Le grandi coalizioni pacifiste negli Usa e la guerra in Iraq (2002-2003)

Titolo Rivista: MONDO CONTEMPORANEO
Autori/Curatori: Francesco Consiglio
Anno di pubblicazione: 2019 Fascicolo: 1 Lingua: Italiano
Numero pagine: 44 P. 59-102 Dimensione file: 420 KB
DOI: 10.3280/MON2019-001003
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All’inizio del 2003 le città degli Stati Uniti furono inondate da grandi manifestazioni pacifiste che si opponevano all’imminente guerra in Iraq: il movimento per la pace, guidato da coalizioni come United for Peace and Justice e Win Without War, fu più internazionale, internet-based e trasversale rispetto a ogni suo antecedente. Si trattava di uno sviluppo rapido e travolgente che raggiunse, alla vigilia dell’intervento contro Saddam Hussein, il suo apice con la giornata internazionale contro la guerra del 15 febbraio 2003: sembrò che il mondo avesse detto "no" alla guerra di Bush. Nonostante queste premesse, com’è noto, le ostilità in Iraq iniziarono il 20 marzo 2003. Il movimento pacifista americano aveva fallito il suo intento principale: fermare la corsa militare contro il regime di Saddam. Cercando di fare luce su una fase critica della storia recente statunitense ed utilizzando fonti giornalistiche coeve, dichiarazioni degli attivisti e materiale di prima mano delle stesse organizzazioni pacifiste, l’autore analizza lo sviluppo, i personaggi chiave, le caratteristiche innovative, i punti di forza e i limiti del movimento pacifista contro la guerra in Iraq, concentrandosi sui mesi a cavallo tra l’autunno del 2002 e la primavera del 2003.

Francesco Consiglio, Le grandi coalizioni pacifiste negli Usa e la guerra in Iraq (2002-2003) in "MONDO CONTEMPORANEO" 1/2019, pp 59-102, DOI: 10.3280/MON2019-001003