La ricostruzione di Ponte di Legno dopo il bombardamento austriaco del 27 settembre 1917. Prima ricognizione sulle fonti

Titolo Rivista: STORIA URBANA
Autori/Curatori: Carlotta Coccoli
Anno di pubblicazione: 2019 Fascicolo: 162 Lingua: Italiano
Numero pagine: 25 P. 129-153 Dimensione file: 356 KB
DOI: 10.3280/SU2019-162007
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Il saggio si pone l’obiettivo di offrire una prima analisi della vicenda legata alla ricostruzione dell’abitato di Ponte di Legno (Brescia) dopo il devastante bombardamento austriaco che colpì il centro dell’Alta Valcamonica la mattina del 27 settembre 1917, lasciandolo a fine giornata «una sola rovina fumante». Gli studi fin qui condotti, infatti, si concentrano prevalentemente sulle vicende belliche che interessarono la linea di confine tra i due contendenti, attestata tra il passo di Gavia e quello del Tonale in Alta Valcamonica che - dopo la dichiarazione di guerra dell’Italia all’Austria-Ungheria - divenne immediatamente territorio di scontro. Altri approfondimenti più recenti riguardano invece le infrastrutturazioni belliche realizzate dall’esercito italiano lungo le tre linee di resistenza individuate nell’area camuna. Meno frequentato è invece il tema della difficile opera di ricostruzione del paese, che portò le autorità locali a mobilitarsi presso il governo per far fronte al drammatico stato in cui versava la popolazione già sfollata ben prima del bombardamento e a porre le basi per la rinascita del paese. Attraverso lo studio di fonti archivistiche perlopiù inedite, l’intento è stato quello di ripercorrere la travagliata vicenda analizzando il ruolo dell’ufficio tecnico speciale di Ponte di Legno, costituito dal ministero per le terre liberate nell’estate 1919, e l’iter di approvazione del piano regolatore redatto dall’ingegnere bresciano Giuliano Massarani (marzo 1920), la cui attuazione portò nel luglio 1921 all’inaugurazione del capoluogo ricostruito

Carlotta Coccoli, La ricostruzione di Ponte di Legno dopo il bombardamento austriaco del 27 settembre 1917. Prima ricognizione sulle fonti in "STORIA URBANA " 162/2019, pp 129-153, DOI: 10.3280/SU2019-162007