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I servizi di victim support. L’esperienza di Rete Dafne
Titolo Rivista: RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA 
Autori/Curatori:  Giovanni Mierolo 
Anno di pubblicazione:  2020 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  18 P. 101-118 Dimensione file:  228 KB
DOI:  10.3280/RSF2020-001008
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L’Autore affronta un tema centrale nei processi di vittimizzazione: perché occuparsi delle persone che subiscono le conseguenze di eventi traumatici, che possono configurarsi anche come reati, e soprattutto come occuparsene. Il trauma irrompe sulla scena del quotidiano vissuto, in dimensioni più o meno catastrofiche, sovvertendo le usuali rappresentazioni individuali e collettive del vivere, le reti di comunicazione interpersonale, i processi di attribuzione di senso, le proiezioni del sé concernente. E più ancora dell’evento primario, le catene di eventi successivi, nei termini di risposte inappropriate o di mancate risposte, rischiano di moltiplicare gli effetti distruttivi cristallizzando la persona nel ruolo di vittima. I servizi di assistenza alle vittime operano in uno spazio di connessioni interstiziali, che gli eventi hanno disarticolato, per ricostruire funzioni che possano sostenere gli individui. Rete Dafne è un servizio pubblico e gratuito per l’assistenza alle persone vittime di reato. Obiettivo della presa in carico è aiutare la persona a comprendere, interpretare, descrivere, parlare, nominare, perché le vicende traumatiche possano transitare nel campo della comprensione, del piano simbolico per stabilire confini e limitare la confusione tra le cose, le persone, il lecito e l’illecito.


Keywords: Trauma, reato, vittima, reti simboliche, mediazione soggettiva

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Giovanni Mierolo, in "RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA" 1/2020, pp. 101-118, DOI:10.3280/RSF2020-001008

   

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