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Se politiche e prassi istituzionali favoriscono la tratta di minori invece di combatterla
Titolo Rivista: PSICOLOGIA DI COMUNITA’ 
Autori/Curatori: Paleologo Fulvio Vassallo 
Anno di pubblicazione:  2016 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  12 P. 21-32 Dimensione file:  195 KB
DOI:  10.3280/PSC2016-001003
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La tratta di esseri umani presenta difficoltà di accertamento; su diversi milioni di vittime stimate nei rapporti delle principali organizzazioni internazionali, solo un’esigua percentuale è stata identificata, assistita e protetta. La ragione di questo scarso livello di tutela delle vittime è la conseguenza dell’eccessiva attenzione dedicata alla loro condizione di irregolarità, piuttosto che alla violazione dei diritti. Nella direttiva 2011/36/Ce sono stati introdotti degli istituti di garanzia. In particolare, rispetto al passato, in cui la concessione del permesso di soggiorno veniva subordinata alla cooperazione della vittima nelle indagini, è stato previsto che prevalgano il "superiore interesse del fanciullo" e le istanze di protezione manifestate dagli adulti che vogliono sottrarsi al circuito di grave sfruttamento lavorativo.


Keywords: Vittime, violazione dei diritti, istituti di garanzia

  1. ASGI (2015). La tutela delle vittime di tratta e del grave sfruttamento: il punto della situazione oggi in Italia, testo disponibile al sito: http://www.asgi.it/wp-content/uploads/2015/04/Lookout_doc.conclusivo_editing_DEF.pdf
  2. ASGI (2009). Misure di protezione sociale, testo disponibile al sito: www.asgi.it/ wp-content/uploads/public/scheda.pratica.misure.protezione.socia-le.doc
  3. Bernasconi C. (2013). La repressione penale della tratta di esseri umani nell’ordinamento italiano. In: Forlati S., a cura di, La lotta alla tratta di esseri umani: fra dimensione internazionale e ordinamento interno. Napoli: Jovene.
  4. Cardi G. (2014). Le norme e le loro applicazioni. In: V. Castelli, a cura di, Punto e a capo sulla tratta. Uno studio sulle forme di sfruttamento di esseri umani in Italia e sul sistema di interventi a tutela delle vittime. Milano: FrancoAngeli.
  5. Giammarinaro M.G. (2012). La direttiva 2011/36/UE sulla prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime. Diritto, immigrazione e cittadinanza, 1: 15-33.
  6. Giammarinaro M.G. (2014). Verso una nuova strategia contro la tratta e lo sfruttamento. In: Nocifora E., a cura di, Quasi schiavi. Paraschiavismo e super-sfruttamento nel mercato del lavoro del XXI secolo. Santarcangelo di Romagna: Maggioli.
  7. GRETA (2014). Relazione concernente l’attuazione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani per l’Italia, testo disponibile al link: www.giraffaonlus.it/wp-content/uploads/2014/09/greta-traduzione1.doc
  8. Venturoli M. (2013). La direttiva 2011 /36/UE: uno strumento «completo» per contrastare la tratta degli esseri umani. In: Forlati S., a cura di, La lotta alla tratta di esseri umani: fra dimensione internazionale e ordinamento interno. Napoli: Jovene.

Paleologo Fulvio Vassallo, in "PSICOLOGIA DI COMUNITA’" 1/2016, pp. 21-32, DOI:10.3280/PSC2016-001003

   

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