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Oltre queste mura (in)visibili: memoria, rivoluzione e straniamento nella poesia femminile irano-americana
Titolo Rivista: STORIA URBANA  
Autori/Curatori: Giulia Valsecchi 
Anno di pubblicazione:  2020 Fascicolo: 167  Lingua: Italiano 
Numero pagine:  27 P. 63-89 Dimensione file:  145 KB
DOI:  10.3280/SU2020-167005
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L’esperienza delle migrazioni riflette antiche tensioni e condiziona rappresentazioni identitarie molteplici. Il caso della diaspora iraniana e caratterizzato, in particolare, da flussi diretti in Occidente prima e dopo lo scoppio della Rivoluzione nel 1979. In concomitanza con gli eventi dell’11 settembre 2001, tali esodi sono accompagnati da cronache femminili di prigionia e memoir incentrati su restrizioni e prassi di confinamento di genere nel contesto della Repubblica Islamica. A quarant’anni dallo spartiacque storico e traumatico della Rivoluzione Iraniana, e obiettivo di questo contributo accantonare la fissazione occidentale sul velo islamico e le narrazioni imperniate su ritratti femminili di segregazione, per prendere in esame una selezione di poesie a firma di tre autrici irano-americane - Laleh Khalili, Aphrodite Desiree Navab e Persis M. Karim - appartenenti a diverse generazioni di espatriati, nonche distinte per carriere professionali. I componimenti verranno analizzati per mettere in luce una dimensione piu sottile e vulnerabile di riscrittura del se incentrata sugli sdoppiamenti di simbologie, memorie e retaggi culturali connessi a motivi di perdita, straniamento e "stati del tra". Le poesie saranno lette, infine, come spazi di riconfigurazione di un discorso sul passato e di drammatizzazione del rapporto tra un se che (re)immagina e un’identita diasporica sempre piu plurale.


Keywords: Rivoluzione, identità, straniamento, memoria, drammatizzazione, simbolismo

Giulia Valsecchi, in "STORIA URBANA " 167/2020, pp. 63-89, DOI:10.3280/SU2020-167005

   

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