La fiscalità del collezionista d’arte

Titolo Rivista: ECONOMIA E DIRITTO DEL TERZIARIO
Autori/Curatori: Franco Dante, Piero Gargano
Anno di pubblicazione: 2017 Fascicolo: 1 Lingua: Italiano
Numero pagine: 0 P. Dimensione file: 0 KB
DOI: 10.3280/edt1-2017oa5143
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Il crescente volume di scambi di opere d’arte, soprattutto moderna e contemporanea, e la globalizzazione del mercato hanno portato ad una più diffusa conoscenza dei fondamenti della fiscalità dell’arte non solo tra i tecnici della materia ma anche tra i collezionisti.Nel presente articolo, partendo dal presupposto che ogni collezione d’arte nasce, cresce e inevitabilmente si trasmette a terzi, si analizzano le imposte che gravano su ogni fase del collezionismo.In particolare, si evidenzia la diversa incidenza dell’IVA sugli acquisti in base alla provenienza delle opere d’arte (italiana ed estera), ci si sofferma su quando la cessione di opere è soggetta ad imposte e il cedente da collezionista diventa mercante e si analizzano le imposte dovute in caso di trasferimento gratuito mortis causa o inter vivos, evidenziando le possibili forme di pianificazione successoria.Oltre alla fiscalità del collezionista privato si esamina il trattamento contabile e fiscale delle corporate art collection, detenute da società commerciali e professionisti.Si evidenzia, infine, il ruolo dell’art advisor, che assiste il collezionista anche nella valutazione della variabile fiscale nell’investimento in arte.

Franco Dante, Piero Gargano, La fiscalit&agrave del collezionista d’arte in "ECONOMIA E DIRITTO DEL TERZIARIO" 1/2017, pp , DOI: 10.3280/edt1-2017oa5143