi B. (1994). Diario di una traduttrice. Quaderni di Gestalt, 18/19: 65-67.



  1. Mercurio Albino Macaluso, Intenzionalità e spontaneità nell'azione terapeutica gestaltica in QUADERNI DI GESTALT 1/2018 pp. 33, DOI: 10.3280/GEST2018-001004
  2. Margherita Spagnuolo Lobb, Dalla perdita delle funzioniio ai "passi di danza" tra psicoterapeuta e paziente. Fenomenologia ed estetica del contatto nel campo psicoterapeutico in QUADERNI DI GESTALT 1/2020 pp. 21, DOI: 10.3280/GEST2020-001003

Mercurio Albino Macaluso, in "QUADERNI DI GESTALT" 2/2015, pp. 75-88, DOI:10.3280/GEST2015-002005

   

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