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Linee guida per l’orientamento: dimenticanze per i DSA?
Titolo Rivista: RICERCHE DI PSICOLOGIA  
Autori/Curatori: Giancarlo Scotti 
Anno di pubblicazione:  2017 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  16 P. 157-172 Dimensione file:  190 KB
DOI:  10.3280/RIP2017-002001
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L’obiettivo di questo lavoro è una lettura critica delle "Linee guida per l’orientamento", emanate dal M.I.U.R. il 19.2.2014 e una proposta su come attuare possibili modalità di orientamento a favore di studenti con DSA. Da questo documento si evince che l’orientamento è considerato una life skill, cioè una competenza da costruire con progressione, che renda i giovani e gli adulti in grado di affrontare efficacemente le richieste e le sfide tipiche della vita quotidiana. La funzione orientativa diventa però particolarmente significativa quando sono necessarie delle scelte, anche di tipo scolastico, che possano assicurare oltre al successo nello studio, anche il benessere psicologico necessario a guadagnarsi una crescita. L’aspetto più interessante di queste linee guida è la centralità attribuita agli aspetti strutturali ed evolutivi della personalità: è impossibile orientare senza tener conto delle singole specificità, delle particolari caratteristiche dell’ambiente e della società in cui vive una persona, condizionata comunque da quanto il presente mette a disposizione come risorse tecniche. Una disposizione pensata per tutti gli studenti, dovrebbe contemplare le specificità dei diversi gruppi che costituiscono il grande numero di chi frequenta la scuola. Nel caso di studenti con DSA un corretto orientamento dovrebbe tener conto dell’aspetto più caratteristico della loro personalità: la discrepanza più o meno accentuata tra le proprie capacità cognitive e le prestazioni sul piano scolastico, dalla scuola primaria all’Università, e del grado di consapevolezza ed accettazione di chi vive questa disarmonia. Si coglie però, nella lettura di questo documento un’attenzione assai generica alle fasce deboli, un’ attribuzione piuttosto magica conferita alle T.I.C. (tecnologie per l’informazione e la comunicazione), ed una sorta di ottimismo, che per studenti con D.S.A. viene spesso smentita dalle evidenze cliniche. Vengono successivamente segnalate le prassi utilizzate c/o i centri COSPES per la prevenzione dell’insuccesso scolastico, e le informazioni ed i dati clinici di cui è necessario avvalersi nel caso di un orientamento alla scuola secondaria di 2° grado e/o all’Università, per studenti con DSA.


Keywords: Orientamento scolastico, legislazione scolastica sull’orientamento, prevenzione dei DSA, riabilitazione di studenti con DSA con TIC.

  1. Cornoldi, C. (1991). Introduzione alla conoscenza dei disturbi dell’apprendimento. In C. Cornoldi (Ed.), I disturbi dell’apprendimento. Bo-logna: Il Mulino.
  2. COSPES (Ed.) (1990). Orientare: chi, come, perché. Manuale per l’orientamento nell’arco evolutivo. Torino: SEI.
  3. COSPES (Ed.) (2005). Orientare alle scelte. Percorsi evolutivi, strategie e strumenti operativi. (Coordinamento di P. Del Core, S. Ferraroli, U. Fontana). Roma: LAS.
  4. Dell’Oro, F. (2015). Cercasi scuola disperatamente. Milano: Feltrinelli.
  5. Franchini, R. (2015a). La sperimentazione iPad della Federazione CNOS-FAP: punti di forza e elementi di criticità. Rassegna CNOS-FAP, 31(1).
  6. Franchini, R. (2015 b). L’educativo digitale: esperienze internazionali a confronto. Rassegna CNOS -FAP, 31(2).
  7. Isaacson, W. (2007). Einstein, His life and Universe. Trad. italiana: Einstein, la sua vita, il suo universo, 2008 . Milano: Mondadori. (Le notizie che possono interessare quanto affermato sono nel cap. 1 da pag 16 a pag.32)
  8. Nota, L., & Soresi, S. (2010). Insegnare a scegliere e a decidere. In L. Nota & S. Soresi (eds.), Sfide e nuovi orizzonti per l’orientamento. 1.Metodologie e buone pratiche. Firenze: Giunti OS.
  9. Pellerey, M. (2015a). L’integrazione delle tecnologie mobili (tablet, smartphone) nel contesto scolastico e formativo: alcuni orientamenti operativi derivanti da uno studio realizzato in ambito CNOS-FAP. Rassegna CNOS-FAP, 31(1).
  10. Pellerey, M. (2015b). Uso didattico delle tecnologie mobili e risultati di apprendimento: alcuni apporti derivanti da ricerche internazionali. Rassegna CNOS – FAP, 31(2).
  11. Scotto Di Luzio, A. (2015). Senza educazione. Bologna: il Mulino.



  1. Maria Giulia Olivari, Eleonora Mascheroni, Gaia Cuccì, Emanuela Confalonieri, Stili educativi genitoriali, benessere scolastico e rendimento scolastico in adolescenza in RICERCHE DI PSICOLOGIA 1/2019 pp. 9, DOI: 10.3280/RIP2019-001001

Giancarlo Scotti, in "RICERCHE DI PSICOLOGIA " 2/2017, pp. 157-172, DOI:10.3280/RIP2017-002001

   

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