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Dalla carità alla scienza: esposti, pazzerelli e femmine pericolanti nella Parma dei Lumi
Titolo Rivista: STORIA URBANA  
Autori/Curatori: Claudio Bargelli 
Anno di pubblicazione:  2015 Fascicolo: 148  Lingua: Italiano 
Numero pagine:  40 P. 37-76 Dimensione file:  785 KB
DOI:  10.3280/SU2015-148002
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Durante l’età dei Lumi, l’aggravarsi della spinosa questione della mendicità e il connesso affiorare di esigenze sociali alimentano il germogliare di specifici istituti, significativo riflesso della crescente articolazione dell’offerta caritativa. Il progressivo riconoscimento di nuove forme di indigenza con propria identità e distinte prerogative comporta la definitiva presa di coscienza delle molteplici sfaccettature della devianza, a cui il buon ordine della società impone idonee risposte anche sul piano istituzionale. Nel Ducato parmense, un ruolo importante va attribuito al ministro francese Du Tillot, i cui incisivi programmi riformistici operano nell’alveo del pensiero assistenziale settecentesco. L’ottimistica fede dei Lumi nella scienza pedagogica sancisce l’avvento di un nuovo sentimento verso l’infanzia. Tra Sette e Ottocento si assiste alla tendenziale attenuazione della mortalità infantile e neonatale all’interno del brefotrofio cittadino. Emerge, altresì, la distinzione tra le varie forme di infermità, attribuendo, per la prima volta, autonoma identità alla vasta classe delle diverse patologie mentali. Il prioritario perseguimento della «pubblica felicità» impone una scrupolosa igiene sociale, eliminando dalla città la folla destabilizzante dei mentecatti per convogliarla in appositi luoghi di ricetto, a cui delegarne non tanto la mera custodia quanto, piuttosto, appropriate terapie. Probante riprova appare la crescita esponenziale, a partire dalla seconda metà del Settecento, dei «pazzerelli» accolti presso l’Ospedale della Misericordia di Parma. Il XVIII secolo fa da spartiacque mentale anche sotto un altro profilo. Varcando gli angusti confini dei recinti nobiliari e claustrali, la figura muliebre acquisisce rinnovato rilievo. Un ruolo importante al riguardo assumono i Conservatori settecenteschi, deputati ad ospitare le fanciulle «pericolanti», educandole all’apprendimento di un mestiere. Non minore interesse presenta, infine, il profilo contabile dei Pia Loca, con particolare riferimento al XVIII secolo. Dai rendiconti annuali inerenti all’Ospedale della Misericordia si evince la larga prevalenza delle spese di gestione interna: uscite connesse al vitto, alle cure mediche e, in minor misura, gli oneri finanziari e gli esborsi legati alla manutenzione degli immobili e dei poderi. Dall’analisi dei vari capitoli di spesa emerge un lento miglioramento nei regimi alimentari, con un crescente peso della carne di manzo a scapito del secolare predominio dei carboidrati, congiuntamente ad una conduzione accorta e redditizia del patrimonio fondiario


Keywords: Ducato di Parma XVIII secolo -Pauperismo- Fanciulle "pericolanti".

Claudio Bargelli, in "STORIA URBANA " 148/2015, pp. 37-76, DOI:10.3280/SU2015-148002

   

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